La Polizia di Stato esegue il provvedimento disposto dal Questore dopo la convalida del Giudice di Pace. L'uomo era stato condannato in via definitiva per il possesso di documenti falsi.
Prosegue l'attività di controllo del territorio e di contrasto all'immigrazione irregolare da parte della Questura di Catanzaro, che nelle scorse ore ha portato a termine un'importante operazione culminata con il rimpatrio di un cittadino straniero destinatario di un provvedimento di espulsione.
L'intervento rientra nelle ordinarie attività previste dalla normativa italiana in materia di soggiorno degli stranieri e conferma l'impegno costante della Polizia di Stato nel garantire il rispetto delle disposizioni di legge, tutelando al tempo stesso la sicurezza pubblica.
Rimpatrio eseguito con accompagnamento alla frontiera
Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Catanzaro ed eseguito attraverso l'accompagnamento dello straniero fino all'aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato successivamente imbarcato su un volo diretto verso il proprio Paese di origine.
L'operazione è stata resa possibile grazie al lavoro svolto dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro, che monitora costantemente le posizioni amministrative e giudiziarie dei cittadini stranieri presenti sul territorio, con particolare attenzione ai soggetti detenuti o destinatari di provvedimenti restrittivi.
Determinante il lavoro dell'Ufficio Immigrazione
L'attività investigativa e amministrativa ha consentito di individuare il soggetto e di ricostruirne la posizione.
Dagli accertamenti è emerso che l'uomo era stato condannato con sentenza definitiva per il possesso di documenti di identificazione falsi, oltre a trovarsi in una situazione di soggiorno irregolare sul territorio italiano.
Le verifiche effettuate dagli operatori hanno quindi permesso di avviare tutte le procedure previste dalla normativa vigente per procedere all'espulsione e al successivo rimpatrio.
Le misure alternative prima dell'espulsione
Prima dell'esecuzione del rimpatrio, nei confronti del cittadino straniero erano state applicate alcune misure alternative al trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
In particolare, gli era stato imposto di consegnare il passaporto alle autorità competenti e di presentarsi periodicamente presso gli uffici di Polizia Giudiziaria, misure adottate poiché, in quella fase, sussistevano impedimenti che non consentivano l'immediato accompagnamento alla frontiera.
Successivamente, una volta superati gli ostacoli amministrativi e ottenuta la convalida del Giudice di Pace di Catanzaro sul provvedimento disposto dall'Autorità di Pubblica Sicurezza, è stato possibile dare esecuzione al rimpatrio.
L'impegno della Questura di Catanzaro nel contrasto all'immigrazione irregolare
L'operazione rappresenta un ulteriore risultato dell'attività quotidianamente svolta dalla Questura di Catanzaro nel controllo del territorio e nel contrasto all'immigrazione irregolare, attraverso verifiche costanti sulle posizioni dei cittadini stranieri presenti in Italia.
L'azione delle forze dell'ordine mira ad assicurare il rispetto della normativa sull'immigrazione, l'esecuzione dei provvedimenti emessi dalle autorità competenti e il mantenimento delle condizioni di legalità e sicurezza per la collettività.
Anche questo intervento conferma il ruolo centrale dell'Ufficio Immigrazione e della Polizia di Stato nell'applicazione delle disposizioni previste dalla legge, operando in stretta collaborazione con l'autorità giudiziaria e con gli altri organismi coinvolti nelle procedure di espulsione e rimpatrio.