Ancona, 9 DICEMBRE 2011- Dopo Bari, Ancona. Tempio di peccato e luogo di rivolte. Il carcere di Montacuto rispecchia la realtà oramai risentita da anni: carceri sovraffollati, invivibili, dove gli uomini vegono trattati come bestie. Un luogo per capienza di 177 detenuti che però viene rimpinguato a 440 posti letto. Cioè, persone. Per questo, una ventina di detenuti di origine MAGHREBINA son stati indotti (dalle condizioni in cui vivono) a bruciare le lenzuola, portarsi al disordine.[MORE]Per ricostituire gli interni del penitenziario sono intervenuti i poliziotti in assetto antisommossa. Gli agenti di polizia penitenziaria non hanno subìto traumi alcuni sebbene la sommossa duri da ieri sera.
I detenuti si sono barricati nelle celle con delle lamette da barba, influenzati da un soggetto che, qualche ora prima, era stato capace di cucirsi le labbra con ago e filo. Poi, gli altri, hanno iniziato a sbattere le gavette contro le grate, ad accendere roghi di cella con bombolette di gas da campeggio. Essi son lì per pagare il conto della società con il prezzo della pena. Non in aggiunta anche con il prezzo della scelleratezza umana. Le informazioni son state rese note dal Segretario Sappe Aldo Di Giacomo
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