Case per la vita, Mesto (UGL Salute Puglia): “Decaro fermi tutto. non accetteremo tagli che mettono a rischio assistenza e occupazione”

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

La UGL Salute Puglia esprime la propria profonda preoccupazione e la più ferma contrarietà rispetto alle ipotesi di revisione del sistema delle Case per la Vita che la Regione Puglia si appresterebbe ad attuare. Secondo Giuseppe Mesto, Segretario Regionale UGL Salute Puglia e Coordinatore Nazionale Terzo Settore UGL Salute, le modifiche annunciate rischiano di produrre effetti devastanti sia sul piano assistenziale che su quello occupazionale. “Le Case per la Vita rappresentano un presidio fondamentale per la presa in carico delle persone affette da disagio psichico e da fragilità sociali. Qualsiasi intervento che comporti una riduzione dell'intensità assistenziale rischia di compromettere la qualità dei servizi e di mettere seriamente in discussione centinaia di posti di lavoro”, dichiara Giuseppe Mesto. Per la UGL Salute, dietro il termine ‘riorganizzazione’ si nasconde il concreto rischio di una riduzione dei servizi, dell'assistenza e, inevitabilmente, degli organici. Infermieri, OSS, educatori professionali, psicologi, terapisti e personale amministrativo potrebbero essere i primi a pagare il prezzo di una scelta che appare orientata esclusivamente al contenimento della spesa. “Non consentiremo che si faccia cassa sulla pelle delle persone più fragili e dei lavoratori del settore sociosanitario. La Regione deve chiarire immediatamente quali siano gli obiettivi reali di questa operazione e quali effetti abbia valutato sui livelli occupazionali. Se qualcuno pensa di ridurre l'assistenza e mettere a rischio il lavoro di centinaia di operatori, troverà la ferma opposizione della UGL Salute”, prosegue Mesto. La UGL Salute ritiene inoltre inaccettabile che una riforma di tale portata possa essere portata avanti senza un preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali, gli enti gestori, gli operatori del settore e le associazioni delle famiglie. “Chiediamo al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all'Assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e al Direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro di sospendere immediatamente l'iter del provvedimento e convocare un tavolo regionale straordinario. Prima di qualsiasi decisione occorre garantire la tutela degli assistiti e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”, afferma Giuseppe Mesto. In assenza di risposte concrete e di precise garanzie occupazionali, la UGL Salute valuterà la proclamazione dello stato di agitazione regionale del settore e l'attivazione di tutte le iniziative sindacali, istituzionali e legali necessarie. “Le Case per la Vita non si toccano. I lavoratori non si toccano. Le persone fragili non possono diventare una voce di bilancio”, conclude Giuseppe Mesto.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.