Prestazione positiva ma senza punti, il tecnico giallorosso sottolinea crescita e margini di miglioramento
Nel post gara di Palermo-Catanzaro, mister Aquilani ha commentato con lucidità la prestazione dei suoi, tra soddisfazione per il gioco espresso e rammarico per il risultato finale. Una partita che, al di là del punteggio, conferma la crescita del Catanzaro e l’identità ormai consolidata della squadra in vista dei playoff Serie B.
Una sconfitta che lascia amarezza ma anche segnali positivi
Il tecnico giallorosso non nasconde il dispiacere per la sconfitta:
«Perdere non ci piace, quindi andiamo via arrabbiati. Abbiamo fatto una buona prestazione, ma quando giochi così devi portare a casa punti».
Il Catanzaro ha dimostrato ancora una volta continuità offensiva, andando a segno per la sedicesima partita consecutiva. Tuttavia, alcuni episodi hanno inciso sul risultato:
- Errori in fase difensiva
- Occasioni non concretizzate in attacco
- Disattenzioni decisive nei momenti chiave
«Abbiamo preso due gol evitabili e avuto diverse palle gol. In queste partite bisogna essere più concreti», ha sottolineato Aquilani.
Identità di gioco e crescita: la vera forza del Catanzaro
Nonostante il ko, emergono aspetti incoraggianti:
- Coraggio nel gioco anche in uno stadio difficile
- Crescita costante della squadra
- Consapevolezza nei propri mezzi
«Questa squadra continua a crescere e questo mi dà fiducia per il futuro», ha dichiarato il mister, evidenziando come il percorso fatto abbia portato il Catanzaro a conquistare i playoff da quinto in classifica con anticipo.
Playoff Serie B: cosa deve migliorare il Catanzaro
Guardando avanti, Aquilani è chiaro su cosa servirà per competere ad alto livello:
«Quando affronti squadre di questo livello devi alzare tutto: intensità, cattiveria e attenzione».
Gli aspetti su cui lavorare:
- Maggiore cinismo sotto porta
- Più attenzione difensiva
- Gestione migliore delle situazioni in area
«Vince chi fa un gol in più: dobbiamo essere più cattivi nelle palle decisive».
Pittarello protagonista: crescita mentale e leadership
Tra i singoli, spicca la prestazione di Pittarello, autore di una doppietta che lo porta a essere il capocannoniere del Catanzaro.
Aquilani ne evidenzia soprattutto l’evoluzione mentale:
«Il merito è nella testa: ha sempre avuto qualità, ma ora ha una mentalità diversa. È uscito arrabbiato perché voleva il terzo gol, e questo è un segnale importante».
Un cambiamento che riflette il lavoro fatto durante tutta la stagione.
Continuità o nuovo torneo? Il dubbio dei playoff
Uno dei temi centrali riguarda l’approccio mentale ai playoff:
- Continuare sulla scia del campionato
- Oppure considerare gli spareggi come un torneo a parte
Aquilani avverte il rischio:
«Quando sei già qualificato puoi abbassare l’attenzione. Il mio focus è mantenerla alta».
La squadra, però, ha dato segnali importanti anche con diversi cambi, mostrando motivazione e concentrazione.
Infermeria e condizioni della rosa
Buone notizie sul fronte fisico:
- Quasi tutta la rosa è recuperata
- Unico dubbio su Iemmello, ancora da valutare
«Non forzeremo nulla, ma conosciamo la sua voglia di recuperare», ha spiegato il tecnico.
Obiettivo chiaro: superare il primo turno
Sul possibile avversario nei playoff, Aquilani non si sbilancia:
«La partita più difficile è la prima. Per noi è come una finale».
Un messaggio chiaro: niente calcoli, massima concentrazione su ogni gara.
Conclusione: un Catanzaro competitivo e consapevole
La sconfitta contro il Palermo lascia amarezza, ma anche certezze. Il Catanzaro ha dimostrato di poter competere con squadre di alto livello e si presenta ai playoff di Serie B con:
- Un’identità di gioco definita
- Una crescita costante
- Ambizione e consapevolezza
Ora servirà trasformare le buone prestazioni in risultati concreti. Perché, come ricorda Aquilani, «nei playoff conta solo vincere».