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Calcio. Coppa Italia: Inter-Juventus 1-0. Commento post-partita del tecnico Inzaghi e Allegri

Calcio. Coppa Italia: 1-0 alla Juventus, l'Inter in finale Juventus ko, decide un gol dell'esterno nerazzurro in avvio

Inzaghi: "bellissima serata, la squadra ha meritato questa finale"

L'Inter è in finale di Coppa Italia: le parole del tecnico nerazzurro al termine del successo contro la Juventus

L'Inter è in finale di Coppa Italia, ancora una volta i nerazzurri andranno a Roma a giocarsi il trofeo. Il pass è arrivato al termine di un match combattuto e vinto grazie ad una prestazione coraggiosa e ordinata nella sfida contro la Juventus decisa dal gol di Federico Dimarco. Tutta la soddisfazione di mister Simone Inzaghi:

"È stata una bellissima serata, le due squadre hanno fatto una partita intensa, la mia squadra ha meritato la finale nell’arco di queste due partite e siamo molto contenti perché volevamo tornare a Roma a tutti i costi.  Ci restano 10 partite da giocare e ci auguriamo ce ne sia una in più, stasera è stata una bellissima serata che ci godiamo insieme ai tifosi. Bravi i ragazzi perché giocare a questi ritmi non è facile.

Stasera abbiamo fatto una grandissima gara contro giocatori di grandi qualità, siamo rimasti compatti e uniti, quelli che sono entrati hanno fatto la loro parte, oltre che una finale porto a casa buonissime sensazioni. Acerbi? È un giocatore che conosco, con tantissime qualità dentro e fuori dal campo e con gli altri ci sta dando una grande mano, lui e gli altri stanno facendo un ottimo percorso nelle Coppe. Lautaro e Barella in queste condizioni fanno la differenza? Sono due giocatori importantissimi con qualità fisiche e tecniche elevate, ma sarebbe riduttivo parlare dei singoli. La cosa importante è che in questo momento, a parte Skriniar, io possa avere tutto il gruppo a disposizione. Si dimentica troppo facilmente che questa squadra è rimasta per mesi senza due giocatori come Lukaku e Brozovic".

 

Mister Massimiliano Allegri dopo Inter-Juventus

Allegri si è poi soffermato sul piano di gioco: "Qual era il mio piano? Ho cambiato all'intervallo perché, quando loro erano bassi, era difficile organizzare l'attacco. Milik aveva fatto una buona partita col Napoli, c'era bisogno di farlo recuperare. Con Vlahovic e Kean fuori ho dovuto far giocare Chiesa da centravanti. Nel primo tempo abbiamo buttato tanti palloni, dobbiamo prendere più coraggio". Sulla scelta di Bonucci: "Danilo aveva giocato più di tutti, Bonucci stava meglio e ha fatto una buona partita. Dovevamo far meglio nella fase offensiva, non siamo riusciti a ribaltare il risultato. Ci abbiamo provato fino a fondo, bisogna aumentare l’attenzione e la voglia per andare a prendere i risultati”. Infine, l'allenatore della Juventus ha concluso: "Dobbiamo rimboccarci le maniche. Bisogna essere bravi e forti, perché poi tutto si aggiusta. Dobbiamo aprire gli alettoni e spalle larghe. Abbiamo sette partite in campionato".

La cronaca
Basta una zampata di Dimarco per mandare l'Inter in finale di Coppa Italia: è dell'esterno cuore nerazzurro il gol che permette alla squadra di Simone Inzaghi di battere la Juventus e arrivare per la seconda stagione consecutiva all'ultimo atto della coppa nazionale.

Una prestazione di sostanza per l'Inter, che si prepara al meglio al rush finale di una annata in cui il loro futuro è ancora tutto da scrivere, tra semifinale di Champions League contro il Milan, rincorsa al quarto posto e, appunto, la caccia alla seconda Coppa Italia di fila.

Alla Juventus resta la delusione di una prestazione sottotono, anche alla luce delle assenze che tolgono diverse opzioni offensive ad Allegri, ma, in attesa delle decisioni a livello di giustizia sportiva ("esclusione dalle coppe? Solo indiscrezioni, nessuna novità" ha spiegato nel pre-partita il cfo Calvo), per i bianconeri ora la testa andrà all'Europa League e al mantenere la posizione in zona Champions in campionato.

Spinta dagli oltre 75mila di San Siro (con 4,1 milioni di incasso dal botteghino, record per la Coppa Italia, finali escluse), l'Inter parte forte trascinata dai suoi leader. Barella cerca subito di inventare, su un suo cross velenoso però Lautaro Martinez sfiora soltanto e Dzeko da due passi non riesce a ribadire in rete. La Juve oppone poca resistenza, anche perché l'attacco leggero con Chiesa e Di Maria non riesce a impensierire troppo la retroguardia interista.

Così i padroni di casa passano: imbucata di Barella per Dimarco (tenuto in gioco ingenuamente da Kostic), mancino sporco che spiazza Perin regalando il vantaggio agli uomini di Inzaghi. Lautaro ha subito la palla per il raddoppio, il suo destro dal limite però termina di poco a lato. La reazione bianconera è tutta in un colpo di testa impreciso di De Sciglio e in una conclusione dal limite di Kostic ben respinta da Onana. Tra i nerazzurri il più pericoloso rimane Lautaro Martinez, che impegna ancora Perin poco prima dell'intervallo con un mancino. Nella ripresa Allegri rimescola le carte, abbandonando la difesa a tre e puntando su Milik centravanti affiancato da Chiesa e Di Maria. La Juve cerca così di alzare la pressione, ci provano subito Miretti e Locatelli con due conclusioni dalla distanza creare grossi grattacapi a Onana.

È invece l'Inter a rendersi nuovamente pericolosa dalle parti di Perin, tanto che Dzeko trova anche il raddoppio ma partendo da posizione di fuorigioco e l'arbitro annulla. I nerazzurri si chiudono e ripartono bene, in uno dei diversi contropiedi Dumfries si invola ma sul suo cross basso Lautaro non arriva per poco sul pallone. Serve poi ancora Perin a tenere i bianconeri in partita grazie a un super intervento su una conclusione ravvicinata di Mkhitaryan. Inzaghi è costretto a sostituire Calhanoglu per un problema muscolare, mentre Allegri si gioca anche la carta Pogba nel finale. Il francese è però ben lontano dalla forma migliore, tanto che la porta di Onana non corre pericolosi se non per una precisa uscita del portiere nerazzurro su Chiesa. A fare festa è così l'Inter, con San Siro che si prepara all'euroderby chiudendo la serata con il classico "chi non salta milanista è" che fa già tremare il Meazza.

Tabellino
Inter-Juventus 1-0

Rete: 15' Dimarco (I)

Inter: Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella (23' st Brozovic), Calhanoglu (38' st Gagliardini), Mkhitaryan, Dimarco (33' st Gosens); Martinez (33' st Correa), Dzeko (23' st Lukaku). Allenatore: Inzaghi

Juventus: Perin; Bremer, Bonucci (23' st Danilo), Alex Sandro; De Sciglio, Miretti (34' st Pogba), Locatelli (18' st Paredes), Rabiot, Kostic (1' st Milik); Di Maria; Chiesa. Allenatore: Allegri

Arbitro: Doveri
Ammoniti: Locatelli (J), Mkhitaryan (I)