Prosegue con determinazione l'attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti a Cassino, dove la Polizia di Stato ha messo a segno un nuovo intervento nell'ambito dei servizi di controllo del territorio. L'operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. locale, si è concentrata in una zona particolarmente sensibile come il complesso di edilizia popolare di Piazza Vigili del Fuoco.
L'inseguimento e i primi sospetti
Nel pomeriggio di ieri, gli operatori hanno notato un'auto allontanarsi con particolare fretta dall'androne del palazzo. Il comportamento ha insospettito gli agenti, che hanno deciso di fermare il veicolo poco dopo in via San Bartolomeo. Alla guida c'era una donna del posto, apparsa subito visibilmente agitata e poco collaborativa.
La conducente ha tentato di sviare il controllo fornendo false dichiarazioni sulla propria residenza, ma la tensione ha spinto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti. Dal database è emerso un quadro significativo: a carico della donna risultano numerosi precedenti specifici e un provvedimento cautelare in atto.
La perquisizione e il sequestro
A quel punto, gli agenti hanno esteso i controlli alla sua abitazione, con il supporto di altri equipaggi. L'ispezione ha permesso di rinvenire oltre 7,5 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico e vario materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Rinvenuto anche un quaderno con appunti manoscritti, elemento che potrebbe rivelarsi utile per ricostruire l'attività di spaccio.
Dopo le formalità di rito, la donna è stata condotta presso la Casa Circondariale di Roma - Rebibbia. L'operazione conferma l'attenzione delle forze dell'ordine verso le piazze di spaccio del cassinate, con particolare riguardo ai quartieri di edilizia popolare dove il fenomeno tende a radicarsi.
Presunzione di innocenza
È obbligo rilevare che l'indagata è, allo stato, solamente indiziata di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata in sede giudiziaria. Solo dopo l'emissione di una sentenza passata in giudicato potrà essere eventualmente riconosciuta colpevole in maniera definitiva del reato ascritto, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.