Una giornata storica per il quartiere Santo Janni e per tutta la città
La città di Catanzaro ha vissuto una giornata particolarmente significativa con la cerimonia di intitolazione del nuovo plesso scolastico di Santo Janni alla professoressa Lucia Abiuso, figura stimata nel mondo della scuola, dell’innovazione didattica e dell’impegno civile.
L’evento ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo scolastico, autorità civili e religiose, associazioni, studenti e familiari, tutti accomunati dal desiderio di rendere omaggio a una donna che ha lasciato un segno profondo nella comunità calabrese.
La cerimonia non ha rappresentato soltanto l’inaugurazione di una struttura moderna e funzionale, ma soprattutto la volontà di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale, umano e professionale lasciato da Lucia Abiuso.
Chi era Lucia Abiuso
Docente, esperta di innovazione digitale, funzionaria dell’Ufficio Scolastico Regionale e già consigliera comunale della città, Lucia Abiuso è stata ricordata da tutti come una professionista capace di coniugare competenza, visione e attenzione verso gli studenti.
Nel corso degli interventi è emersa più volte la sua capacità di anticipare i cambiamenti del mondo educativo, in particolare nell’ambito delle nuove tecnologie e dell’utilizzo consapevole del web.
La sua attività si è distinta per l’impegno nella formazione dei docenti, nella promozione dell’innovazione scolastica e nella sensibilizzazione sui rischi legati all’utilizzo improprio delle tecnologie digitali.
Franca Falduto: Lucia aveva capito prima di tutti le sfide del digitale
Tra le testimonianze più sentite quella di Franca Falduto, responsabile regionale delle Consulte Studentesche per l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.
Falduto ha ricordato il primo incontro con Lucia Abiuso negli anni Novanta, quando era ancora insegnante a Tiriolo, sottolineandone la curiosità intellettuale, la voglia di approfondire e la grande passione educativa.
Secondo la dirigente, la scelta di dedicare una scuola alla professoressa Abiuso è particolarmente significativa perché il suo messaggio è oggi più attuale che mai. Lucia aveva già compreso le opportunità e i rischi legati alle nuove tecnologie, lavorando per educare gli studenti a un utilizzo consapevole del web.
Un insegnamento che oggi assume un valore ancora maggiore in un’epoca caratterizzata da social network, intelligenza artificiale e comunicazione digitale.
ANCRI: la scuola come presidio dei valori della Repubblica
Un importante contributo è arrivato dall’ANCRI, Associazione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana.
Il consigliere nazionale Emilio Verrengia ha sottolineato come la cerimonia coincida con l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, evidenziando il valore simbolico della consegna del Tricolore alla scuola.
Anche il presidente provinciale Salvatore Gentile ha richiamato l’importanza della diffusione dei valori costituzionali, del rispetto dei simboli della Repubblica e dell’educazione civica come strumenti fondamentali per la crescita delle nuove generazioni.
Secondo ANCRI, la scuola rappresenta il luogo privilegiato per trasmettere i principi di legalità, democrazia, partecipazione e cittadinanza attiva.
Giorgio Ventura: un esempio per studenti e docenti
Presente anche Giorgio Ventura, presidente della Filanda, Associazione di Promozione Sociale Università della Terza Età di Catanzaro.
Nel suo intervento ha definito Lucia Abiuso una studiosa, una promotrice della cultura e un punto di riferimento per insegnanti e studenti.
Per Ventura, l’intitolazione rappresenta un riconoscimento doveroso verso una figura che ha dedicato la propria vita alla crescita culturale e civile del territorio.
Don Ferdinando Fodaro e Don Antonio Solano: la Chiesa vicina al mondo della scuola
Alla cerimonia erano presenti anche Don Ferdinando Fodaro, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Scolastica, in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, e Don Antonio Solano, parroco della Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Santo Janni.
Nel suo intervento, Don Ferdinando Fodaro ha sottolineato come la scuola rappresenti una vera e propria fucina nella quale si costruisce il presente della società attraverso la formazione dei giovani. Ricordare il lavoro educativo svolto da Lucia Abiuso significa riconoscere l’importanza di accompagnare bambini e ragazzi nella scoperta dei propri talenti, affinché possano metterli a frutto per il bene della comunità.
