Il nuovo bollettino Agenas fotografa l'andamento dei tempi di attesa nel Servizio sanitario: la Calabria resta nella top 10 per le prime visite, ma registra un lieve peggioramento rispetto al 2025
Le liste d'attesa in Calabria continuano a rappresentare uno degli indicatori più osservati del sistema sanitario regionale. Secondo il nuovo Bollettino Agenas relativo al primo semestre del 2026, la regione si conferma tra le migliori d'Italia per il rispetto dei tempi massimi previsti per le prime visite specialistiche, pur evidenziando un leggero calo rispetto allo scorso anno.
Il report dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) analizza il livello di rispetto dei tempi di garanzia previsti per visite specialistiche ed esami diagnostici nelle diverse regioni italiane, offrendo un quadro aggiornato dell'efficienza del sistema sanitario.
Calabria sesta in Italia per il rispetto dei tempi delle prime visite
Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2026, la Calabria ha registrato un 86,6% di rispetto dei tempi massimi di garanzia per le prime visite specialistiche.
Si tratta di un dato che colloca la regione al sesto posto nella classifica nazionale, subito dopo il Molise, che raggiunge l'88,8%, e davanti alla Campania, ferma all'84,5%.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, tuttavia, emerge una lieve flessione: dodici mesi fa la Calabria aveva infatti raggiunto il 90,7%, segno di una diminuzione di oltre quattro punti percentuali.
Nonostante questo arretramento, il risultato conferma la presenza della Calabria tra le regioni italiane con le migliori performance nella gestione delle liste d'attesa per le visite specialistiche.
Esami diagnostici, Calabria all'undicesimo posto
Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il quadro appare leggermente meno positivo.
Nel primo semestre del 2026 la Calabria si posiziona all'undicesimo posto a livello nazionale con una percentuale di rispetto dei tempi di garanzia pari all'84,7%.
Anche in questo caso il confronto con il 2025 evidenzia una lieve diminuzione: nei primi sei mesi dello scorso anno la percentuale era infatti dell'88%.
Agenas: differenze tra le Regioni nelle classi di priorità
Nel rapporto, Agenas evidenzia come uno degli elementi che maggiormente influenzano i risultati sia l'attribuzione delle classi di priorità al momento della prescrizione medica.
Secondo l'Agenzia, esiste una marcata variabilità tra le diverse regioni italiane nella distribuzione delle prescrizioni tra le varie classi di priorità. Questa eterogeneità incide direttamente sulle percentuali di rispetto dei tempi di garanzia, poiché modifica il volume delle prenotazioni da gestire entro le diverse scadenze previste.
In particolare, la quota di prescrizioni inserite nella classe P, quella destinata alle prestazioni programmabili entro 120 giorni, risulta particolarmente elevata in alcune regioni:
- Basilicata: 87,7%
- Campania: 84,4%
- Molise: 75,1%
- Calabria: 69,7%
Secondo Agenas, diverse amministrazioni regionali stanno già avviando specifiche iniziative per analizzare questa distribuzione e riequilibrare l'assegnazione delle classi di priorità, con l'obiettivo di rendere più omogeneo il sistema e migliorare ulteriormente la gestione delle liste d'attesa.
Liste d'attesa, il quadro della Calabria
I dati del primo semestre 2026 mostrano quindi una Calabria ancora competitiva a livello nazionale nel rispetto dei tempi per le prime visite specialistiche, con una posizione stabile nella top 10 delle regioni italiane.
Resta però evidente una flessione rispetto al 2025, sia per le visite sia per gli esami diagnostici, un elemento che evidenzia la necessità di proseguire gli interventi organizzativi già annunciati per garantire ai cittadini un accesso sempre più rapido alle prestazioni del Servizio sanitario regionale.