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Calais, lo sgombero dei migranti terminerà stasera. Scoppiano altri incendi

PARIGI, 26 OTTOBRE - Le operazioni di sgombero dalla Giungla di Calais sono iniziate lunedì 24 ottobre, e ad oggi risulterebbero evacuati circa 4.000 migranti. All'interno delle tendopoli rimarrebbero però alcuni rifugiati che non sembrano intenzionati a lasciare il campo. Intanto, nella bidonville, sono entrati i servizi di ripulitura per lo smantellamento delle tende, delle baracche, dei bagagli e dei rifiuti e dalla scorsa notte sono scoppiati diversi incendi nella zona dei ristoranti. [MORE]

Le fiamme avrebbero fatto esplodere alcune bombole a gas che avrebbero ferito al timpano un rifugiato siriano. I primi incendi sono iniziati nella notte, e dalle 3:00 si sono intensificati. La situazione si sarebbe però placata, per poi tornare pericolosa in mattinata. A provocare gli incendi sarebbero stati proprio i migranti.

Secondo quanto dichiarano le autorità francesi gli incendi appiccati dai rifugiati sarebbero un modo per dire addio alle loro capanne.

“Quello che sta succedendo è preoccupante. I pompieri stanno intervenendo per domare il fuoco che può essere pericoloso", ha dichiarato il direttore generale dell'ufficio francese per l'immigrazione e l'integrazione, Didier Leschi.

Le operazioni di sgombero continueranno per una settimana, fino a che del campo profughi non rimarrà più nulla, ma l'evacuazione dei profughu terminerà questa sera. Un comunicato del Ministero dell'Interno transalpino spiega: “In totale 4.014 persone sono state 'messe al riparo' in due giorni", trenta delle quali sono arrivate a Marsiglia, cinquanta in Gironda, nella regione di Bordeaux, e gli altri in altre città europee.

Da Londra, nelle ultime ore, arrivano le prime vere preoccupazioni, da cui Guardian scrive “Moltiplicato gli sforzi per attraversare la Manica con qualsiasi mezzo. Nonostante tutti gli sforzi delle autorità non c'è alcuna garanzia che non si formerà un altro campo nella regione".

Chiara Fossati

immagine da www.ansa.it