Calcio italiano unito contro la pirateria audiovisiva, parte la campagna Stopiracy

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Serie A Enilive Serie BKT e Serie C Sky Wifi lanciano un’iniziativa congiunta contro streaming illegale e IPTV pirata un fenomeno che provoca miliardi di euro di danni e mette a rischio migliaia di posti di lavoro

Serie A Serie B e Serie C insieme contro lo streaming illegale

Il calcio professionistico italiano fa squadra contro la pirateria audiovisiva. In occasione delle partite in programma nel fine settimana, Lega Calcio Serie A, Lega Serie B e Lega Pro promuovono congiuntamente la campagna Stopiracy, un’iniziativa pensata per sensibilizzare tifosi e appassionati sulle conseguenze dello streaming illegale.

La mobilitazione coinvolge Serie A Enilive, Serie BKT e Serie C Sky Wifi, con un messaggio comune rivolto a chi segue il calcio attraverso piattaforme e servizi non autorizzati. L'obiettivo è ricordare che la pirateria non danneggia soltanto chi possiede i diritti televisivi, ma incide sull'intera filiera economica e occupazionale legata allo sport.

Pirateria audiovisiva un danno stimato in 2,3 miliardi di euro

Il contrasto a IPTV illegali e streaming pirata assume una rilevanza che va oltre il mondo del calcio. Secondo i dati FAPAV e Ipsos richiamati nell'ambito della campagna, il fenomeno genera un danno economico complessivo stimato in 2,3 miliardi di euro per l'economia italiana.

A essere minacciati sarebbero inoltre oltre 12.000 posti di lavoro. Dietro una partita trasmessa legalmente opera infatti una filiera molto ampia, composta da tecnici, operatori televisivi, professionisti dei media, dipendenti delle società sportive e numerose altre figure dell'indotto.

Il ricorso a servizi illegali sottrae quindi risorse a un sistema che finanzia non soltanto i club, ma anche produzione audiovisiva, occupazione e investimenti nel settore sportivo.

La campagna Stopiracy arriva negli stadi della Serie BKT

La sensibilizzazione sarà particolarmente visibile durante il weekend della prima giornata di Serie BKT. Gli stadi diventeranno parte integrante della campagna attraverso la diffusione di contenuti dedicati alla lotta contro la pirateria.

Prima del fischio d'inizio e durante gli intervalli, sui maxischermi degli stadi verrà proiettato il video ufficiale di Stopiracy. Il messaggio punterà anche a informare gli spettatori sui pericoli collegati alla criminalità informatica e alla possibile esposizione dei propri dati personali.

La campagna sarà presente anche durante le dirette televisive, con uno spot realizzato nell'ambito dell'iniziativa delle tre Leghe.

Parallelamente verrà rafforzata la comunicazione digitale: i canali social delle Leghe e delle società contribuiranno alla diffusione del messaggio attraverso contenuti dedicati e l'hashtag Stopiracy.

I rischi delle IPTV illegali non riguardano soltanto il calcio

Uno dei punti centrali della campagna riguarda la percezione dello streaming illegale da parte degli utenti. Accedere a una partita attraverso un servizio pirata può essere considerato erroneamente un comportamento privo di conseguenze, mentre il fenomeno presenta implicazioni economiche, legali e di sicurezza.

Oltre alle sanzioni previste dalla normativa, l'utilizzo di piattaforme non autorizzate può comportare rischi per la sicurezza informatica, con dispositivi e informazioni personali potenzialmente esposti a intrusioni e utilizzi illeciti.

Particolare attenzione viene quindi riservata alla tutela dei dati personali e delle informazioni di pagamento, soprattutto quando gli utenti affidano dati sensibili a servizi privi delle garanzie offerte dalle piattaforme legali.

Paolo Bedin richiama la responsabilità dei tifosi

Sul valore dell'iniziativa è intervenuto Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B, sottolineando come la lotta alla pirateria debba coinvolgere società, istituzioni e pubblico.

Bedin ha evidenziato che Serie A, Serie B e Serie C hanno scelto di unire le proprie forze in una battaglia che interessa direttamente anche i tifosi. Secondo il presidente della Lega B, chi utilizza contenuti pirata può non avere piena consapevolezza delle conseguenze del proprio comportamento.

Tra i rischi richiamati figurano il sostegno ai circuiti criminali, possibili intrusioni nei dispositivi, pericoli legati ai dati delle carte di credito e il progressivo impoverimento del valore economico del calcio.

Bedin ha inoltre ricordato l'attività svolta dalle autorità competenti, da Agcom e dalla Guardia di Finanza nel contrasto e nell'oscuramento dei servizi illegali, sottolineando allo stesso tempo il ruolo decisivo della consapevolezza dei singoli utenti.

Una battaglia per tutelare il futuro del calcio italiano

La campagna Stopiracy punta dunque a trasformare il contrasto alla pirateria in una responsabilità condivisa. La tutela dei diritti audiovisivi rappresenta infatti una componente importante della sostenibilità economica del calcio italiano, soprattutto in un sistema nel quale gli introiti derivanti dalle trasmissioni contribuiscono al funzionamento delle competizioni e delle società.

La scelta di coinvolgere contemporaneamente le tre principali categorie professionistiche rafforza il messaggio: combattere IPTV pirata e streaming illegale significa proteggere il valore delle competizioni, il lavoro di migliaia di persone e gli investimenti necessari per sostenere l'intera filiera del calcio professionistico.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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