Brexit: Parlamento Ue vota per uscita 'immediata' del Regno Unito

66
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
BRUXELLES - La plenaria straordinaria del Parlamento europeo, convocata in seguito alla Brexit, ha a...

BRUXELLES - La plenaria straordinaria del Parlamento europeo, convocata in seguito alla Brexit, ha approvato la mozione di risoluzione bipartisan con cui chiede di avviare al più presto i negoziati di uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

“Nessun trattamento speciale per gli inglesi”, ha affermato la cancelliera Angela Merkel, e per il commissario europeo Jean-Claude Juncker “i tentativi di negoziati segreti” sarebbero inammissibili. Il premier britannico David Cameron, dal canto suo, ha parlato di “un processo il più costruttivo possibile, con un risultato il più costruttivo possibile, perché lasciamo la Ue ma non voltiamo le spalle alla Ue, con questi Paesi siamo partner, amici, alleati, vogliamo il rapporto più stretto possibile in termini di commercio, cooperazione e sicurezza”.

Parlamentari e leader europei a confronto in un’Aula non esente da tensioni e scontri. L’eurodeputata del Front National Marine Le Pen ha promesso che promuoverà la stessa battaglia in Francia. Inoltre, nel corso della seduta, parlamentari scozzesi e irlandesi hanno chiesto di poter rimanere nell’Unione. Nel testo approvato a maggioranza dalla sessione plenaria si chiede al Regno Unito di attivare “il prima possibile” l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per l’uscita dalla Ue.

Il testo, che ha ottenuto il parere favorevole di 395 eurodeputati tra popolari, socialisti, liberali e verdi, è stato approvato a larga maggioranza, con 200 voti contrari. Tra i no, i conservatori Ecr, l’Efdd di Grillo e Farage, l’Enf di Marine Le Pen e Matteo Salvini, oltre all’estrema destra neofascista dei ‘non iscritti’. Il Parlamento europeo chiede inoltre al Consiglio Ue di annullare la presidenza britannica, prevista per il secondo semestre del 2017.

 

Luna Isabella

(foto da vita.it)

 

 

InfoOggi.it Il diritto di sapere