Calcio e solidarietaà, il campionato Serie C scende in campo con l'Unicef nuova iniziativa

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Nell’ultima fase del Campionato di Serie C, la Lega Pro scende in campo per i diritti dei bambini in “squadra” con UNICEF

13 aprile 2018 - UNICEF e Lega Pro lanciano l’ultima fase del campionato di Serie C nel segno della solidarietà. Sarà possibile infatti per ogni tifoso sostenere la propria squadra del cuore e allo stesso tempo compiere un gesto di solidarietà sostenendo l’UNICEF nella campagna “Bambini sperduti”. Infatti in occasione delle gare in programma per questi quattro turni di Campionato le società si impegneranno a donare 1 euro all’UNICEF per ogni biglietto “staccato”. 

Sottolinea il Presidente di UNICEF Italia Giacomo Guerrera: “Siamo orgogliosi di sapere che da oggi alla 38° giornata di Campionato la Serie C sarà al nostro fianco, sui campi da gioco, per aiutare i troppi bambini e adolescenti sperduti, colpiti da conflitti, violenze o povertà, alla ricerca di una vita migliore.
L’UNICEF è al loro fianco offrendo protezione e recupero sociale”.

Aggiunge il Presidente Lega Pro Gabriele Gravina: “ La Lega Pro è onorata di aver intrapreso un percorso con UNICEF, che è diventato un cammino condiviso con i nostri club e che si arricchisce di una nuova tappa che coinvolge anche i tifosi delle nostre squadre.
Il nostro calcio si basa sui valori ed è diventato uno strumento in grado di lanciare messaggi positivi per dare un supporto concreto ai tanti bambini che vivono situazioni di difficoltà”.

Udienza dal Santo Padre. Prima il momento di gioco con bambini e bambini nei campi in piazza San Pietro

La Lega Pro era in Piazza San Pietro all'Udienza di Papa Francesco, dove ha partecipato con i vertici, i presidenti e i dirigenti dei club, cari ed amici. Ma la presenza più importante è stata quella di ragazzi, atleti speciali, che hanno deficit cognitivi e relazionali e che scendono in campo nel Torneo di IV Categoria, la prima manifestazione di calcio aperta alla disabilità con il progetto "#IO VOGLIO GIOCARE A CALCIO.IN LEGA PRO" e delle ragazzine e ragazzini che giocano nei settori giovanili dei club di Lega Pro e di una squadra Trastevere con la maglia con la scritta "Comunità di Sant'Egidio".

Hanno giocato in Piazza San Pietro su tre campi di calcio con maglie dove al posto del nome c'erano i valori, dall'onesta', alla passione, al fair play, alla gioia. Hanno disputato "partitelle" dalle 8,30 alle 12 nei campi disegnati nel rispetto del luogo. Erano felici di rincorrere il pallone nello scenario di Piazza San Pietro, un luogo negato loro dall'invasione del traffico.

Hanno giocato per dire che il calcio è il loro gioco, solidale, inclusivo, sociale e radicato nel territorio, riassumibile in un solo termine INSIEME. Questo è il calcio della Lega Pro, la lega della storia dei Comuni d'Italia. A Papa Francesco la Lega Pro ha portato una donazione per un progetto di solidarietà da definire con la Santa Sede oltre ad una maglia con tutti i valori del calcio di Lega Pro e sul retro la scritta "PAPA FRANCESCO 1" e il pallone della Lega Pro.

" Oggi e' una giornata che resta in ognuno di noi- ha dichiarato Gabriele Gravina, Presidente Lega Pro- unica, emozionante se indimenticabile che ha confermato i valori su cui si sviluppa il calcio in Lega Pro. Si costruisce insieme, si va in un'unica direzione tutti insieme con iniziative come quella di oggi che racchiudono il senso della solidarietà e della socialità. In Piazza San Pietro, infatti, si è concretizzato un altro passaggio di un cammino comune con i club. L'opportunità di partecipare all'Udienza di Papa Francesco ha rappresentato un momento di grande importanza e riflessione: l'attività sportiva deve sempre favorire i valori dell'amicizia, del rispetto e della solidarietà".

All'organizzazione e promozione dell'evento hanno lavorato molte quote rosa della Lega Pro: dall'ufficio Comunicazione, alla Segreteria ai diritti tv, all'area legale e alla contabilità.



Queste le adesioni dei club del campionato Serie C, ancora in aggiornamento:


• Siena
• Pistoiese
• Pisa
• Giana Erminio
• Cuneo
• Arzachena
• Suedtirol
• Albinoleffe
• Pordenone
• Renate
• Triestina
• Teramo
• Fermana
• Rende
• Ravenna
• Virtus Francavilla
• Alma Juventus Fano

Grazie alla campagna “Bambini Sperduti”, nel 2017 in Italia -nell’ambito di ONE UNICEF Response - sono stati oltre 7.000 i minori stranieri non accompagnati raggiunti dall’UNICEF; 1.195 i kit d’emergenza distribuiti a bordo delle navi della Guardia Costiera; 1.600 gli operatori sociali formati; 2.100 gli adolescenti che hanno partecipato ad attività di supporto ai percorsi educativi e oltre 500 i minori ascoltati attraverso piattaforma digitale U-Report on the move, che permette un canale diretto con i minori con cui si è condotto un percorso volto all’empowerment e allo sviluppo delle competenze di vita.