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Calabria. Regionali 2020: i commenti ai risultati 28 gennaio

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 29 GEN - "Al di là del risultato uscito dalle urne, mi sento di ringraziare quanti ci hanno dato fiducia nella provincia di Catanzaro che, grazie al 16,75% dei consensi che ci hanno voluto tributare, ci hanno permesso di diventare il primo partito in provincia, come, del resto, in Calabria. Un segnale positivo da cogliere a dimostrazione che la strada di rinnovamento intrapresa e' quella giusta" Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda. 

"L'idea di partito, che come nuova classe dirigente abbiamo intenzione di realizzare, quindi - prosegue Cuda - e' un'idea che ha convinto i calabresi che hanno deciso di premiare questo nuovo percorso dandoci fiducia. Ringraziamenti vanno anche al candidato alla presidenza della Regione, Pippo Callipo che, nonostante il ritardo con cui é iniziata la sua campagna elettorale, si é speso per cercare di far conoscere il nostro progetto per la rinascita della Calabria, non lasciando nulla al caso. 

Credendo nella democrazia, accettiamo la sconfitta ma saremo vigili nel tutelare gli interessi della nostra regione che, come abbiamo avuto modo di apprezzare, qualora ci fossero dei dubbi, ha nel suo tessuto sociale potenzialità che devono necessariamente essere valorizzate per poter contribuire allo sviluppo della Calabria". 

"Come federazione di Catanzaro, in questi mesi - sostiene ancora Cuda - abbiamo avviato un iter di rinnovamento che ha fatto sì che molti abbiano deciso di abbandonare il Partito per approdare ad altri lidi, comprendendo che la strada intrapresa dalla nuova classe dirigente é una strada di cambiamento vero e di apertura alle forze positive che vogliono dare il proprio contributo per la crescita della nostra società". 

***"Al netto di ogni altra considerazione,due dati saltano immediatamente all'occhio dagli esiti delle elezioni regionali in Calabria. E che hanno molto a che fare con la Democrazia". Lo afferma, in una nota, Angelo Broccolo del Comitato 11 giugno. "Per paradosso per la prima volta una donna viene eletta Presidente, Jole Santelli, e questa indipendentemente dalla differente visione politica - prosegue Broccolo - è una buona notizia. Ma che non occulta il dato residuo: ovvero che su trenta consiglieri solo due sono donne, equamente distribuite: Flora Sculco con il centro sinistra e Tilde Minasi con il centrodestra. Dunque l'altra metà del cielo calabrese risulta piuttosto oscurata. Secondo punto:lo sbarramento assurdo dell'8%,una vera e propria ed inaccettabile 'Conventio ad excludendum' di forze vive e presenti nella società calabrese che in tal modo restano fuori dalla dialettica democratica ed istituzionale. I risultati di due candidati giunti ad un passo dalla fatidica soglia(Tansi e Aiello )fanno la non insignificante somma del 14,5% di 'volontà elettorale' chiaramente espressa ed ora dispersa in senso istituzionale. 

***"Attesi gli esiti delle recenti regionali che hanno visto oltre 120 mila cittadini calabresi privi di rappresentanti istituzionali nel Consiglio regionale e ritenendo illegittima la Legge elettorale che prevede lo sbarramento all'8%, strutturata per garantire sempre gli stessi intrallazzi politici che portano solo alla spartizione di potere ma, non ad una visione allargata rivolta al bene comune e all'effettivo sviluppo economico dell'intero territorio, il Movimento Noi che ha sostenuto Carlo Tansi e i suoi candidati, unica vera novità in campo politico regionale, propone l'istituzione di una 'Federazione Civica' basata sul Patto Fondativo. Lo scopo - è detto in un comunicato - è quello di unire chi tende oggi ad una vera ed autorevole visione civica fondata su valori costituenti condivisi e obiettivi comuni, in grado di aggregare esperienze e capacità professionali capace di dare vita ad una 'Nuova Presenza' in politica basata sul concetto del 'noi', escludendo autoreferenzialità che oggi risultano perdenti. 

La proposta è diretta a tutti coloro i quali, singoli cittadini, Associazioni di categoria, Comitati o altri movimenti politici costituiti in forma giuridica, vorranno dare vita alla 'Federazione Civica', ai suoi valori statutari e alla sua Costituente in grado di assegnare ruoli e responsabilità". 

*** "I moderati hanno espresso una forza determinante per l'elezione di Jole Santelli alla presidenza della Regione. Il 7% delle preferenze conseguito dall'Unione di Centro, pari a 52mila voti, è un dato che va ben oltre ogni più rosea previsione e ribadisce, ancora una volta, che la Calabria ha bisogno di un'azione di governo d'ispirazione centrista". Lo afferma, in una nota, il neo consigliere regionale Giuseppe Graziano. 

