Bovalino: “Piano Comunale di Spiaggia”, confronto costruttivo.

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La bozza del Piano Spiaggia al centro del dibattito svoltosi stamani in aula consiliare con grande partecipazione, anche dei cittadini.

Il Piano Comunale di Spiaggia di Bovalino torna al centro del confronto politico e civico.

L’attenzione si concentra sull’incontro pubblico convocato dall’Amministrazione comunale, che si è svolto oggi 29 agosto, con inizio alle ore 10, presso la sala consiliare.

Nell’incontro è stata illustrata la bozza d’impostazione del “Piano Spiaggia Comunale” e sono state raccolte alcune osservazioni e proposte provenienti dagli operatori turistici e commerciali, dalle associazioni di volontariato e del terzo settore e, soprattutto dai numerosi cittadini presenti nel parterre.

L’iniziativa, promossa dal sindaco Vincenzo Maesano e dalla sua Giunta, ha rappresentato un momento di forte condivisione e unità d’intenti.

Secondo quanto evidenziato e discusso, la bozza proposta ha tenuto conto, in via prioritaria, della normativa vigente, adeguata spesso nel corso degli ultimi anni in conseguenza di eventi atmosferici avversi, spesso catastrofici, come Il ciclone tropicale mediterraneo Harry che ha colpito con straordinaria violenza il Mar Ionio tra il 19 e il 21 gennaio 2026. Eventi che, conseguentemente, hanno determinato l’introduzione di opportune e necessarie variazioni di legge.

Numerosissimo il pubblico presente nell’Aula Consiliare: operatori turistici; imprenditori commerciali del settore alberghiero e della ristorazione; rappresentanti delle varie associazioni di volontariato; rappresentanti delle associazioni del terzo settore e semplici cittadini.

La discussione è stata soprattutto illustrativa e descrittiva delle principali novità apportate dall’ufficio tecnico del Comune che si è avvalso dell’operato tecnico svolto dalla società aggiudicataria della gara per approntare lo studio di fattibilità del lavoro da realizzare, ossia il “Raggruppamento Temporaneo di Professionisti”, nominato ai sensi dell’art. 66, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 36 del 2023.

Tale Raggruppamento, presente oggi in aula consiliare, è composto da: Arch. Rocco Di Gori; Arch. Emanuela Zappia e dall’ Ing. Giuliano Varacalli.

Per l’Ufficio tecnico è stato presente ed ha, in un certo senso, moderato i lavori l’Arch. Bruno Sansotta, responsabile dell’area cimiteriale e del demanio pubblico del Comune di Bovalino.

Per comprendere meglio le ragioni dell’attuale confronto è necessario però ripercorrere brevemente la storia del Piano Comunale di Spiaggia di Bovalino.

L’iter risale al 2014, quando il Piano venne adottato il 28 ottobre con deliberazione numero 8 del Commissario ad acta.

Successivamente, nel 2017, i Commissari prefettizi comunicarono la conclusione della Conferenza di servizi e la presa d’atto delle relative risultanze.

Poi, con deliberazione numero 9 del 28 marzo 2017, il Commissario ad acta recepì gli esiti della Conferenza, compresi i pareri e le prescrizioni acquisiti durante il procedimento.

In quella fase veniva indicata come successiva tappa la trasmissione del Piano alla Provincia di Reggio Calabria per arrivare alla definitiva approvazione del piano.

Questo ultimo e determinante passaggio non si è però poi concretizzato lasciando, quindi, ancora la porta aperta alla questione.

Gli aggiornamenti tecnici e il riavvio dell’iter.

Nel luglio 2022 il Comune ha riavviato il percorso chiedendo agli enti competenti di confermare pareri e nulla osta precedentemente rilasciati, tenendo conto degli aggiornamenti intervenuti negli ultimi anni.

Nel frattempo, la Regione Calabria ha richiesto ulteriori modifiche agli elaborati geomorfologici.

Nel gennaio 2023 il Comune ha quindi richiesto un preventivo per procedere con gli adeguamenti necessari, mentre l’incarico è stato formalizzato nel febbraio 2024.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono stati nuovi vincoli e modifiche normative che hanno reso necessari ulteriori aggiornamenti della documentazione.

Ma ci domandiamo spesso: perché il “Piano Comunale di spiaggia” è così importante?

e perché non è ritenuto soltanto un documento tecnico?

Per un comune costiero come Bovalino esso rappresenta uno strumento destinato a incidere sulla gestione del demanio marittimo, sull’organizzazione del litorale e sulle possibilità di sviluppo delle attività turistico balneari.

Questa la risposta più plausibile che scaturisce da un sommario esame dell’intera questione che ora, una volta messi a disposizione dei cittadini i documenti grafici e le note esplicative, dovrà avere un’accelerazione per giungere, possibilmente con esito positivo, entro il termine stabilito per la sua definitiva approvazione (31/12/2026), senza subire ulteriori rinvii.

Tra le altre cose, ricordiamo che le decisioni contenute nel Piano possono avere conseguenze anche sulla fruizione della costa, sugli spazi destinati agli operatori, sulla presenza delle strutture balneari e sulla valorizzazione complessiva del territorio stesso.

Per questo motivo il confronto sul Piano Spiaggia di Bovalino assume una rilevanza che va ben oltre la semplice procedura amministrativa.