La presenza di Don Antonio Solano ha testimoniato ulteriormente il legame profondo tra la comunità ecclesiale, il quartiere di Santo Janni e il mondo della scuola. Un segno di vicinanza importante in una giornata dedicata alla memoria, alla crescita educativa e alla responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie, scuola e Chiesa.
Luigi Levato: una persona sempre disponibile per gli altri
Il consigliere comunale Luigi Levato ha ricordato il lato umano della professoressa Abiuso.
Una persona descritta come umile, disponibile e sempre pronta a mettersi al servizio della comunità.
Per Levato, l’intitolazione rappresenta il modo migliore per mantenere vivo il ricordo di una donna che ha lasciato un segno importante nel quartiere Santo Janni e nell’intera città di Catanzaro.
Il sindaco Nicola Fiorita: una delle scuole più belle della città
Particolarmente significativo l’intervento del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
Fiorita ha ricordato come la realizzazione della nuova scuola sia motivo di orgoglio per l’amministrazione comunale e come fosse stato promesso che la struttura sarebbe stata dedicata a una persona speciale.
Secondo il primo cittadino, Lucia Abiuso ha saputo unire il suo impegno nell’insegnamento con quello per il bene della comunità, lasciando una traccia profonda nella vita pubblica cittadina.
Una traccia che oggi diventa permanente attraverso il nome della scuola.
L’emozione della dirigente scolastica Cinzia Emanuela De Luca
Molto toccante il discorso della dirigente scolastica Cinzia Emanuela De Luca, che ha illustrato le motivazioni alla base della scelta.
La dirigente ha evidenziato come dedicare una scuola a Lucia Abiuso significhi offrire agli studenti un modello di riferimento fondato su impegno educativo, innovazione, inclusione, cittadinanza attiva e attenzione alla persona.
Nel corso dei saluti istituzionali, la dirigente ha ringraziato anche Don Ferdinando Fodaro e Don Antonio Solano per la loro presenza e per la vicinanza dimostrata alla comunità scolastica in una giornata così significativa.
Ha inoltre ricordato che il nuovo edificio accoglierà inizialmente alcune classi della scuola secondaria di primo grado e che diventerà un luogo di sperimentazione didattica e laboratori innovativi già dal prossimo anno scolastico.
Il ricordo della famiglia: una donna lungimirante e generosa
Particolarmente commovente il messaggio della famiglia Abiuso.
I familiari hanno descritto Lucia come una persona dotata di grande forza morale, perseveranza e capacità di guardare oltre il presente.
Tra gli aspetti maggiormente ricordati emergono la difesa della scuola come luogo di crescita umana, la promozione dell’innovazione tecnologica responsabile, l’attenzione ai rischi del cyberbullismo, il sostegno all’inclusione e alla didattica interdisciplinare, l’amore per i giovani e per la formazione.
Secondo i familiari, vedere il nome di Lucia Abiuso legato a una scuola rappresenta il modo più autentico per mantenerne vivo il messaggio educativo.
Gli studenti protagonisti della giornata
La cerimonia ha visto anche la partecipazione attiva degli studenti.
La presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’istituto, Michela Soluri, ha ricordato come la scuola non sia soltanto un edificio, ma un luogo capace di costruire speranze, relazioni e futuro.
Momenti particolarmente emozionanti sono stati offerti dall’orchestra scolastica Orchestra Senza Confini, che ha accompagnato l’evento con diversi brani musicali, e dalla premiazione del progetto promosso dall’Ordine degli Architetti di Catanzaro dedicato alla conoscenza e valorizzazione della città.
Un messaggio che guarda al futuro
L’intitolazione del plesso scolastico di Santo Janni a Lucia Abiuso rappresenta molto più di una semplice cerimonia istituzionale.
È il riconoscimento di una vita dedicata all’educazione, all’innovazione e alla crescita delle nuove generazioni.
Ogni giorno, entrando in questa scuola, studenti e docenti troveranno nel nome di Lucia Abiuso un richiamo costante ai valori della conoscenza, della responsabilità, della legalità, dell’innovazione consapevole e dell’impegno per il bene comune.
Valori che continueranno a vivere attraverso le future generazioni di ragazzi che varcheranno la soglia del nuovo plesso di Santo Janni.