VENEZIA, 11 GENNAIO 2014- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha assicurato che la norma “Salva Venezia”, non avendo potuto trovare posto nel Milleproroghe approvato a fine anno, sarà inserita nel primo provvedimento utile. Tuttavia cresce l’incertezza per i dipendenti comunali veneziani, in quanto i mancati introiti derivanti dalla legge speciale, promessi ma non arrivati, dovranno essere trovati da un’altra parte, vale a dire dal taglio degli stipendi.
La Cgil di Venezia annuncia barricate. “La segreteria della Funzione Pubblica della Cgil di Venezia è indisponibile a discutere di tagli o ridimensionamento del salario”. A dichiararlo è il segretario Sergio Chiloiro, che aggiunge: “è sconcertante che gli unici chiamati a pagare possano essere unicamente i lavoratori. Chiediamo e aspettiamo che si riconoscano queste responsabilità con le coerenti decisioni conseguenti. Non escludiamo alcuna forma di lotta se la situazione non si sblocca”.
Federica Sterza
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