Calcio. Fumata bianca per Turati al Catanzaro: sarà lui il nuovo allenatore dei giallorossi

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Dopo settimane di indiscrezioni, contatti e nomi mai confermati, Marco Turati sarebbe il tecnico scelto per guidare le Aquile

La lunga ricerca del nuovo allenatore del Catanzaro Calcio sembrerebbe essere arrivata alla svolta decisiva. Dopo giorni di valutazioni, piste alternative e diversi profili accostati alla panchina giallorossa, la società avrebbe individuato in Marco Turati l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo tecnico.

La fumata bianca su Turati al Catanzaro rappresenterebbe quindi la conclusione di un casting seguito con grande attenzione dai tifosi. Dopo i vari nomi circolati nelle ultime settimane, ma mai realmente confermati, il club avrebbe deciso di puntare su un allenatore giovane, preparato e con un percorso professionale in crescita.

Al momento manca soltanto il comunicato ufficiale della società. La trattativa, secondo le indiscrezioni, sarebbe ormai definita e si attenderebbe solo l’ufficialità del Catanzaro per sancire l’inizio della nuova avventura di Turati sulla panchina delle Aquile.

Chi è Marco Turati

Marco Turati nasce a Lecco il 15 maggio 1982. Prima di iniziare la carriera da allenatore, ha vissuto un lungo percorso da calciatore professionista, ricoprendo principalmente il ruolo di difensore centrale.

Alto 188 centimetri, forte fisicamente e molto efficace nel gioco aereo, Turati si è distinto per personalità, senso della posizione e capacità di guidare il reparto arretrato. Era inoltre pericoloso sui calci piazzati, qualità che gli ha permesso di realizzare un numero importante di reti per un difensore.

La carriera da calciatore

Il percorso calcistico di Turati prende forma nelle giovanili del Verona, club con cui muove i primi passi nel calcio professionistico. Dopo le prime esperienze con Chieti e Carrarese, torna proprio al Verona, dove trova spazio nel campionato di Serie B.

Negli anni successivi indossa le maglie di Cesena, Ancona, Grosseto e Modena, diventando un difensore affidabile e apprezzato nei campionati professionistici italiani. In particolare, l’esperienza al Grosseto rappresenta una delle tappe più significative della sua carriera, con stagioni positive e diversi gol realizzati nonostante il ruolo difensivo.

Dopo l’esperienza al Modena, Turati prosegue il proprio percorso con Lecco e soprattutto Siracusa, club con cui vive gli ultimi anni da calciatore. In Sicilia diventa un riferimento dello spogliatoio, arrivando anche a indossare la fascia di capitano.

Nel 2019, dopo la mancata iscrizione del Siracusa al campionato professionistico, decide di chiudere la carriera da calciatore e iniziare una nuova fase nel mondo del calcio.

L’inizio della carriera da allenatore

Terminata l’attività agonistica, Marco Turati sceglie subito la strada della panchina. Il primo passaggio importante arriva nello staff tecnico di Vincenzo Italiano allo Spezia.

In Liguria vive un’esperienza formativa di grande valore, partecipando alla storica promozione dello Spezia in Serie A. Per Turati è una tappa fondamentale, perché gli permette di lavorare in un contesto tecnico moderno, organizzato e basato su principi di gioco chiari.

Nel 2021 segue Italiano alla Fiorentina, dove continua il proprio percorso come collaboratore tecnico. A Firenze lavora per tre stagioni in un ambiente di alto livello, confrontandosi con la Serie A e con il calcio europeo.

Durante l’esperienza viola, Turati partecipa a un ciclo importante, caratterizzato dal raggiungimento di una finale di Coppa Italia e di due finali consecutive di UEFA Conference League. Questo periodo gli consente di arricchire il proprio bagaglio tattico, metodologico e gestionale.

L’esperienza al Siracusa da primo allenatore

La prima vera occasione da capo allenatore arriva nell’estate del 2024, quando Turati accetta la proposta del Siracusa.

Alla guida della squadra siciliana, il tecnico lombardo mostra subito idee chiare e capacità di gestione del gruppo. La stagione 2024-2025 si conclude con un risultato molto importante: il Siracusa vince il proprio girone di Serie D e conquista la promozione in Serie C.

Si tratta di un successo pesante, perché arriva alla prima esperienza da allenatore principale e in una piazza esigente, desiderosa di tornare nel calcio professionistico.

La stagione successiva, in Serie C, è invece più complessa. Il Siracusa deve fare i conti con difficoltà sportive e con una pesante penalizzazione che incide sulla classifica. Nonostante il ritorno tra i dilettanti, Turati continua a essere considerato un profilo interessante per metodo di lavoro, preparazione e capacità di trasmettere identità alla squadra.

I numeri di Turati in panchina

La carriera da allenatore di Marco Turati è ancora giovane, ma presenta già passaggi significativi.

Nella stagione 2024-2025, alla guida del Siracusa in Serie D, conquista la promozione in Serie C con un cammino molto positivo, fatto di continuità, solidità e risultati.

Nel biennio sulla panchina del club siciliano ha guidato la squadra in circa 80 partite ufficiali tra campionato e coppe, ottenendo una promozione e maturando un’esperienza preziosa anche nei momenti più difficili.

Il dato più importante non riguarda soltanto i risultati, ma la capacità di passare rapidamente dal ruolo di collaboratore tecnico a quello di primo allenatore, assumendosi responsabilità dirette nella gestione della squadra, dello spogliatoio e della pressione ambientale.

La filosofia di gioco

Turati viene considerato un allenatore moderno, cresciuto in una scuola tecnica ben precisa. L’esperienza accanto a Vincenzo Italiano ha inciso sul suo modo di vedere il calcio.

Le sue idee sembrano orientate verso un gioco organizzato, intenso e propositivo, con attenzione alla costruzione dal basso, alla pressione alta, alla riconquista immediata del pallone e alla valorizzazione dei giovani.

Naturalmente, ogni allenatore deve adattare i propri principi alle caratteristiche della rosa a disposizione, ma il profilo di Turati sembra coerente con una società che vuole continuare a crescere attraverso programmazione, idee e identità.

Perché il Catanzaro avrebbe scelto Turati

La possibile scelta di Marco Turati al Catanzaro andrebbe letta come una scommessa ragionata. La società giallorossa non punterebbe soltanto su un nome, ma su un percorso.

Turati porta con sé l’esperienza maturata da calciatore, il lavoro svolto al fianco di un tecnico importante come Vincenzo Italiano e la promozione conquistata con il Siracusa alla prima stagione da capo allenatore.

Per il Catanzaro, si tratterebbe di una scelta orientata al futuro: un allenatore giovane, ma già abituato al lavoro quotidiano in contesti competitivi, con una forte cultura del campo e una mentalità costruita attraverso esperienze diverse.

Si attende solo l’ufficialità del Catanzaro

Adesso resta soltanto da attendere la comunicazione ufficiale del club. La strada, però, sembrerebbe ormai tracciata.

Dopo settimane di indiscrezioni, contatti e nomi accostati alla panchina, la fumata bianca su Turati al Catanzaro potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per i giallorossi.

I tifosi attendono solo l’ufficialità del Catanzaro per accogliere Marco Turati come nuovo allenatore delle Aquile. Subito dopo, l’attenzione si sposterà sulle prossime mosse della società, tra costruzione dello staff, programmazione tecnica e mercato estivo.

L’obiettivo sarà dare continuità al progetto sportivo e affrontare la nuova stagione di Serie B con entusiasmo, organizzazione e ambizione.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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