Occhiuto rilancia sulla depurazione: “Investimento strategico per ambiente, turismo e qualità della vita”
La depurazione in Calabria entra in una nuova fase grazie a un importante programma di investimenti che punta a migliorare la qualità delle acque, rafforzare le infrastrutture ambientali e sostenere lo sviluppo turistico ed economico della regione.
Sono infatti previsti 175 milioni di euro di investimenti e circa 200 interventi tra depurazione e reti fognarie, distribuiti in tutte le province calabresi. Un piano che rappresenta uno dei più significativi mai realizzati nel settore ambientale regionale.
L'annuncio è arrivato durante una giornata di confronto istituzionale organizzata presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, dedicata ai temi della tutela del mare, della depurazione delle acque e del ciclo idrico integrato, con particolare attenzione alla stagione estiva ormai alle porte.
Depurazione in Calabria, una sfida che va oltre i depuratori
Nel corso dell'incontro, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha evidenziato come il problema della depurazione non riguardi esclusivamente gli impianti di trattamento delle acque reflue.
Secondo il governatore, è fondamentale intervenire anche sul completamento delle reti fognarie, sul collegamento delle aree ancora prive di servizi adeguati e sull'estensione delle infrastrutture alle attività produttive che oggi risultano non servite.
La strategia regionale nasce dal lavoro di ingegnerizzazione del sistema depurativo calabrese, che ha consentito di individuare le principali criticità e pianificare interventi mirati per il miglioramento dell'intero comparto.
Tolleranza zero contro gli scarichi abusivi
La giornata si è aperta con un vertice istituzionale che ha coinvolto prefetti, procuratori della Repubblica, rappresentanti delle Capitanerie di Porto, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
L'obiettivo è stato quello di rafforzare le attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali durante il periodo estivo, quando l'aumento della popolazione nei centri costieri rende ancora più delicato il tema della qualità delle acque.
La Regione ha confermato una linea di tolleranza zero verso gli scarichi abusivi, considerati tra le principali cause di inquinamento lungo alcune aree della costa calabrese.
Presentato il piano da 175 milioni di euro
Successivamente il confronto si è allargato ai sindaci dei comuni interessati, ai rappresentanti istituzionali e agli amministratori locali.
Durante l'incontro è stato illustrato il programma di opere finanziate attraverso il Piano Sviluppo e Coesione (PSC) e il Programma Regionale Calabria 2021-2027, strumenti fondamentali per sostenere la modernizzazione del sistema depurativo regionale.
Le risorse saranno utilizzate per:
- potenziamento degli impianti di depurazione;
- ammodernamento delle reti fognarie;
- completamento delle infrastrutture esistenti;
- riduzione delle dispersioni e delle criticità ambientali;
- miglioramento della qualità delle acque marine e interne.
Mare pulito e turismo: un binomio fondamentale per la Calabria
Tra i temi centrali affrontati durante l'iniziativa vi è stato il legame tra qualità ambientale e sviluppo turistico.
Negli ultimi anni la Calabria ha investito significativamente nella promozione turistica e nella valorizzazione delle proprie coste. Per consolidare questi risultati è però necessario garantire standard ambientali sempre più elevati.
Occhiuto ha sottolineato come il miglioramento delle condizioni del mare rappresenti un elemento decisivo per la competitività del territorio, evidenziando al contempo una progressiva diminuzione delle segnalazioni di criticità ambientali provenienti da cittadini, associazioni e organismi di controllo.
Tecnologia e monitoraggio: GPS sugli autospurgo e controlli h24
Tra le innovazioni già introdotte dalla Regione spicca il sistema di monitoraggio degli autospurgo tramite tecnologia GPS, uno strumento pensato per prevenire smaltimenti irregolari e aumentare la tracciabilità delle operazioni.
Parallelamente, grazie alla collaborazione con ARPACAL, sono state installate sonde di controllo su circa 70 depuratori della fascia costiera.
Il sistema consente un monitoraggio continuo, attivo 24 ore su 24, capace di segnalare immediatamente eventuali anomalie e permettere interventi rapidi da parte degli enti competenti.
Montuoro: “Uno dei più grandi investimenti mai realizzati nel settore”
L'assessore regionale all'Ambiente, Antonio Montuoro, ha definito il piano come uno dei più importanti investimenti mai effettuati in Calabria nel comparto della depurazione.
L'obiettivo è garantire una tutela sempre più efficace delle acque di balneazione, migliorare i servizi ai cittadini e superare problematiche storiche che per decenni hanno condizionato numerosi territori.
Secondo Montuoro, il lavoro svolto da Sorical ha permesso una ricognizione dettagliata degli impianti esistenti, individuando priorità e interventi urgenti sia lungo le coste sia nelle aree interne della regione.
Oltre 200 interventi in tutte le province calabresi
A illustrare il quadro complessivo degli interventi è stato il dirigente generale del Dipartimento Sostenibilità Ambientale, Salvatore Siviglia.
Il programma prevede circa 200 interventi sul sistema depurativo-fognario, finanziati attraverso diverse linee di finanziamento nazionali ed europee, tra cui:
- FSC;
- POR;
- POC;
- PNRR.
Le opere riguarderanno sia l'adeguamento degli impianti esistenti sia la realizzazione di nuove infrastrutture necessarie per garantire un servizio efficiente e sostenibile.
Depurazione, ambiente e sviluppo: la sfida per il futuro della Calabria
La partita della depurazione in Calabria rappresenta oggi molto più di un semplice intervento infrastrutturale.
Significa proteggere il mare, valorizzare il turismo, migliorare la salute pubblica, sostenere le imprese e aumentare la qualità della vita delle comunità locali.
Con 175 milioni di euro investiti, oltre 200 interventi programmati e un sistema di controllo sempre più avanzato, la Regione Calabria punta a trasformare una storica criticità in un'opportunità concreta di crescita.
La sfida è già iniziata. Ora l'obiettivo sarà trasformare i finanziamenti stanziati in opere completate e risultati tangibili per cittadini, imprese e territori.