"Non è un caso - prosegue Graziano - che i cittadini dall'area più depressa, in termini di sviluppo, dell'intero Meridione d'Italia e d'Europa, abbiano ritrovato fiducia nei valori e nella visione proposta dall'UDC. Ed è proprio da qui, da una terra che è carica di problemi e questioni aperte, che può e deve partire un progetto di rinascita dell'area moderata democratica, liberale e riformista che coinvolga con entusiasmo tutte le altre regioni del paese. 

L'Udc - aggiunge Graziano - è un soggetto politico decisivo nello schieramento di centro destra che, insieme a Forza Italia e alle liste di matrice forzista, sottolinea la grande propulsione moderata che oggi esprime la Calabria: la maggioranza nella maggioranza. 

E come tale avrà bisogno di rappresentatività nell'istituzione del governo regionale e di un maggiore radicamento politico nei territori. E non possiamo che essere contenti del fatto che oggi la Calabria sia guidata per la prima volta nella storia del regionalismo da una donna espressione dell'area moderata. Jole Santelli è sicuramente, soprattutto ora, la persona giusta nel momento giusto. In un momento storico in cui il movimentismo radicale ed il sovranismo si fanno spazio, in Calabria c'è una forza di centro che non solo resiste ma addirittura rilancia. E lo fa in modo quasi del tutto omogeneo sull'intero territorio regionale"

***  "Al di la' del risultato uscito dalle urne, mi sento di ringraziare quanti ci hanno dato fiducia nella provincia di Catanzaro che, grazie al 16,75% dei consensi che ci hanno voluto tributare, ci hanno permesso di diventare il primo partito nella provincia di Catanzaro, come, del resto, in Calabria". Lo afferma Gianluca Cuda, segretario della Federazione Pd di Catanzaro. "Un segnale positivo da cogliere - prosegue - a dimostrazione che la strada di rinnovamento intrapresa è quella giusta. L'idea di partito, che come nuova classe dirigente abbiamo intenzione di realizzare, quindi, è un'idea che ha convinto i calabresi che hanno deciso di premiare questo nuovo percorso dandoci fiducia. 

Ringraziamenti vanno anche al candidato alla presidenza Giuseppe Callipo che, nonostante il ritardo con cui è iniziata la sua campagna, si è speso per cercare di far conoscere il nostro progetto per la rinascita della Calabria, non lasciando nulla al caso. Credendo nella democrazia, accettiamo la sconfitta ma saremo vigili nel tutelare gli interessi della nostra regione che, qualora ci fossero dei dubbi, ha nel suo tessuto sociale potenzialità che devono necessariamente essere valorizzate per poter contribuire allo sviluppo della Calabria. Come federazione di Catanzaro, in questi mesi, abbiamo avviato un iter di rinnovamento che ha fatto sì che molti abbiano deciso di abbandonare il Partito per approdare ad altri lidi, comprendendo che la strada intrapresa dalla nuova classe dirigente è una strada di cambiamento vero e di apertura alle forze positive che vogliono dare il proprio contributo per la crescita della nostra società. 

Ecco perché ritengo che la sconfitta di Callipo deve rappresentare un punto da cui ripartire per mettere in rete le tante competenze presenti sul territorio, diventando noi stessi cassa di risonanza per le stesse e contribuendo alla loro valorizzazione". 

*** "È difficile, soprattutto quando dal traguardo ti dividono solo 78 voti (tenendo conto degli errori di computo, già in fase di correzione, riportati sul sito ufficiale) accettare un risultato che non ci permetterà di essere la voce di un territorio che ha tanta voglia di gridare il proprio disagio e di denunciare i tanti problemi che vive". Lo afferma Franco Mundo, sindaco di Trebisacce, che prosegue: "tuttavia è giusto ringraziare le oltre 4.600 persone che hanno voluto accordarmi la propria preferenza per le regionali. A tutti loro voglio dire che si è compiuta solo la prima parte di un percorso che deve continuare, al di là della mia presenza tra gli scranni del Consiglio regionale, perché il nostro obiettivo non era conquistare una poltrona ma contribuire a migliorare la nostra regione, tutti insieme. Non dobbiamo disperdere la nostra forza e la nostra energia. Chi vuole fare politica, quella buona e sana, non si ferma di fronte ad una elezione. 

