CATANIA, 18 AGOSTO 2015 – Sottoposti a fermo con l’accusa di omicidio volontario otto scafisti ritenuti responsabili della morte per asfissia dei 49 migranti nella stiva dell'imbarcazione con la quale cercavano nello scorso weekend di raggiungere dalla Libia le coste italiane a sud della Sicilia. [MORE]
Gli 8, arrestati dalla Polizia e dalla Guardia di finanza di Catania, sono inoltre accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, come riferito dal sostituto procuratore Michelangelo Patanè nel corso di una conferenza stampa a Catania. Si tratta di tre marocchini, quattro libici e un siriano, tutti di giovane età, che, stando al racconto degli oltre 300 superstiti giunti ieri a Catania, avrebbero pilotato lo scafo di 13 metri salpato dalla Libia.
«Le indagini sono iniziate nell'immediatezza, non appena la nave norvegese è giunta in porto», ha dichiarato il sostituto procuratore della Repubblica di Catania, Michelangelo Patanè. «Alcuni dei superstiti hanno indicato chi era il comandante dell'imbarcazione e i membri dell'equipaggio e soprattutto hanno detto chi erano le persone che impedivano a quei poveri disgraziati che erano nella stiva di uscire per respirare», ha proseguito Patanè.
«Il reato - ha aggiunto- è stato contestato perché molti hanno tentato di uscire per prendere aria ma sono stati respinti a colpi di cinghia ed altri oggetti e pedate in testa. Di conseguenza hanno cagionato la morte, verosimilmente per asfissia, di 49 persone, stipate nella stiva, dove arrivavano anche i gas di scarico».
Centosedici migranti marocchini, presenti sul pattugliatore norvegese 'Siem pilot' che ieri ha trasportato a Catania le salme dei 49 immigrati morti soffocati, saranno rimpatriati con un volo charter perché non hanno diritto di asilo.
Intanto, attraverso una nota, la Guardia costiera ha fatto sapere che sono 116 i migranti salvati nella notte al largo delle coste calabresi in una operazione di soccorso.
Stando ai dati forniti questa mattina a Ginevra dallo Iom, l'organizzazione internazionale per i migranti, quest'anno sono già 2.349 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere i Paesi europei.
[foto: rainews.it]
Antonella Sica