Catanzaro-Empoli 3-2, Dionisi amareggiato: «Nel secondo tempo abbiamo perso lucidità»
Il tecnico dell’Empoli analizza la rimonta del Catanzaro al Ceravolo: «Sul 2-0 dovevamo avere più personalità»
Dopo la spettacolare rimonta del Catanzaro contro l’Empoli, conclusa con il punteggio di 3-2 allo stadio Nicola Ceravolo, l’allenatore azzurro Alessio Dionisi ha analizzato con lucidità e rammarico quanto accaduto nel secondo tempo.
La partita, valida per il campionato di Serie B, ha visto l’Empoli dominare la prima frazione di gioco andando negli spogliatoi sul doppio vantaggio, prima della reazione dei giallorossi guidati da Alberto Aquilani nella ripresa.
Dionisi: «Primo tempo perfetto, poi abbiamo concesso troppo»
Nel post-gara, Alessio Dionisi ha sottolineato come l’Empoli abbia disputato un ottimo primo tempo, riuscendo a difendere con ordine e a sfruttare le occasioni create.
«Nel primo tempo abbiamo avuto l’atteggiamento giusto – ha spiegato il tecnico –. Abbiamo difeso bene contro una squadra che ama costruire da dentro, siamo riusciti a recuperare palla e a segnare il secondo gol. Tutto quello che abbiamo fatto bene nei primi 45 minuti, però, lo abbiamo concesso nel secondo tempo».
Secondo Dionisi, la svolta della partita è arrivata proprio nella ripresa, quando la squadra ha perso equilibrio e sicurezza.
«La paura di prendere gol ci ha penalizzato»
Il tecnico dell’Empoli ha evidenziato come la squadra abbia subito la pressione del Catanzaro, lasciando spazio alla rimonta.
«Quando hai paura di prendere gol, spesso finisci per prenderlo davvero. Nel secondo tempo abbiamo incassato una rete su un cross innocuo e da lì la partita è cambiata. Il Catanzaro ha qualità e quando trova fiducia riesce a metterla in campo».
Per Dionisi alcune responsabilità sono da attribuire anche alla gestione dei momenti della gara:
«Dopo il 2-1 del Catanzaro abbiamo battuto il calcio d’inizio e restituito subito palla agli avversari. In situazioni del genere serve più personalità e lucidità».
I cambi e le condizioni dei giocatori
Nel corso della conferenza, l’allenatore dell’Empoli ha chiarito anche le motivazioni di alcune sostituzioni.
Il cambio di Elia, ad esempio, è stato dovuto a problemi fisici:
«Elia ha chiesto il cambio perché si porta dietro qualche fastidio. A fine primo tempo ci ha detto che non riusciva più a continuare».
Anche la sostituzione di Epes è stata dettata da motivi tattici e disciplinari:
«Avevamo due centrocampisti ammoniti e nel primo tempo Epes non ha fatto un contrasto per evitare il secondo giallo. La scelta è stata quindi una conseguenza di quella situazione».
Empoli troppo nervoso nel secondo tempo
Dionisi ha poi sottolineato come la squadra abbia perso lucidità proprio nei momenti decisivi della partita.
«La nostra emotività nel secondo tempo è stata folle. Non è solo questione di tattica o tecnica, ma di lucidità nei momenti importanti. Il terzo gol nasce da una situazione in cui la palla poteva passare solo da lì e non siamo stati abbastanza reattivi».
Secondo l’allenatore azzurro, la gestione delle emozioni è un aspetto su cui la squadra deve crescere rapidamente.
«Servono più mentalità e maturità»
Il tecnico ha evidenziato anche la differenza di esperienza tra le due squadre.
«Il Catanzaro ha giocatori più esperti e sanno come gestire certe situazioni. Noi siamo una squadra giovane e dobbiamo imparare a non cambiare atteggiamento in base al risultato».
Per Dionisi, il vantaggio di due reti avrebbe dovuto rappresentare uno stimolo positivo:
«Sul 2-0 dovevamo avere ancora più energia mentale. Invece siamo rientrati negli spogliatoi discutendo con gli avversari per nulla e abbiamo perso concentrazione».
Gli infortuni pesano sul rendimento dell’Empoli
Nel finale della conferenza, l’allenatore ha parlato anche delle difficoltà legate agli infortuni che stanno condizionando la stagione dell’Empoli.
«Nel girone di ritorno stiamo raccogliendo meno punti anche per i tanti problemi fisici. Oggi mancavano diversi giocatori: Degli Innocenti aveva un problema muscolare, Shpendi era affaticato dopo le ultime partite e abbiamo perso anche Pellegri, che per noi era un giocatore importante».
Nonostante le assenze, Dionisi ha ribadito che la responsabilità della sconfitta è collettiva.
«Quando cambia la mentalità dentro la partita, la responsabilità è di tutti. È un peccato, perché venire a Catanzaro e chiudere il primo tempo sul 2-0 è qualcosa di importante. Purtroppo abbiamo rovinato tutto nella ripresa».