Il Calendario storico dei Carabinieri 2027 si prepara a raggiungere le case degli italiani con un tema identitario e profondo: lo sguardo di chi indossa l'uniforme. A presentarlo è stato il comandante generale dell'Arma, Salvatore Luongo, che ha spiegato come ogni anno questo appuntamento rappresenti un momento di dialogo con il Paese.
Un calendario che entra nelle famiglie
«Il calendario dell'Arma è un appuntamento atteso perché arriva in tutte le famiglie italiane», ha dichiarato Luongo. Il progetto editoriale di quest'anno punta a valorizzare la presenza quotidiana dei Carabinieri sul territorio, raccontando non solo le operazioni, ma anche la capacità di ascolto e di prossimità ai cittadini. Lo sguardo diventa così il filo conduttore di dodici mesi di storie e immagini.
Un racconto dai luoghi operativi
La formula scelta per il Calendario 2027 è particolare: le fotografie e i contenuti sono stati realizzati direttamente nei luoghi in cui i Carabinieri operano, nei reparti a contatto con le comunità. «Siamo andati direttamente nei luoghi in cui i Carabinieri operano e nei reparti che sono a diretto contatto con le comunità che ci sono state affidate», ha aggiunto il comandante generale. Un modo per mostrare il lavoro di ogni giorno, lontano dai riflettori, ma centrale per la sicurezza e la coesione sociale.
Il valore della prossimità
Il calendario non è solo un oggetto da collezione: è uno strumento di comunicazione che racconta l'identità dell'Arma e il suo rapporto di fiducia con gli italiani. La scelta di raccontare lo sguardo dei Carabinieri sottolinea l'importanza di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, un ruolo che va oltre il controllo del territorio e che affonda le radici nella vicinanza alle persone.
La presentazione del calendario storico rappresenta quindi un'occasione per riflettere sul significato della sicurezza partecipata e sul contributo che l'Arma offre ogni giorno alle comunità, dalle grandi città ai piccoli centri.