Camorra, in manette boss clan Giannelli

Tempo di lettura: ~3 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

NAPOLI, 09 FEBBRAIO 2016 – I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno catturato Alessandro Giannelli, 38enne napoletano, ricercato in quanto ritenuto il capo dell'omonimo clan camorristico attivo nella zona Cavalleggeri di Napoli, teatro nelle ultime settimane di numerosi ed efferati fatti di sangue. Secondo quanto riferito dai militari il boss stava scappando a Roma. [MORE]

Alla fine del 2015, quando nei quartieri a ovest di Napoli si era intensificata la faida tra gruppi criminali opposti (uno dei quali proprio quello emergente capeggiato da Giannelli) che si stavano contendendo il controllo delle attività criminali, Giannelli si era sottratto agli obblighi della sorveglianza speciale di polizia.

Agli inizi di gennaio, con le accuse di tentata estorsione, danneggiamento, violenza privata, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, tutto aggravato dal metodo mafioso, Giannelli è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Oggi, i carabinieri, dopo averlo sorvegliato a distanza, lo hanno individuato sull'autostrada Napoli-Roma. Bloccato e ammanettato, Giannelli non ha opposto resistenza. E’ stato trovato in possesso di 5000 euro in contanti e documenti falsi, oltre a un Rolex e tre telefoni cellulari.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, intervistato dalle "Voci del mattino”, su Radiouno Rai, ha dichiarato di voler inviare a Napoli più uomini delle forze dell'ordine e dell'esercito. «Possiamo discutere quanto vogliamo –ha detto- vi sono mali atavici ma io non posso aspettare i tempi di queste discussioni». «Io -ha proseguito- devo intervenire ancora più efficacemente e devo farlo subito: quindi vanno bene le agenzie educative, uno sforzo dell'istruzione, le scuole, tutto, ciascuno faccia quello che può e che deve; io faccio il ministro dell'Interno, devo soprattutto garantire sicurezza e lo faccio mandando investigatori specializzati, rinforzando i reparti di prevenzione speciale, facendo le operazioni di alto impatto, contribuendo a che le forze dell'ordine e la magistratura arrestino le persone e se serve, come secondo me sta servendo, anche garantendo una maggiore presenza dell'esercito a Napoli. Perchè il presidio dell'esercito molto spesso ha dato buoni risultati e vediamo a Napoli che effetto fa: secondo me sarà positivo».

«L'arresto del boss latitante del gruppo Giannelli è un'ottima notizia per lo Stato e per la lotta alla Camorra. E' stato inflitto un duro colpo alla criminalità organizzata del circondario di Napoli, in particolare della zona Ovest dove le fibrillazioni tra le cosche si stavano intensificando con grossi disagi per la popolazione per i diversi agguati e atti intimidatori. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ai nostri carabinieri che hanno effettuato un'operazione efficace e ben coordinata», questo invece il commento di Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale in Campania del Nuovo Centrodestra.

[foto: tgcom24.mediaset.it]

Antonella Sica

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Antonella Sica

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.