Catanzaro a zero punti dopo tre trasferte tra errori e grossi margini di crescita
Le sconfitte contro Vicenza Pisa e Südtirol evidenziano problemi da correggere ma il mercato tardivo e il profondo rinnovamento della rosa richiedono tempo fiducia e compattezza
Il bilancio iniziale del Catanzaro è severo: zero punti dopo tre trasferte contro LR Vicenza, Pisa e Südtirol, con tre gol segnati e sette subiti. I risultati non possono essere sottovalutati, ma la classifica non racconta completamente quanto accaduto sul campo.
La squadra di Giorgio Gorgone è stata due volte in vantaggio a Vicenza, ha sbloccato anche la partita di Pisa e a Bolzano è rimasta sullo 0-0 fino all’86’, dopo aver colpito una traversa con Alesi. Il Catanzaro ha quindi mostrato qualità, ma ha pagato errori individuali, palle inattive e difficoltà nella gestione dei momenti decisivi.
Tre sconfitte con problemi differenti
Nel 3-2 contro il Vicenza, i giallorossi sono passati in vantaggio con D’Alessandro e Verrengia, ma non sono riusciti a difendere il risultato. Due delle tre reti biancorosse sono arrivate sugli sviluppi di calci d’angolo, mentre il gol decisivo di Morra è stato realizzato all’89’.
A Pisa il Catanzaro è andato avanti al 22’ con Pietro Iemmello, prima di subire la rimonta nell’arco di pochi minuti. Canestrelli ha pareggiato su calcio d’angolo e Leone ha firmato il 2-1 sfruttando un inserimento centrale.
Nella ripresa la formazione di Gorgone ha reagito, impegnando Confente e mantenendo una presenza costante nella metà campo avversaria. Al 70’ Nicola Mosti ha realizzato il possibile pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la rete è stata annullata dopo il controllo del VAR.
Contro il Südtirol, invece, la partita è rimasta equilibrata fino agli ultimi minuti. Alesi ha colpito la traversa al 65’, ma nel finale Burnete e Mixtur, entrambi entrati dalla panchina, hanno deciso l’incontro con due reti tra l’86’ e l’89’.
Palle inattive e finali di gara da migliorare
Quattro dei sette gol subiti dal Catanzaro sono arrivati dall’80’ in avanti. Il dato conferma la difficoltà nel mantenere lucidità, distanze corrette e compattezza fino al termine.
Anche le palle inattive difensive rappresentano una priorità. Vicenza e Pisa hanno sfruttato i calci d’angolo, mentre a Bolzano i problemi sono emersi nella protezione della profondità e nella gestione delle ripartenze.
Non si tratta soltanto di una questione atletica. Nei minuti finali pesano anche la qualità delle sostituzioni, l’organizzazione collettiva e la capacità di leggere il momento della partita.
Una squadra completata soltanto a settembre
Per valutare questo avvio bisogna considerare la profonda trasformazione della rosa. Bashi, Esteves, Favasuli, Pompetti, Pittarello, Seha e Volpe hanno partecipato al ritiro estivo e successivamente hanno lasciato il club.
Numerosi rinforzi sono arrivati tra la fine di agosto e il 1° settembre. Mosti, Giovane, Imperiale, Pecorino, Cassa, Pogačar e Loubao hanno quindi avuto pochissimo tempo per conoscere i compagni e assimilare le richieste di Gorgone.
Una parte del lavoro svolto durante il ritiro è stata inevitabilmente superata dalle operazioni di mercato. Il nuovo gruppo deve adesso costruire quella sincronizzazione tra i reparti necessaria per pressare insieme, proteggere la difesa e occupare meglio gli spazi offensivi.
Questa situazione aiuta a comprendere alcune difficoltà, ma non deve diventare un alibi. Il Catanzaro deve crescere rapidamente mentre cerca i primi punti del campionato.
Società e tifosi compatti al fianco della squadra
In questa fase sarà fondamentale il sostegno dell’intero ambiente. La famiglia Noto rappresenta una garanzia di stabilità per il Catanzaro e continuerà a offrire alla squadra e allo staff la serenità necessaria per lavorare.
Anche il tifo giallorosso può avere un ruolo decisivo. I 419 sostenitori presenti a Bolzano hanno dimostrato ancora una volta vicinanza alla squadra nonostante la distanza e i risultati negativi.
La compattezza tra società, tifoseria e squadra non significa ignorare gli errori. Significa creare le condizioni migliori per permettere ai nuovi arrivati di inserirsi, ritrovare fiducia e costruire gli automatismi necessari.
Il Catanzaro ha ancora ampi margini di crescita
Zero punti dopo tre giornate sono un campanello d’allarme, ma non una sentenza. Il Catanzaro è rimasto competitivo in tutte le partite e ha pagato soprattutto brevi momenti di disordine.
Gorgone dovrà migliorare la gestione dei vantaggi, l’organizzazione sulle palle inattive e l’incidenza delle sostituzioni. Serviranno inoltre soluzioni offensive alternative a Iemmello e una maggiore continuità durante i novanta minuti.
La rosa definitiva lavora insieme soltanto da pochi giorni e possiede grossi margini di crescita. Con il sostegno della società della famiglia Noto, la spinta del pubblico e una maggiore intesa tra i reparti, il Catanzaro può superare questa partenza negativa e costruire gradualmente una posizione di classifica più adeguata alle proprie ambizioni.