Bovalino: IX^ Edizione “Premio Letterario Mario La Cava 2026”. Trionfa Rosa Matteucci con “Cartagloria”

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Ieri sera a Bovalino, presso l’IIS “Francesco La Cava”, una serata dedicata alla grande letteratura contemporanea.

La nona edizione del Premio Letterario Mario La Cava ha trasformato ancora una volta Bovalino in uno dei centri culturali più vivi della Calabria. L’evento, promosso dal Comune di Bovalino e dal Caffè Letterario Mario La Cava, ha celebrato la narrativa contemporanea italiana nel nome dello scrittore calabrese Mario La Cava, autore ancora oggi attuale per profondità di pensiero, attenzione al territorio e forza narrativa. La serata, che ha registrato una notevole affluenza di pubblico, è stata condotta dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino.

A sottolineare il valore della manifestazione è stato il sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, che ha ricordato il percorso di crescita del premio nelle sue nove edizioni, definendolo una realtà ormai “radicata nel cuore del territorio e nel panorama culturale nazionale”. Accanto all’amministrazione comunale, fondamentale è stato il lavoro del presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria, e di tutta la rete culturale che ogni anno rende possibile una manifestazione capace di unire scrittori, lettori, studenti e studiosi.

I finalisti del Premio Letterario Mario La Cava

La selezione finale del Premio Letterario Mario La Cava 2026 ha visto protagoniste tre opere molto diverse tra loro, accomunate da una forte qualità letteraria e da una profonda riflessione sull’identità contemporanea. In finale sono arrivati:

  • Davide Bregola con Lezioni dalle rovine. Leggere, scrivere, vivere (Avagliano)
  • Mario Fortunato con Magnolia Quartet (Aboca)
  • Rosa Matteucci con Cartagloria (Adelphi)

Le opere sono state proposte da importanti personalità del mondo culturale e valutate da una giuria qualificata composta da docenti universitari, scrittori e critici letterari. In particolare, a indicare la terna finalista è stata la giuria composta da Federico Bertoni, docente dell'Università di Bologna, Caterina Verbaro, docente LUMSA, Alessandro Moscè, poeta e critico letterario, Andrea Carraro, scrittore, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino. La stessa giuria ha indicato l'opera vincitrice. Il Premio letterario “Mario La Cava” nelle precedenti otto edizioni ha visto premiati: Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi, Maria Grazia Calandrone e Nicoletta Verna. Anche quest’anno è stato assegnato il “Premio dei lettori”, scelto tra le opere arrivate, dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, premio che nelle scorse edizioni è andato a Cinzia Leone, Mimmo Gangemi, Gian Marco Griffi, Dario Ferrari, Michele Ruol.

Vince “Cartagloria” di Rosa Matteucci.

Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento è stata Rosa Matteucci con il romanzo “Cartagloria”, pubblicato da Adelphi. L’opera ha conquistato la giuria grazie a una scrittura intensa, personale e visionaria, capace di intrecciare autobiografia, spiritualità, ironia e dolore in una narrazione dal forte impatto emotivo. Il tema di Cartagloria è la continua ricerca di un senso oltremondano della cui esistenza si è immanentemente certi, ma tale ricerca è ciononostante senza fine e dall’esito non garantito. Riferita alla figura paterna, questa meditazione ulteriore e forse conclusiva della Matteucci ci dona una rielaborazione della perdita e del dolore alchimisticamente trasformati in oro, come solo l’arte sa fare (e nemmeno sempre).

Durante l’incontro con il pubblico, la scrittrice ha raccontato il lungo percorso umano e creativo che ha portato alla nascita del libro, definendolo come la chiusura di un percorso iniziato anni fa con il romanzo Lourdes. Molto apprezzata anche la riflessione sul linguaggio contemporaneo e sulla perdita di profondità della lingua italiana, tema centrale nel suo intervento. Visibilmente emozionata dopo la proclamazione, Matteucci ha espresso un forte legame emotivo con la Calabria e con il premio: “Sono onorata di vincere un premio che ha a che fare con questa terra.”

