Operazione dei carabinieri nei quartieri Rione Traiano, Pianura e Fuorigrotta. Le accuse riguardano un presunto traffico di droga aggravato dal metodo mafioso
Operazione anticamorra alle prime luci dell’alba
Una vasta operazione anticamorra a Napoli è scattata nelle prime ore del mattino e ha interessato diverse zone della città. I carabinieri di Bagnoli stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 31 persone, domiciliate principalmente nei quartieri Rione Traiano, Pianura e Fuorigrotta.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
Le accuse contestate nell’indagine
Le persone coinvolte sono ritenute, allo stato delle indagini, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L’accusa è aggravata dal presunto utilizzo del metodo mafioso e dalla finalità di favorire il clan Petrone Puccinelli, organizzazione camorristica indicata come operativa nel Rione Traiano, nell’area occidentale di Napoli e, in particolare, nel quartiere di Soccavo.
Le posizioni dei singoli indagati dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Il controllo del territorio nella zona occidentale di Napoli
L’inchiesta punta a ricostruire la presunta struttura del gruppo criminale e il sistema attraverso il quale sarebbe stato organizzato il traffico di droga. Le attività investigative si sono concentrate su alcuni quartieri della periferia occidentale di Napoli, territorio da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine per la presenza di piazze di spaccio e gruppi legati alla criminalità organizzata.
Il blitz contro il clan Petrone Puccinelli rappresenta un nuovo intervento nel contrasto ai circuiti economici e operativi della camorra. Il traffico di sostanze stupefacenti costituisce infatti una delle principali fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali, che utilizzano il controllo delle piazze di spaccio anche per rafforzare la propria influenza sul territorio.
Indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia
L’esecuzione delle 31 misure cautelari a Napoli costituisce una fase dell’attività giudiziaria e non equivale a una condanna definitiva. Gli ulteriori sviluppi dell’indagine potranno chiarire i ruoli attribuiti agli indagati e i presunti rapporti con l’organizzazione camorristica attiva tra Rione Traiano e Soccavo.