Caso Ciotola: il Tribunale riconosce la truffa

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NAPOLI, 7 MARZO - Luisa Pollaro aveva mobilitato giornali e tv per il male incurabile della sua bambina. Affinché potesse essere salvata era necessaria una difficilissima operazione chirurgica che solo in una rinomata clinica degli States poteva essere effettuata. Una storia strappalacrime come le tante che passano in tv, pronte a commuovere le massaie di tutta Italia. 

Lo scorso anno a terminare il carosello televisivo della Pollaro sono state le Iene con un imbarazzante servizio che dimostrava l'improbabilità della malattia della bimba che intanto continuava ad intascare proventi provenienti da qualsiasi iniziativa di beneficenza a lei dedicata. [MORE]

Il Tribunale di Napoli ha ben pensato di indagare per chiarire effettivamente la questione: Luisa Pollaro è infatti da pochi giorni agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa aggravata, falso ideologico e falso materiale in quanto la malattia non affligeva minimamente Adelaide, insieme al marito ed un terzo uomo. 

La piccola era stata ricoverata al Gaslini di Genova per disturbi non gravi. La cartella clinica di quel ricovero è stato falsificata in maniera eccellente tanto da lasciar credere che effettivamente Adelaide fosse affetta dalla sindrome del lobo medio, malattia rara e incurabile. Da qui il riconoscimento dell'invalidità al 100% e la processione mediatica per la raccolta fondi. 

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Scritto da Antonietta Marrazzo

Giornalista di InfoOggi

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