Carburante, scatta la corsa al pieno in Calabria: distributori a secco a Catanzaro
Il blocco degli accessi alla raffineria di Taranto rallenta le consegne verso il Sud. A Catanzaro e in provincia alcuni impianti hanno esaurito le scorte, mentre gli automobilisti cercano i distributori ancora riforniti
È scattata la corsa al pieno in diversi punti della Calabria. A Catanzaro si segnalano code e distributori senza carburante: i disagi riguardano il capoluogo e alcuni impianti nelle diverse direzioni, ma la situazione può cambiare da una stazione di servizio all’altra.
Il blocco a Taranto rallenta i rifornimenti
La difficoltà nasce dal blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, coinvolta nella protesta dei lavoratori dell’ex Ilva. Lo stabilimento rappresenta un importante snodo per la distribuzione di carburante verso Puglia, Basilicata e Calabria. Le consegne programmate verso alcuni distributori calabresi sono state cancellate o rinviate e le scorte disponibili si sono ridotte rapidamente.
Il disagio si somma alla forte domanda degli automobilisti. La corsa alle stazioni ancora operative ha accelerato l’esaurimento delle riserve, soprattutto negli impianti più frequentati. Le segnalazioni riguardano Catanzaro e la provincia, mentre le difficoltà di approvvigionamento possono estendersi anche ad altre aree collegate alla rete di distribuzione interessata.
Le città e i territori interessati
Il nodo della vicenda è Taranto, dove il blocco alla raffineria ha rallentato l’uscita delle autobotti. In Calabria, le segnalazioni più recenti riguardano Catanzaro, con impianti rimasti senza prodotto e incertezza sui tempi del ripristino delle consegne.
Nei giorni precedenti, disagi legati alla mobilitazione contro il caro carburante erano stati registrati anche a Vibo Valentia, Lamezia Terme e nell’area di Castrovillari. Si tratta di episodi legati a presìdi e blocchi in diversi punti della rete logistica: il quadro può quindi variare rapidamente da una città all’altra.
Prezzi diversi da un distributore all’altro
La cifra di 2,49 euro al litro non va considerata come un prezzo uniforme valido per tutti gli impianti o per ogni tipo di carburante. I listini cambiano in base alla stazione, al prodotto e alla modalità di rifornimento, tra self service e servito. È quindi utile verificare il prezzo esposto alla pompa e la disponibilità effettiva prima di mettersi in viaggio.
La situazione dei rifornimenti resta in evoluzione. L’arrivo di nuove autobotti può riportare in funzione alcuni impianti, ma il ritorno alla normalità dipende dalla ripresa regolare delle consegne dalla raffineria.
Rifornimenti ancora incerti
Il blocco ha avuto conseguenze anche sul trasporto pubblico a Taranto, dove le scorte limitate hanno imposto una rimodulazione del servizio. Nella mattinata del 14 ottobre è stato aperto un varco per consentire il rifornimento dei mezzi. La ripresa parziale per gli autobus, tuttavia, non significa che le forniture siano tornate regolari per tutti i distributori del Sud.
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