Il tecnico dell’Ascoli invita a non farsi condizionare dalla classifica dei giallorossi e fa il punto su recuperi, scelte offensive e gestione del gruppo prima della trasferta
Il Catanzaro Ascoli, valido per l’ottava giornata di Serie BKT 2026 2027, si avvicina con un messaggio preciso di Francesco Tomei alla sua squadra: al Ceravolo serviranno attenzione, personalità e rispetto per un avversario che conserva qualità ed esperienza, nonostante un avvio complicato.
Nella conferenza prima della trasferta, l’allenatore bianconero ha affrontato tutti i temi della vigilia: le condizioni di Curado e Venuti, le possibili rotazioni, le alternative in attacco e la necessità di trasformare con maggiore continuità il gioco prodotto in occasioni decisive. Il filo conduttore resta la fiducia nel gruppo, chiamato a mantenere la propria identità in una fase di calendario particolarmente intensa.
Tomei mette in guardia sulla qualità del Catanzaro
La posizione in classifica dei giallorossi non cambia la valutazione di Tomei. Il Catanzaro viene considerato un avversario attrezzato, con calciatori capaci di incidere e una conoscenza della categoria che impone una preparazione accurata.
Il tecnico invita soprattutto a considerare la componente mentale. Una squadra che cerca di risalire può trovare nella voglia di reagire una spinta ulteriore, da aggiungere alle proprie risorse tecniche. Per l’Ascoli, quindi, il rischio principale sarebbe affrontare la trasferta lasciandosi condizionare dai risultati precedenti degli avversari.
Anche sul piano tattico Tomei evita previsioni rigide. La preparazione tiene conto di diverse possibilità, senza dare per scontato il sistema che il Catanzaro sceglierà di utilizzare. L’obiettivo è arrivare pronti a interpretare la gara e ad adattarsi alle situazioni che si presenteranno.
Curado recuperato dopo la partita con l’Empoli
Le indicazioni sulle condizioni della squadra sono positive. Secondo quanto spiegato dall’allenatore, l’Ascoli ha recuperato le energie dopo il confronto intenso e fisico con l’Empoli.
È rientrato anche l’allarme per Curado, uscito dalla precedente partita con i crampi. Il difensore ha avuto bisogno di un recupero leggermente più lungo, ma Tomei lo considera a posto.
La disponibilità dei giocatori assume un peso particolare alla vigilia di tre partite in una settimana, quando la gestione delle energie può influire sulle scelte iniziali e sui cambi durante gli incontri.
Rotazioni in arrivo ma la priorità resta il Ceravolo
Tomei distingue la programmazione del lavoro dall’attenzione da dedicare alla singola partita. Lo staff valuta l’intero ciclo ravvicinato, ma il riferimento immediato rimane la sfida con il Catanzaro.
Le rotazioni dell’Ascoli ci saranno, anche se non è ancora definito come verranno distribuite. Le decisioni dipenderanno dalla condizione fisica, dalle energie mentali e dalle risposte dei giocatori dopo ogni impegno.
Il calendario offrirà inoltre spazio a chi ha avuto meno minuti. Per il tecnico è un’opportunità utile per verificare in partita quanto osserva quotidianamente in allenamento, mantenendo coinvolta tutta la rosa.
La continuità delle prime scelte, ha spiegato, è stata favorita anche dal lavoro consolidato con i calciatori già presenti nella stagione precedente. I nuovi arrivati hanno avuto bisogno di conoscere i meccanismi della squadra e, in alcuni casi, di completare il percorso verso la migliore condizione.
Dori Milanese e Nicoletti tra le alternative a disposizione
Tra i giocatori citati da Tomei c’è Gabriele Dori, indicato come esempio per l’atteggiamento con cui affronta gli allenamenti anche quando non viene utilizzato.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: restare fuori per alcune gare non significa perdere considerazione. Le gerarchie possono cambiare e un calciatore poco impiegato può ritrovarsi titolare già nell’incontro successivo.
Lo stesso ragionamento riguarda Milanese e Nicoletti, richiamati dal tecnico per disponibilità e partecipazione. In una stagione lunga, la qualità del lavoro di chi gioca meno diventa essenziale per affrontare impegni ravvicinati, assenze e nuove esigenze tattiche.
Brunori seconda punta è una possibilità da valutare
Uno dei passaggi più interessanti riguarda l’utilizzo di Brunori. Tomei lo considera prima di tutto una punta centrale, ma ne riconosce le qualità nel venire incontro e nel collegare lo sviluppo della manovra.
Un impiego da seconda punta resta dunque possibile. Non si tratta, però, di una scelta già annunciata per Catanzaro: la soluzione dipenderà dall’avversario e dalla strategia della singola partita.
