Gli uffici comunali riorganizzano il ricevimento per accelerare la gestione delle rateazioni e delle istanze di autotutela presentate dai cittadini
Da lunedì 14 settembre 2026 lo sportello canoni idrici del Comune di Catanzaro tornerà a osservare i consueti orari di apertura al pubblico. La nuova organizzazione permetterà al personale di garantire l’assistenza agli utenti e, contemporaneamente, di proseguire la lavorazione delle numerose pratiche già pervenute.
Più tempo per esaminare le pratiche dei cittadini
Nelle ore non dedicate al ricevimento, gli uffici potranno concentrarsi sulla verifica della documentazione e sul controllo delle singole posizioni. L’obiettivo è completare con maggiore rapidità le richieste di rateazione e le istanze di autotutela, fornendo un riscontro agli interessati.
La rateazione consente al cittadino di chiedere, nei casi previsti, il pagamento dilazionato degli importi dovuti. L’autotutela permette invece di sottoporre all’Amministrazione una posizione che necessita di un riesame, ad esempio in presenza di dati da verificare o di possibili inesattezze.
Ogni domanda richiede un controllo specifico dei documenti e della situazione dell’utente. Per questo motivo, una parte dell’attività lavorativa sarà svolta senza accesso al pubblico.
Gli orari dello sportello canoni idrici
A partire dal 14 settembre 2026, lo sportello sarà aperto nei seguenti giorni e orari:
Lunedì dalle 15.00 alle 16.30
Mercoledì dalle 9.00 alle 11.00
Venerdì dalle 11.00 alle 12.30
I cittadini che devono recarsi di persona potranno quindi programmare l’accesso rispettando queste fasce orarie.
Contatti email e Pec per le informazioni generali
Per richieste di carattere generale, il Comune di Catanzaro invita a utilizzare preferibilmente i canali telematici, evitando di recarsi allo sportello quando la questione può essere gestita a distanza.
È possibile contattare l’ufficio tramite:
Email acqamm@comune.catanzaro.it
Pec uff.tributi@certificata.comune.catanzaro.it
L’accesso diretto allo sportello dei canoni idrici dovrebbe essere riservato soprattutto alle pratiche che richiedono la presenza fisica dell’interessato. Questa modalità consentirà di ridurre l’affluenza e di lasciare agli operatori il tempo necessario per esaminare le domande già depositate.