Bovalino: presentato in conferenza stampa l’evento “Carnevale Ardorese 2026”

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Il “Carnevale Ardorese” quest’anno si arricchisce della presenza di nuovi Comuni (Bianco, Portigliola e Benestare), una rete sociale e culturale che cresce e si ampia per scoprire sempre più nuovi orizzonti.

L’edizione 2026 rappresenta, indubbiamente, l’edizione più ambiziosa di sempre e si pone come obiettivo quello di coinvolgere sempre più Comuni al fine d’incrementare la crescita e lo sviluppo della rete economica e sociale del vasto territorio rappresentato da circa 25.000 abitanti.

Quella del 2026 sarà un’edizione che si preannuncia storica, sotto più punti di vista.

Non solo per le temperature record, che hanno già raggiunto i 14 gradi (con la possibilità di toccare quota 15), ma soprattutto per la crescita costante del “Carnevale Ardorese”, ormai riconosciuto come una manifestazione culturale e turistica di rilievo territoriale.

La conferenza stampa di oggi di presentazione dell’evento, iniziata alle ore 10 presso l’Aula Consiliare del Comune di Bovalino, alla presenza di numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali: Vincenzo Maesano, Sindaco di Bovalino e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della locride; Giuseppe Campisi, Sindaco di Ardore; Pasquale Brizzi, Sindaco di Sant'Ilario dello jonio; Marco Pulitanò, Assessore del Comune di Ardore; Simona Musolino, Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Benestare e l’Assessore Criaco, in rappresentanza del Comune di Bianco, ha confermato che si tratta di un evento che non appartiene più a un solo Comune (Ardore), ma a un’intera area sociale, quella della locride.

Il “Carnevale Ardorese” nasce, quindi, con lo scopo di sviluppare ancor più la rete dei Comuni che hanno un unico obiettivo: quello di unire la cultura popolare locale preservandone origini, tradizioni e la conservazione del patrimonio culturale già acquisito.

Nel corso degli interventi è emerso con forza un concetto chiave: il “Carnevale Ardorese” non è un evento locale, ma un progetto condiviso che ha lo sguardo rivolto al futuro, un futuro ricco di idee, di propositi e di coinvolgimento sociale che abbraccia intere comunità locali.

Lo dimostra l’adesione ufficiale di nuovi Comuni, tra cui Bianco, che entra per la prima volta nel circuito, rafforzando ulteriormente la vocazione intercomunale della manifestazione.

Questa collaborazione rappresenta un cambio di passo rispetto al passato: ossia superare rivalità e divisioni, oggi i Comuni scelgono di fare rete per favorire una crescita culturale, sociale e turistica condivisa, coinvolgendo un bacino che supera i 25.000 abitanti.

Di seguito il programma: sfilate, carri allegorici e spettacoli.

Domenica 15Grande sfilata inaugurale.

Il cuore della manifestazione sarà la sfilata dei carri allegorici, in programma domenica 15 alle ore 16.

Sono attesi circa 14 carri, provenienti dai diversi Comuni, con un percorso che attraverserà il centro cittadino fino alla piazza principale.

Ad accompagnare la sfilata: spettacoli coreografici; animazione musicale; giuria ufficiale per la valutazione dei carri allegorici e delle coreografie.

Lunedì 16Il Carnevale dei bambini.

Il lunedì sarà interamente dedicato ai più piccoli, perché il Carnevale è prima di tutto una festa dei bambini.

Sono previste attività inclusive e premiazioni per le mascherine, coinvolgendo non solo il Comune ospitante ma anche i bambini provenienti dagli altri territori aderenti.

La giornata si concluderà con una farsa carnevalesca, curata da un gruppo teatrale locale, pensata per famiglie e giovani.

Martedì 17Gran finale e premiazioni.

Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, martedì 17 la manifestazione entrerà nel vivo con una seconda sfilata pomeridiana, arricchita dalla partecipazione diretta dei figuranti e delle coreografie dei carri.

Il percorso sarà più concentrato ma ancora più spettacolare, per culminare in piazza con: serata musicale; premiazioni ufficiali; chiusura del “Carnevale Ardorese” 2026.

Questo è un progetto che guarda al futuro -hanno detto gli amministratori intervenuti- sottolineando come il “Carnevale Ardorese” rappresenti un vero volano di sviluppo territoriale, non solo culturale ma anche turistico ed economico.

L’obiettivo per i prossimi anni è ambizioso: ampliare il numero dei Comuni coinvolti; strutturare eventi collaterali nelle settimane precedenti; trasformare il Carnevale in un attrattore stabile, sul modello delle grandi manifestazioni italiane.

Nonostante la mancata assegnazione di un recente bando regionale, l’intenzione è quella di riprovarci, per sostenere economicamente associazioni, gruppi e volontari che ogni anno investono tempo e risorse nella realizzazione dei carri.

Sarà -ne siamo certi- un Carnevale identitario, partecipato e inclusivo.

La nuova policy, sviluppata soprattutto nell’ottica della gestione del bene comune, rappresenta un cambio di passo rispetto al passato.

Infatti sono state superate rivalità e divisioni, oggi i Comuni scelgono di fare rete per favorire una crescita culturale, sociale e turistica condivisa, coinvolgendo un bacino che supera di gran lunga i 25.000 abitanti.

Il Carnevale 2026 è un evento che cresce, si rinnova e guarda lontano, con l’ambizione di diventare uno dei principali eventi culturali dell’area, capace di raccontare un territorio che sceglie la collaborazione al posto delle divisioni, e su questa direttrice stanno convogliando tanti Comuni che credono nel progetto comune di crescita e sviluppo del territorio.

Prima della conclusione della conferenza stampa ci sono state le tante domande dei rappresentanti della stampa, che hanno contribuito maggiormente a rendere più chiara e trasparente l’organizzazione dell’evento.

Viabilità, sicurezza e impiego di risorse economiche sono stati gli argomenti al centro della discussione, temi attuali ma che necessitavano sicuramente di maggiori chiarimenti da parte di chi ha, oltre l’onore di realizzare l’evento, anche l’onere di rendere conto ai cittadini dell’impegno istituzionale messo in campo.

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Scritto da Pasquale Rosaci

Giornalista di InfoOggi

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