L’allenatore ha chiarito anche il senso dei cambiamenti effettuati nella zona alle spalle dell’attaccante. Le diverse scelte rispondono alla ricerca di caratteristiche adatte alla gara, più che alla necessità di correggere un problema fisso.
Con Casasola possono emergere movimenti maggiormente riconducibili a una mezzala e a una disposizione vicina al 4 3 3. Bolsius e Partipilo offrono altre interpretazioni, mentre Milanese, D’Uffizi e Corradini possono occupare gli spazi intermedi durante lo sviluppo dell’azione.
Il principio è quello di un Ascoli dinamico, nel quale le posizioni cambiano attraverso i movimenti e le caratteristiche dei giocatori.
Le fasce possono incidere ma serve il lavoro di tutta la squadra
La possibilità di mettere in difficoltà il Catanzaro sugli esterni è stata un altro tema della conferenza. Tomei, però, non individua in anticipo una sola zona decisiva.
La qualità sulle corsie può rappresentare una risorsa, ma la sua efficacia dipende dagli abbinamenti, dalla condizione degli interpreti e dall’atteggiamento degli avversari.
Per questo il tecnico insiste sul lavoro collettivo. Anche un’iniziativa individuale può diventare più pericolosa se sostenuta dai movimenti dei compagni, dall’occupazione degli spazi e dalla capacità di leggere lo sviluppo della partita.
Venuti sta bene e completa il recupero dei ritmi di gara
Indicazioni incoraggianti arrivano anche su Lorenzo Venuti. Il giocatore ha recuperato bene e sta ritrovando confidenza con le situazioni specifiche del campo dopo il grave infortunio al crociato.
Tomei ha sottolineato proprio questo aspetto: oltre alla condizione fisica, serve riacquisire le misure nei movimenti, nei tempi e nelle letture di gioco.
Il tecnico lo considera disponibile al pari dei compagni, aggiungendo così un’altra soluzione nella gestione dei prossimi incontri.
Arbitraggio e continuità di gioco Tomei esclude gli alibi
Dopo le domande sugli episodi della gara con l’Empoli, Tomei ha scelto di riportare l’attenzione sulla prestazione della squadra.
L’allenatore si è detto favorevole a un calcio più continuo e meno interrotto. Un ritmo elevato, nella sua lettura, può anche favorire un Ascoli che cerca di dare continuità alla propria manovra.
Le valutazioni arbitrali non devono quindi diventare un alibi né assorbire energie utili alla partita. Sugli episodi importanti, il tecnico ritiene corretto ricorrere agli strumenti di supporto nei casi previsti, con un criterio valido per tutte le squadre.
Più precisione sotto porta senza perdere identità
Sul piano offensivo, Tomei riconosce il margine per migliorare nell’ultimo passaggio e nella finalizzazione, ma non descrive un gruppo preoccupato.
Attaccanti, esterni e centrocampisti continuano a lavorare con serenità. L’obiettivo è diventare più incisivi senza compromettere i principi che consentono alla squadra di costruire gioco.
Il riferimento è all’equilibrio della Serie B, un campionato nel quale gli spazi e le occasioni possono essere limitati e pochi episodi cambiano il risultato. Tomei ha riconosciuto il potenziale di squadre come Palermo, Pisa e Verona, ribadendo comunque la fiducia nel percorso dell’Ascoli.
La crescita realizzativa viene quindi cercata attraverso il lavoro e la continuità. Il tecnico vuole una squadra convinta delle proprie idee, capace di giocare con partecipazione e di rendere più produttive le opportunità create.
Ricci si allena bene e resta una risorsa per i bianconeri
Spazio anche a Matteo Ricci, al quale Tomei ha rivolto gli auguri per essere diventato papà.
Sul piano calcistico, l’allenatore lo ha descritto come un elemento di valore e di esperienza nella categoria. Ricci sta bene, si allena con impegno e avrà la possibilità di offrire il proprio contributo.
La sua situazione rientra nella gestione complessiva del gruppo: ogni giocatore deve sentirsi parte del progetto ed essere pronto quando viene chiamato in causa.
La solidità difensiva dell’Ascoli nasce dalla fase di non possesso
Tra gli aspetti che soddisfano maggiormente Tomei c’è il lavoro senza palla. La solidità difensiva dell’Ascoli, nella sua analisi, è il risultato dell’organizzazione dell’intera squadra.
Il contributo comincia dagli attaccanti, chiamati a svolgere il primo lavoro di pressione e a creare condizioni favorevoli per centrocampisti e difensori. È un’attività dispendiosa, che richiede applicazione quotidiana e disponibilità al sacrificio.
Al Ceravolo, questa organizzazione dovrà accompagnarsi alla qualità del possesso e a una maggiore efficacia negli ultimi metri. Tomei si aspetta una partita impegnativa e chiede ai suoi di affrontarla con la stessa convinzione mostrata nel lavoro settimanale, senza lasciare spazio a cali di attenzione.