Catanzaro Iemmello dopo il pareggio di Verona Il gruppo è unito e i problemi si risolvono in campo
Il capitano giallorosso analizza il due a due e racconta una settimana di confronti con squadra allenatore e società Il punto conquistato è prezioso ma serve maggiore lucidità per tornare a vincere
Il Catanzaro lascia Verona con un pareggio per 2 a 2 che vale soprattutto per la reazione mostrata in un momento complicato. I giallorossi passano in vantaggio con Candela, subiscono la rimonta dei padroni di casa e trovano poi con Pecorino su rigore il gol che permette di uscire dal campo con un punto.
Nel dopogara, Pietro Iemmello riconosce il valore del risultato senza nascondere ciò che resta da migliorare. Il capitano sottolinea l’atteggiamento della squadra, racconta il lavoro svolto durante la settimana e respinge le ricostruzioni su presunte divisioni nello spogliatoio.
Iemmello riconosce il valore del punto conquistato a Verona
Per l’attaccante, il primo elemento positivo è la capacità del Catanzaro di rispondere alle difficoltà della partita. Di fronte c’era un avversario che, secondo la sua valutazione, possiede qualità superiori a quelle espresse dalla posizione in classifica e che aveva a sua volta bisogno di reagire a un periodo negativo.
La squadra giallorossa ha sofferto, ma ha mantenuto l’attaccamento alla gara necessario per recuperare il risultato. Dopo una settimana pesante, questo rappresenta un segnale da cui ripartire.
«Un punto è un punto guadagnato», osserva Iemmello. Una valutazione che tiene insieme la difficoltà della trasferta e il momento attraversato dal gruppo, senza trasformare il pareggio in un traguardo sufficiente per il futuro.
Il finale in superiorità numerica e la lucidità mancata
Nell’analisi del capitano trova spazio anche un rammarico. Il Verona è rimasto in dieci negli ultimi dieci o quindici minuti, offrendo al Catanzaro la possibilità di provare a completare la rimonta.
Iemmello riconosce che in quella fase sarebbe servita una maggiore volontà di cercare la vittoria, accompagnata da più lucidità nelle scelte. Il peso delle difficoltà recenti, però, ha inciso sulla gestione del finale: proteggere il pareggio è diventato un obiettivo importante per una squadra che voleva evitare un’altra delusione.
Il capitano richiama così un principio concreto della Serie B: quando non si riesce a vincere, bisogna saper evitare la sconfitta. Una capacità che, nella sua lettura, era mancata in alcune delle precedenti partite e che a Verona ha consentito di conservare un risultato utile.
La settimana del Catanzaro tra confronti e ricerca di semplicità
Prima della trasferta, il gruppo ha affrontato diversi momenti di confronto. Iemmello racconta di dialoghi tra i calciatori e di colloqui con Gorgone, il direttore e la proprietà, con l’obiettivo di ritrovare compattezza e indicazioni condivise.
La risposta cercata è stata soprattutto la semplicità. Nei periodi difficili, spiega il capitano, voler risolvere ogni problema attraverso una giocata in più o un’iniziativa forzata può diventare controproducente.
Il lavoro della settimana si è quindi concentrato sulla necessità di restare uniti, aiutarsi e scegliere soluzioni più essenziali. A Verona, secondo Iemmello, questo percorso si è visto soprattutto nell’atteggiamento.
Anche durante un primo tempo di sofferenza, il capitano ha riconosciuto segnali di partecipazione collettiva: rincorse all’indietro, disponibilità al sacrificio e volontà di sostenere i compagni nelle situazioni più complicate.
Iemmello respinge le voci sullo spogliatoio diviso
Uno dei passaggi più netti riguarda le ricostruzioni circolate durante la settimana su un presunto spogliatoio spaccato e sui rapporti con l’allenatore.
La posizione di Pietro Iemmello è chiara: le difficoltà esistono, ma riguardano il rendimento e i risultati. Non vengono ricondotte a una frattura nel gruppo o a un contrasto con il tecnico.
Il capitano osserva che, quando i risultati non arrivano, attorno a una squadra si tende a cercare spiegazioni anche fuori dal campo. Per questo distingue le questioni tecniche, sulle quali lavorare, dalle interpretazioni che descrivono uno spogliatoio diviso.
Nella sua analisi, nelle ultime cinque partite il Catanzaro avrebbe potuto raccogliere di più. È su quel margine tra prestazioni, episodi e punti conquistati che deve concentrarsi la risposta della squadra.
Dal pareggio una base per migliorare risultati e continuità
Il 2 a 2 tra Verona e Catanzaro restituisce ai giallorossi un risultato utile e alcuni segnali di reazione. La rimonta subita non ha portato alla resa, mentre il rigore di Pecorino ha permesso di dare concretezza alla volontà di restare in partita.
Le parole di Iemmello indicano però anche il passo successivo: alla compattezza devono aggiungersi maggiore lucidità, scelte più efficaci e la capacità di sfruttare meglio le occasioni favorevoli, come la superiorità numerica nel finale.
Il punto conquistato può aiutare il Catanzaro ad alleggerire la pressione. Per dare seguito alla risposta di Verona servirà trasformare l’atteggiamento mostrato in campo in una maggiore continuità di rendimento.