Davide Bregola e il tema delle “rovine”

Tra i protagonisti della serata anche Davide Bregola, autore di Lezioni dalle rovine, un’opera che affronta il tema delle rovine interiori, sociali e culturali. Nel dialogo con il pubblico, Bregola ha spiegato come la letteratura possa diventare uno strumento di ricostruzione personale e collettiva: “Le rovine possono essere anche un luogo di rinascita.” L’autore ha riflettuto sul rapporto tra memoria, poesia e contemporaneità, sottolineando il valore della contemplazione e della scrittura come strumenti per comprendere il presente.

Mario Fortunato: ironia, malinconia e identità.

Molto applaudito anche Mario Fortunato con Magnolia Quartet, romanzo caratterizzato da ironia, sensualità e profondità emotiva. Lo scrittore, nato in Calabria, ha parlato del proprio rapporto con la regione e del bisogno di raccontare storie capaci di mescolare leggerezza e malinconia, seguendo la lezione di grandi autori come Shakespeare e Natalia Ginzburg. Nel suo intervento ha anche lanciato un messaggio chiaro sul valore del lavoro culturale: “Le cose bisogna provare a farle bene.”

Premio Giovani: premiata Noemi Nogara.

Grande spazio è stato dedicato anche alle nuove generazioni con il Premio Giovani Scrittori di La Cava, dedicato agli studenti degli istituti superiori della Locride. La vincitrice è stata Noemi Nogara, studentessa del liceo scientifico dell’Istituto “Francesco La Cava” di Bovalino (5b Liceo Scientifico Ordinario IIS “F. La Cava” di Bovalino), premiata per il racconto La lunga strada di un maestro e di un poeta. La motivazione ha evidenziato la capacità dell’autrice di trasformare la biografia di un uomo in “un manifesto universale di umanità e impegno civile”. L’iniziativa, curata dall’assessore alla cultura Pasquale Blefari, coadiuvato in giuria dalla Professoressa Anna Costa, punta ad avvicinare i giovani alla letteratura e alla scrittura attraverso l’esempio di Mario La Cava.

Premio Speciale “La Melagrana” a Vito Teti.

Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna del Premio Speciale “La Melagrana” all’antropologo e scrittore Vito Teti. Il riconoscimento viene assegnato a personalità che dedicano il proprio lavoro culturale ai temi del Meridione, dell’identità e della memoria dei luoghi. Durante il suo intervento, Teti ha affrontato temi cruciali come: lo spopolamento dei borghi calabresi; l’emigrazione giovanile; la necessità di costruire nuove comunità; il concetto di “restanza”. Un pensiero particolarmente apprezzato dal pubblico è stato quello sulla responsabilità verso i luoghi in cui si vive: “Siamo responsabili dei luoghi che abitiamo.” Le letture dedicate a Vito Teti sono state curate da Rossella Scheri, scrittrice e assessore alla cultura del Comune di Roccella Jonica.

Il Premio dei Lettori ad Adrián Bravi.

Il Premio dei Lettori del Caffè Letterario Mario La Cava è stato assegnato ad Adrián Bravi (Nutrimenti) per il romanzo “La nuotatrice notturna”. Un riconoscimento particolarmente sentito perché attribuito direttamente dai lettori del circolo culturale, protagonisti attivi del percorso di lettura e confronto sulle opere in concorso. A consegnare il premio, in rappresentanza di tutto il Caffè Letterario “Mario La Cava”, l’Avv. Enzo Dicembre.

Il Premio “Mario La Cava”, un premio che valorizza cultura e territorio.

Il Premio Letterario Mario La Cava si conferma oggi uno degli appuntamenti culturali più importanti della Calabria, capace di creare dialogo tra scrittori, studenti, lettori e istituzioni. La manifestazione non rappresenta soltanto un concorso letterario, ma un vero spazio di confronto sui grandi temi del presente: identità, memoria, restanza, linguaggio e futuro dei territori. Un evento che continua a crescere nel segno della cultura e dell’eredità di Mario La Cava, mantenendo vivo il legame tra letteratura e comunità.

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Scritto da Pasquale Rosaci

Giornalista di InfoOggi

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