Caro carburanti Meloni valuta nuove misure e punta sulla tenuta del tetto ai prezzi

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Dal vertice Med9 di Spalato la premier indica le accise mobili tra le opzioni e chiede più attenzione al Mediterraneo

Il caro carburanti torna al centro del confronto politico. Al termine del vertice Med9 di Spalato, Giorgia Meloni ha confermato che il governo è pronto a valutare un nuovo intervento attraverso le accise mobili, collegando la decisione all’efficacia delle misure già adottate per contenere i prezzi di benzina e gasolio.

La presidente del Consiglio ha indicato una disponibilità di circa 170 milioni di euro al mese di settembre. La valutazione riguarda soprattutto il momento in cui utilizzare queste risorse: impiegarle subito oppure conservarle per intervenire quando gli attuali strumenti di contenimento perderanno efficacia. Non è stato quindi annunciato un nuovo taglio immediato delle accise.

Accise mobili e price cap cosa può cambiare per gli automobilisti

La posizione del governo lega l’eventuale intervento fiscale alla tenuta del price cap, il tetto commerciale ai prezzi applicato dalle compagnie aderenti. Meloni ha espresso l’auspicio che questo meccanismo torni a funzionare pienamente, rinviando la valutazione sulle ulteriori misure all’evoluzione delle prossime ore.

Per chi deve fare rifornimento, il punto centrale resta il prezzo effettivo alla pompa. Un tetto commerciale e una riduzione delle accise agiscono su componenti diverse: il primo riguarda la politica di vendita delle compagnie, mentre la seconda interviene sul prelievo fiscale.

La disponibilità delle risorse, dunque, non equivale ancora a uno sconto operativo. Tempi e modalità dipenderanno dalle decisioni del governo e dall’andamento dei prezzi. tg24.sky.it

Eni porta il prezzo consigliato del gasolio a 2 euro e 21 centesimi

Sul fronte delle compagnie, Eni ha ribadito l’impegno a mantenere una politica commerciale responsabile, compatibile con le quotazioni internazionali e orientata a contenere il costo dei carburanti.

Il 7 ottobre il prezzo consigliato del gasolio è stato portato a 2,21 euro al litro, con una riduzione di quattro centesimi. Il tetto sul diesel, fissato a 2,25 euro al litro, resta uno strumento per limitare eventuali picchi.

È utile distinguere il prezzo consigliato da quello concretamente applicato dal singolo distributore: il valore annunciato dalla compagnia non descrive automaticamente ogni rifornimento sulla rete. Per gli automobilisti, il confronto tra gli impianti rimane quindi rilevante.

Inflazione e bilanci pubblici la richiesta italiana all Europa

Durante la conferenza stampa, Meloni ha affrontato anche il rapporto tra inflazione e spesa pubblica, chiedendo che le regole europee tengano conto dei maggiori costi sostenuti dagli Stati.

Il ragionamento riguarda gli aumenti che derivano da obblighi e meccanismi già esistenti. Nel caso italiano, la premier ha richiamato gli adeguamenti collegati all’inflazione, come quelli sulle pensioni e sull’assegno unico, oltre al rincaro delle materie prime necessarie per realizzare gli interventi del PNRR.

Un aumento dei prezzi superiore a quello previsto può richiedere più risorse anche senza introdurre nuove prestazioni o nuovi progetti. È questo l’aspetto che l’Italia chiede di considerare nella valutazione dei limiti alla crescita della spesa.

Flessibilità europea il confronto resta aperto

Secondo Meloni, la richiesta di maggiore flessibilità per gli effetti dell’inflazione ha suscitato interesse nel confronto europeo. La presidente del Consiglio ha riferito di averne discusso con Ursula von der Leyen, precisando che anche la Grecia ha sollevato il tema.

Il percorso resta però aperto: per arrivare a una risposta condivisa serve una convergenza tra Commissione europea, Stati membri e Consiglio. L’interesse manifestato durante le discussioni non rappresenta ancora un accordo sulle modifiche da adottare.

Il Med9 e il ruolo del Mediterraneo nelle priorità europee

Il vertice Med9, ospitato dalla Croazia a Spalato, ha offerto ai Paesi mediterranei dell’Unione europea un’occasione di coordinamento in vista del prossimo Consiglio europeo. Giorgia Meloni ha partecipato ai lavori e alla conferenza stampa conclusiva. governo.it

Nel suo intervento, la premier ha invitato l’Europa a mantenere un’attenzione specifica sul fianco Sud, accanto a quella rivolta al fronte orientale. Il Mediterraneo rappresenta infatti un’area in cui si intrecciano questioni energetiche, economiche e di sicurezza, con conseguenze dirette anche per l’Italia.

L’obiettivo indicato è avvicinare le posizioni dei Paesi mediterranei e portare le loro priorità nel confronto europeo. A margine del summit, Meloni ha inoltre risposto di essere tranquilla in vista del voto finale alla Camera sulla riforma elettorale.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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