Da Napoli al Milanese fino alla Calabria: il bilancio aggiornato dei festeggiamenti di San Silvestro tra petardi, intossicazioni e interventi d’emergenza
La notte di Capodanno si conferma, anche quest’anno, un banco di prova complesso per la sicurezza pubblica. Tra botti di Capodanno, incendi, risse e abusi di alcol, il bilancio nazionale restituisce un quadro fatto di numerosi interventi delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, con feriti in diverse città italiane.
Napoli e provincia: 57 feriti per petardi, coinvolti anche minori
Il dato più rilevante arriva dalla provincia di Napoli, dove il numero dei feriti sale a 57 persone, 11 delle quali minorenni. Si tratta di un aumento significativo rispetto allo scorso anno, quando i feriti erano stati 36. La notizia positiva è che nessuno risulta in condizioni gravi.
La maggior parte degli accessi in ospedale è legata all’uso improprio di fuochi d’artificio e petardi, con lesioni a mani e occhi, schegge e ustioni lievi. Tutti i minori sono stati medicati e dimessi, rientrando tra i 41 pazienti già tornati a casa, mentre 16 adulti restano ricoverati in osservazione. Segnalato anche il caso di un 24enne romano, feritosi due volte nella stessa notte.
A Giugliano in Campania, un episodio distinto ha visto un uomo rimanere ferito da un colpo d’arma da fuoco, mentre nel capoluogo partenopeo non sono mancati incendi e disordini: al Vomero sono andati a fuoco il balcone di un palazzo e un locale aperto da poche settimane, mentre a Torre Annunziata si è registrata una rissa in via Gino Alfani.
Incendi di Capodanno: 770 interventi dei vigili del fuoco in Italia
A livello nazionale, il bilancio degli incendi parla di 770 interventi dei vigili del fuoco, 112 in meno rispetto allo scorso anno. Le regioni più impegnate sono state:
- Emilia-Romagna (114 interventi)
- Lombardia (113)
- Veneto e Trentino-Alto Adige (77)
- Campania e Toscana (69)
- Puglia (68)
Numeri più contenuti nel resto del Paese, con Sardegna e Molise che non hanno registrato interventi.
Roma: 28 feriti e una vittima ad Acilia
A Roma, secondo un primo bilancio della Questura, i feriti sono 28, nessuno in pericolo di vita. Le forze dell’ordine hanno gestito circa 500 chiamate e 250 interventi, in gran parte legati a fuochi pirotecnici.
Il dato più drammatico arriva però da Acilia, sul litorale romano, dove un uomo di 63 anni è morto dopo che un petardo gli è esploso in mano, provocando una grave emorragia a seguito dell’amputazione della mano.
Torino: feriti lievi e boom di intossicazioni etiliche
A Torino, tre persone – due 50enni e una ragazza di 16 anni – sono rimaste ferite in modo non grave dall’esplosione di petardi e sono state trasportate in ospedale in codice verde.
Nella notte, le chiamate ai vigili del fuoco sono aumentate di circa il 50% rispetto a una notte ordinaria. Il 35% degli interventi ha riguardato intossicazioni etiliche, con traumi, cadute e incidenti stradali legati all’abuso di alcol.
Risse e alcol nel Milanese: oltre 100 interventi
Situazione complessa anche nel Milanese, dove i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 100 interventi. Numerosi i casi di intossicazione etilica, che hanno coinvolto anche minorenni.
Diverse le risse segnalate:
- a Baggio, un uomo è stato trasportato in ospedale in codice verde;
- episodi simili a Cesate, Bollate, Senago, Magenta e Paderno;
- una rissa anche in corso Como intorno alle 4 del mattino;
- feriti segnalati in via Vitruvio e via Gallarate.
Bari e Puglia: ferite gravi e sequestri di fuochi illegali
A Bari, un uomo di 46 anni è stato ricoverato al Policlinico per una grave lesione all’occhio sinistro, con rischio di perdita della vista. A Corato, due giovani di 22 e 26 anni hanno riportato lievi escoriazioni al volto.
Nel Barese, le forze dell’ordine hanno arrestato 5 persone e denunciato 4 soggetti, sequestrando 3.787 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali, appartenenti a categorie vietate e prive di certificazione.
Crotonese: tre feriti gravi tra amputazioni e ustioni
Anche la Calabria registra un bilancio pesante. Nel Crotonese, tre persone sono rimaste ferite a causa dell’esplosione di botti pirotecnici, con incidenti avvenuti tra Cutro e Crotone. Tutti i feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio.
A Cutro, un uomo ha riportato la perdita di tre dita a seguito dell’esplosione di un ordigno artigianale. Un secondo ferito è stato colpito in pieno volto dalla deflagrazione di un petardo, riportando gravi ustioni alla faccia e la bruciatura dei capelli. Il terzo episodio, avvenuto a Crotone, ha visto un uomo cadere rovinosamente nel tentativo di allontanarsi dopo aver acceso la miccia di una “bomba”, riportando fratture a caviglia e polso.
Prevenzione e sequestri: un Capodanno meno violento del passato
Nonostante la gravità di alcuni episodi, il quadro complessivo mostra segnali di miglioramento rispetto agli anni precedenti. La massiccia attività di prevenzione svolta dalle forze dell’ordine, con sequestri di materiale esplodente illegale, ha contribuito a ridurre la circolazione di ordigni pericolosi.
Un risultato parziale, ma significativo, che conferma come controlli, sensibilizzazione e prudenza restino elementi fondamentali per ridurre i rischi legati ai botti di Capodanno e garantire una festa davvero sicura. (Immagine archivio)