Can Yaman fermato a Istanbul e poi rilasciato: cosa sappiamo sull’indagine antidroga

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Blitz nei locali notturni di Istanbul: l’attore coinvolto in un controllo, ma non era indagato

L’attore turco Can Yaman è stato fermato e successivamente rilasciato a Istanbul nell’ambito di una maxi indagine sul traffico e sul consumo di sostanze stupefacenti che coinvolge personaggi noti del mondo dello spettacolo, dell’informazione e dell’imprenditoria.

La notizia, rilanciata dai media turchi, ha avuto ampia eco anche in Italia, dove Yaman è particolarmente popolare grazie alle sue interpretazioni televisive di successo.

Retata antidroga a Istanbul: coinvolti vip e gestori di locali

Il fermo dell’attore è avvenuto durante una operazione di polizia condotta nella notte che ha interessato nove locali notturni della metropoli sul Bosforo, tra cui strutture di lusso molto frequentate da vip.

Secondo quanto emerso, oltre 100 agenti della sezione antidroga, con il supporto della gendarmeria, hanno effettuato perquisizioni personali e ambientali, chiudendo temporaneamente gli accessi ai locali controllati. Nel corso dell’operazione sono stati arrestati pusher, gestori di night club e diversi personaggi noti.

Il fermo di Can Yaman: nessun mandato specifico

Un elemento centrale, evidenziato dal quotidiano turco Hurriyet, riguarda la posizione giudiziaria dell’attore:

  • non risultava destinatario di un mandato di arresto,
  • non era formalmente indagato prima del blitz,
  • il fermo sarebbe scattato in flagranza di controllo, a seguito di una segnalazione.

Secondo le ricostruzioni, la procura aveva disposto controlli mirati nei locali, ma senza ordini di detenzione nominativi per Yaman. Una soffiata avrebbe portato gli agenti a identificarlo e a procedere con gli accertamenti.

Test forensi e rilascio: la posizione dell’attore

Come gli altri fermati, Can Yaman è stato sottoposto a test presso l’Istituto di medicina forense per verificare se, quando e quali sostanze fossero eventualmente state assunte.

Dopo aver risposto alle domande degli inquirenti e completato gli accertamenti di rito, l’attore è stato rilasciato. Al momento, non risultano misure cautelari a suo carico.

Il contesto dell’indagine: sospetti e “stanza segreta”

Alcune testate turche, tra cui Cnn Türk, riferiscono che in uno dei locali controllati – l’Hotel Bebek – si sospettava l’esistenza di una presunta “stanza segreta”. Secondo le ipotesi investigative, questo ambiente potrebbe essere stato utilizzato per riprese o registrazioni compromettenti, forse destinate a ricatti.

Su questo aspetto, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali e le indagini sono tuttora in corso.

Un’operazione su larga scala: arresti anche fuori Istanbul

L’inchiesta non si limita alla sola Istanbul. Nelle settimane precedenti, oltre 20 tra vip, influencer, giornalisti e imprenditori sarebbero finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Arresti e perquisizioni sono stati effettuati anche a Smirne, Mugla e Denizli.

La procura ha confermato il sequestro di diverse sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, cannabis, pasticche e liquidi sospetti.

Chi è Can Yaman: carriera e successo internazionale

Nato a Istanbul nel 1989, Can Yaman è attore e modello, laureato in Giurisprudenza e con una solida formazione internazionale (ha frequentato il liceo italiano di Istanbul).

Il grande successo arriva con le serie “Bitter Sweet – Ingredienti d’amore” e “DayDreamer – Le ali del sogno”, che lo rendono un volto noto a livello globale. In Italia ha consolidato la sua popolarità con “Viola come il mare” e, più recentemente, con il reboot Rai di “Sandokan”, che ha registrato ascolti record e share superiori al 34%.

Nel 2021 ha fondato la Can Yaman for Children ETS, associazione impegnata nel supporto socio-sanitario di bambini e adolescenti.

Programmazione TV confermata: nessun cambio per Canale 5

Nonostante la notizia del fermo, Mediaset non ha modificato la programmazione. La partecipazione di Can Yaman come ospite a “C’è Posta per Te” resta confermata, poiché la puntata era stata registrata prima dei fatti di Istanbul.

In sintesi

  • Can Yaman fermato e rilasciato a Istanbul
  • Nessun mandato specifico, né indagine preventiva a suo carico
  • Accertamenti in corso nell’ambito di una maxi operazione antidroga
  • Programmazione televisiva invariata in Italia

Un caso che continua a far discutere, ma che – allo stato attuale – non configura accuse definitive nei confronti dell’attore.

Presunzione di innocenza

È importante ricordare che, nel sistema penale italiano, vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Come sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, nessuno può essere considerato colpevole fino a condanna passata in giudicato.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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