Le scelte effettuate potranno influenzare il rapporto tra turismo, attività economiche, tutela del territorio e utilizzo degli spazi demaniali.

Per poter formulare proposte di modifica, osservazioni tecniche o suggerimenti sulle aree demaniali occorre infatti avere a disposizione planimetrie, indirizzi progettuali e informazioni sufficienti per comprendere le conseguenze delle scelte proposte.

E su questo versante, oggi, il Sindaco Maesano è stato abbastanza chiaro: “Ci assumiamo, oggi, l’onere di completare questa bozza e depositarla in Comune sia in formato cartaceo che digitale, ciò allo scopo di facilitare la consultazione da parte di tutti e garantire, al tempo stesso, la possibilità di fare delle osservazioni e/o chiedere ulteriori chiarimenti nel merito. Ciò, in maniera di poter avere poi il tempo necessario per la valutazione delle indicazioni fornite ed eventualmente inserirle tra le modifiche da apportare nella stesura definitiva del piano che accontenti tutti”

L’incontro pubblico di oggi, quindi, è servito per avere le idee più chiare, ed ha rappresentato un passaggio importante per il futuro della costa di Bovalino.

Da una parte c’è l’Amministrazione comunale, che punta sulla condivisione comune della nuova proposta, dall’altra ci sono le richieste dell’opposizione (assente oggi in aula, dopo aver chiesto delucidazioni sul tema sia in forma ufficiale che attraverso divulgazione sui social) e di alcuni cittadini, che chiedono maggiore accessibilità alla documentazione e un confronto istituzionale più ampio.

Il confronto odierno è stato un passo che muove in questa direzione e rappresenta un punto non di chiusura ma di equilibrio tra le parti in causa, consapevoli che per il cittadino, conoscere il contenuto della proposta permette di arrivare all’incontro conclusivo con domande precise e proposte concrete.

Dopo un iter iniziato nel 2014 e caratterizzato da numerosi aggiornamenti tecnici e amministrativi, la fase della partecipazione assume dunque un’importanza di assoluto valore.

C’è da tener presente che il Piano Comunale di Spiaggia è destinato a incidere per anni sull’organizzazione del litorale e sulle prospettive turistiche ed economiche di Bovalino, per questo il confronto sulla sua definizione deve coinvolgere il maggior numero possibile di soggetti interessati.

La vera sfida non sarà soltanto arrivare alla conclusione dell’iter amministrativo, ma riuscire a costruire uno strumento condiviso, comprensibile e capace di rispondere alle esigenze del territorio.

L’incontro del 29 agosto potrà quindi rappresentare un momento utile in questa direzione, a condizione che il confronto sia accompagnato da informazioni accessibili e da tempi adeguati per esaminare le proposte avanzate e renderle nel breve termine operative sulla progettazione definitiva del piano.

Nel corso della discussione sulla bozza, un intervento ha richiamato l’attenzione dei presenti ed è stato quello di Franco Perrone, vicepresidente dell’Associazione 5D e presidente dell’UNLA bovalinese.

Perrone ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mettere la disabilità, l’inclusione sociale e la tutela dei diritti al centro delle scelte che riguardano la progettazione e la gestione degli spazi pubblici.

Il suo intervento parte da un principio semplice ma fondamentale: una città realmente accessibile deve essere progettata pensando alle esigenze di tutte le persone, con particolare attenzione ai soggetti vulnerabili e alle famiglie che vivono quotidianamente situazioni di maggiore fragilità.

Secondo Perrone, il confronto tra amministrazioni, associazioni, tecnici, operatori economici e cittadini rappresenta uno strumento indispensabile per individuare soluzioni concrete e sostenibili.

L’obiettivo non è limitarsi alla realizzazione di interventi tecnici, ma costruire una visione più ampia della città, nella quale accessibilità, sicurezza, decoro e qualità della vita siano considerati elementi strettamente collegati.

L’ascolto delle esigenze della popolazione permette infatti di comprendere meglio le criticità presenti sul territorio e di orientare gli interventi verso risposte realmente utili alla comunità.

Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la necessità di individuare aree idonee a soddisfare le esigenze dei più fragili.

La progettazione degli spazi pubblici dovrebbe tenere conto non soltanto dell’accessibilità fisica, ma anche della possibilità per bambini, anziani, persone con disabilità e famiglie di vivere gli stessi luoghi in condizioni di sicurezza e autonomia.

In questa prospettiva, diventano importanti i percorsi accessibili, i collegamenti con le aree pubbliche, l’accesso alle spiagge e la presenza di strutture adeguate per il tempo libero e le attività sociali.

Un altro punto richiamato da Perrone riguarda il tema delle concessioni e della necessità che le decisioni amministrative siano assunte secondo criteri di trasparenza e imparzialità.

Le procedure dovrebbero garantire una spiccata imparzialità, tenendo conto dell’interesse generale e delle esigenze della collettività.

In questo quadro, la valutazione delle aree e delle relative destinazioni non può essere considerata esclusivamente una questione tecnica o economica.

Le scelte amministrative hanno infatti ricadute sulla sicurezza, sul decoro urbano, sull’accessibilità e sulla possibilità per i cittadini di usufruire degli spazi comuni.

In ciò le associazioni possono svolgere un ruolo importante nel portare all’attenzione delle istituzioni le necessità delle persone che rischiano di rimanere ai margini.

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Scritto da Pasquale Rosaci

Giornalista di InfoOggi

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