La Calabria ha bisogno di tutti noi, di tutto voi. In questa esperienza quasi 5000 persone con il proprio voto hanno delineato una strada che continueremo a percorrere insieme, mettendo a disposizione di tutte le forze sociali, che credono e perseguono una politica sana e pulita nella Regione, le nostre idee e la nostra partecipazione, per lavorare assieme con le istituzioni e portare il nostro forte contributo. Consapevoli che solo la partecipazione può consentirci di migliorare la nostra terra non dobbiamo avere nessun rammarico per come sono andate queste elezioni. Certo, dispiace per le scelte di alcuni colleghi sindaci e amministratori, che non solo non ci hanno creduto, ma che hanno anteposto personalismi e gelosie all'interesse generale del comprensorio, mostrando limiti culturali oltre che politici. In ogni caso, anticipo la volontà di dare vita ad un momento di incontro nella città Trebisacce, nel quale ritrovarci tutti invitando anche tutte le forze politiche e culturali che vorranno partecipare al di là degli schieramenti politici per proporre con un entusiasmo sempre più grande la nostra voglia di partecipare alla costruzione di una Calabria migliore". 

*** "Esprimiamo viva soddisfazione per il risultato conseguito dalla coalizione di centro destra a sostegno di Jole Santelli. Ben 12 mila preferenze sono andati a Gianluca Gallo che viene così premiato per l'impegno profuso in questi anni a servizio delle nostre comunità. Anche da consigliere di opposizione non hai mai fatto mancare il suo apporto per la risoluzione dei numerosi problemi. Il risultato conseguito, oggi, lo pone in una posizione di forza nella compagine che governerà la regione Calabria a fianco della presidente Santelli, che sarà certamente una guida sicura e determinata per affrontare gli innumerevoli problemi che attanagliano le popolazioni calabresi". 


A sostenerlo è il segretario della sezione "La Calabria che Vuoi" di Cassano, Peppino Pescia. "Certamente - prosegue - Cassano e il territorio circostante con Gianluca Gallo ne trarrà benefici dall'azione di governo che in questi anni è stata completamente assente ed inefficiente. Auspichiamo che da oggi si cominci a lavorare per il bene della nostra terra, dei suoi figli, di chi ha deciso di investire e di rimanere in Calabria. 

Oggi scriviamo un nuovo capitolo della storia della Calabria: a guidarla ci sarà una donna competente e capace, simbolo di tenacia e impegno. Il suo credere fortemente nelle istituzioni, la sua esperienza parlamentare insieme all'essere legata alla sua terra, di sicuro farà sì che la questione Calabria ritorni ad essere tema centrale della politica nazionale. Certi che Gianluca Gallo farà parte della nuova squadra di governo, Cassano e l'intero territorio ritorna a essere protagonista nelle scelte di governo della Regione". 

*** "A dispetto delle analisi che circolano sulla stampa, il risultato delle elezioni del Presidente e del Consiglio regionale rafforza la coalizione di centrodestra che amministra la Città di Villa San Giovanni con una percentuale superiore al 56% di preferenze, che la riconferma come il primo schieramento comunale". E' quanto si legge in una nota dell'amministrazione comunale. "Il movimento cinquestelle, invece - prosegue - a Villa segna un vero e proprio crollo. 

Ma è evidente che il radicamento del movimento nel territorio comunale stia scemando, probabilmente in relazione alla discutibile posizione politica di opposizione pregiudiziale rispetto all'amministrazione e comunque di appiattimento rispetto alla linea politica della minoranza, dal Pd e di esponenti di liste civiche. Bene tutti gli alleati della coalizione di centrodestra che ottengono importanti percentuali. Il centrodestra si confermerà vincente anche nelle prossime elezioni comunali a Reggio Calabria necessarie per acquisire la guida politica ed amministrativa della Città Metropolitana. 

Da ultimo e non per importanza, analizzando i flussi elettorali rispetto alle comunali del 2017 emergono due dati molto rilevanti: per un verso la coalizione di centrosinistra segna una decisa battuta d'arresto, a fronte infatti di 2.127 ottenuti nella competizione comunale di tre anni orsono registra soli 1.774 voti. Il risultato complessivo della coalizione alla guida della città dimostra che il consenso politico è cresciuto sia in termini numerici che in percentuale e soprattutto documenta la fiducia che i cittadini hanno verso la maggioranza. Emerge chiaramente come non esista un'alternativa politica ed elettorale al centrodestra villese che, nonostante tutte le difficoltà del momento, sente sempre più il dovere di continuare ad amministrare per dare le giuste risposte alle esigenze di tutto il territorio villese. 

Queste elezioni non devono, tuttavia, creare divisioni tra vincitori e vinti, ma devono spingere chiunque a dare il proprio contributo per il bene del territorio, affrontando insieme tutte le tematiche più urgenti e importati che interessano la Città".