La regione non conquista le Cinque Vele, ma si distingue nella guida di Legambiente e Touring Club Italiano con 48 tratti costieri premiati e 19 Comuni Amici delle Tartarughe Marine
Calabria seconda in Italia per comuni amici delle tartarughe
La Calabria si conferma una delle regioni italiane più attente alla tutela della Caretta caretta. Secondo i dati della guida Il mare più bello 2026, realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano, la regione è seconda in Italia per numero di Comuni Amici delle Tartarughe Marine, con 19 amministrazioni coinvolte.
Un risultato importante, soprattutto in un periodo in cui l’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici stanno modificando le abitudini di nidificazione delle tartarughe marine, sempre più presenti lungo le coste italiane.
Nessuna Cinque Vele ma 48 tratti costieri premiati
Nel 2026 nessuna località calabrese ha ottenuto il massimo riconoscimento delle Cinque Vele, assegnato alle destinazioni marine e lacustri più sostenibili d’Italia. Tuttavia, la Calabria ha ricevuto riconoscimenti per ben 48 tratti costieri, confermando la ricchezza ambientale e paesaggistica del proprio litorale.
Sei località hanno conquistato le Quattro Vele: Amendolara, Corigliano Rossano e Diamante in provincia di Cosenza, Roccella Jonica e Scilla nel Reggino, Tropea nel Vibonese.
A queste si aggiungono 21 località premiate con Tre Vele, 22 con Due Vele e una con Una Vela.
I comuni calabresi amici delle tartarughe marine
I Comuni Amici delle Tartarughe Marine in Calabria sono 19: Scalea, Tortora, Stalettì, Guardavalle, Palizzi, Scilla, Bianco, Villa San Giovanni, Trebisacce, Calopezzati, Belvedere Marittimo, Sangineto, Bonifati, Grisolia, Diamante, Ricadi, Zambrone, Parghelia e Tropea.
Si tratta di amministrazioni che hanno aderito al protocollo promosso da Legambiente, impegnandosi ad adottare misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della Caretta caretta.
Mare, biodiversità e turismo sostenibile
Il dato calabrese racconta una regione che, pur non raggiungendo il vertice delle Cinque Vele, mostra segnali positivi sul fronte della sostenibilità ambientale, della qualità dell’accoglienza e della protezione degli ecosistemi costieri.
La tutela delle tartarughe marine diventa così non solo un tema ambientale, ma anche un indicatore della capacità dei territori di costruire un modello di turismo sostenibile in Calabria, più attento alla biodiversità e più preparato ad affrontare gli effetti della crisi climatica.
Il commento di Legambiente Calabria
La presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, ha sottolineato il valore del patrimonio costiero regionale e l’importanza dei riconoscimenti ottenuti. Pur in assenza delle Cinque Vele, i risultati confermano la presenza di territori impegnati nella sostenibilità, nella tutela del mare e nella valorizzazione delle risorse naturali.
Secondo Legambiente, il dato dei 19 comuni amici delle tartarughe rappresenta un segnale incoraggiante, ma anche un punto di partenza per rafforzare le politiche di protezione del mare, contrastare le pressioni sugli ecosistemi costieri e promuovere un turismo sempre più responsabile.