Economia

Campania lavoro: esempio per le politiche attive in Italia

NAPOLI, 25 GENNAIO 2015 - Al termine delle due giornate della manifestazione istituzionale “Job, Jamm’ a’ faticà”, promossa dall'assessore al lavoro della regione Campania Severino Nappi,  che si è svolta il 23 e 24 gennaio presso Città della Scienza di Napoli, si è fatto il punto della situazione sulla riuscita o meno del piano Garanzia Giovani. Alla manifestazione hanno preso parte imprenditori, sindacati e membri della regione. La Campania vuole essere, e può farlo, un modello nazionale anche nel campo del lavoro, in particolare nel settore delle Politiche Attive. “Il Contratto Campania”, siglato nell’ottobre del 2011, oggi è un’importante realtà. Quel progetto fortemente voluto dall’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Severino Nappi, ha avuto un valido riscontro, visto che oggi, a distanza di quasi quattro anni, le parti si sono ritrovate, per siglare un vero e proprio “Patto per il Lavoro”.  Per l'occasione si sono riuniti allo stesso tavolo di lavoro  Lina Lucci, segretario della Cisl, Franco Tavella, segretario Cgil, Anna Rea, segretario Uil, Enzo Femiano, segretario Ugl e Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali di Napoli. Un patto sottoscritto da tutti i presenti.  

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"Il Contratto Campania, sottolinea l'assessore Nappi, è stata una scelta faticosa ma positiva che ci ha aiutato a combattere la crisi, a superare anche rigidità ed ostacoli da parte dei Governi nazionali, a individuare soluzioni innovative e sperimentare modelli mai applicati. Abbiamo risolto vertenze difficili. Insomma, il modello Campania è l’espressione di una visione moderna delle relazioni tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo. Ora vogliamo proporre questo modello al resto del Paese perché discutere e confrontarsi non è un sinonimo di debolezza, ma di forza e di maturità”. Gli ottimi risultati di questo progetto sono stati confermati anche durante l'incontro a Città della Scienza dalle parti sociali presenti, “In buona sostanza, evidenzia Anna Rea della Uil, abbiamo evitato che la Campania implodesse. Abbiamo fatto cose importanti anche se, ovviamente, c’è ancora tanto da fare”. Oltre ai fatti anche i dati parlano di miglioramenti positivi. "Secondo l'Istat, riferisce Nappi, nel terzo trimestre del 2014, il tasso di occupazione, in Campania, è cresciuto al pari di quello della Lombardia. Il saldo tra chi lavora e chi no è, sostanzialmente, positivo e ci sono settori che registrano delle buone performance occupazionali".

 

(foto:job2015)

FIlomena I. Gaudioso