CATANZARO, 4 AGOSTO 2011 – La guardia di finanza di Catanzaro ha sequestrato 90 milioni di euro nei confronti di imprenditori e dei vertici dell'ufficio del commissario per l'emergenza ambientale della regione Calabria. Il sequestro dei beni è avvenuto dopo la disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Carlo Villani, responsabile delle indagini della guardia di finanza.[MORE]
I finanzieri hanno scoperto che i tre imprenditori titolari della società che gestisce la discarica Alli di Catanzaro, avevano costituito nuove società per evitare di pagare imposte all'erario.
I tre imprenditori coinvolti nelle indagini sono Stefano Gavioli, 64 anni, di Treviso; Loris Zerbin 50 anni, di Campolongo Maggiore (Venezia) e Giovanni Faggiano, 52 anni, di Brindisi.
Nell'inchiesta della guardia di finanza è indagato anche l'assessore regionale calabrese all'ambiente, Francesco Pugliano. Tra gli altri, risulta coinvolto anche l'attuale commissario per l'emergenza ambientale in Calabria, Graziano Melandri.
In particolare l’accusa contesta a Pugliano di aver emesso una serie di ordinanze con le quali ha liquidato alla società Enertech, che gestisce la discarica di Alli di Catanzaro, la somma complessiva di 1 milione e 642 mila euro. La società avrebbe incassato i fondi pur non avendo alcuna competenza per la gestione della discarica. La Enertech, secondo l’accusa, era una delle società costituite per consentire evadere le imposte.
Al commissario per l'emergenza ambientale della Calabria, Graziano Melandri, viene contestato di aver emesso quattro ordinanze con le quali ha liquidato sempre alla società Enertech la somma complessiva di 1 milione e 335 mila euro.
Nell'inchiesta è coinvolto anche un funzionario dell'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale, Domenico Richichi. A quest'ultimo la procura contesta, nella qualità di responsabile unico del procedimento della gestione della discarica di Alli (Catanzaro), di aver proposto l'adozione delle ordinanze firmate da Pugliano e Melandri.
Lidia Tagnesi