Cesena-Catanzaro 1-0. Primo tempo soporifero, ripresa con un finale che premia i padroni di casa

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CESENA 7 NOV. – Al Manuzzi si sblocca solo nel finale, dopo oltre un’ora di noia, e arriva la prima sconfitta della gestione tecnica di Michele Mignani, seppur immeritata, visto che un solo episodio ha condannato i giallorossi.

Primo tempo con poche emozioni e difese che prevalgono sulle idee avanzate. Il primo tiro in porta del pomeriggio (7’) arriva da parte di Alesi che trova lo specchio ma anche Siano attento, un minuto dopo ci prova Pagano da fuori area ottenendo solo un corner. Il Cesena pressa e rimane alto: al 12’, su corner, Shpendi colpisce di testa e trova Pigliacelli sulla traiettoria, mentre a Pagano, al 18’, riesce uno slalom in area calciando violentemente con Antonini che sventa. Catanzaro vivo al 24’ con Dorval che si libera bene sulla sinistra, non trovando compagni sterza ed entra in area ma la conclusione termina alta. E’ centrale e senza esito, invece la conclusione di Frabotta al 28’. Il primo tempo (senza concessione di recupero) termina, di fatto, su una conclusione dalla distanza di Frosinini che non centra il bersaglio (44’), finendo nella curva di casa.

Ripresa col Cesena che replica un atteggiamento iniziale proiettato alla pressione alta e Catanzaro attento. Succede ben poco nel primo quarto d’ora, quindi Mignani avvicenda capitan Iemmello (con Franck Tchaouna all’esordio) e Mosti, in un quadro tattico sempre bloccato. Il primo pericolo vero è di marca cesenate, al 24’, su una palla persa da Dorval con Shpendi che smista su Fiori che da posizione ottima spreca calciando alto e un minuto dopo il Catanzaro spreca dopo una palla lavorata molto bene da Franck Tchaouna sul fondo e Koffi che non calcia con la dovuta forza e Frabotta, a Siano battuto, respinge sulla linea di porta. Poi l’episodio che gira la partita a favore dei padroni di casa con la rete di Gelli (38’), di testa, sulla punizione dalla sinistra di Frabotta che trova l’angolo alla sinistra di Pigliacelli che non ci arriva per poco. La reazione del Catanzaro è sui piedi di Antonini e su altre conclusioni che portano ad una serie di corner (spesso imprecisi) ma non il pareggio con Pigliacelli che in pieno recupero salva su Debenedetti un passivo più pesante.

Carlo Talarico

Il tabellino:

CESENA-CATANZARO 1-0

MARCATORE: 38’ st Gelli (Ce).

CESENA (4-3-3): Siano; Ciofi, Gelli, Mangraviti, Frabotta; Bisoli 36’ st (Debenedetti), Bohinen (25’ st Guidi), Pagano; D’Andrea (17’ st Caprini), Shpendi, Druiventak (1’ st Fiori). A disp.: Fontana, Natta, David, Ilic, Francesconi, Magni, Piacentini, Dalla Vecchia. All.: Diamanti.

CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Frosinini, Antonini, Imperiale; Candela, Tchaouna Franky, Mosti (17’ st Giovane), Alesi (41’ st Pafundi), Dorval; Iemmello (17’ st Tchaouna Franck), Koffi (35’ st Buso). A disp.: Marietta, Postiglione, Ruggero, Verrengia, Petriccione, Garnica, D’Alessandro, Arditi. All.: Mignani.

ARBITRO: Di Loreto di Terni.

Assistenti arbitrali: Ceolin e Tempestilli.

Quarto uomo: Galipò.

Var: Maggioni. Avar: La Penna.

AMMONITO: Pagano (Ce).

NOTE: spettatori 9.689 (2.391 paganti di cui 180 ospiti e 7.298 abbonati), incasso complessivo 85.386,54 euro. Angoli: 9-3 per il Catanzaro. Recupero: pt 0’, st 4’.

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Scritto da Carlo Talarico

Giornalista di InfoOggi

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