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Catanzaro Mantova Gorgone chiede una svolta. Video

Nicola Cundò
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Catanzaro ManDopo la lunga sosta il tecnico vuole una squadra più determinata e capace di gestire i momenti difficili della partita

Il Catanzaro torna in campo contro il Mantova con la necessità di cambiare passo. Dopo tre punti nelle prime cinque giornate, Giorgio Gorgone indica una priorità precisa: trasformare il lavoro svolto durante la sosta in una risposta concreta, fatta di personalità, intensità e maggiore tenuta nei passaggi decisivi della gara.

Nella conferenza della vigilia, l’allenatore giallorosso affronta le possibili novità tattiche, la crescita di diversi giocatori e le responsabilità legate all’avvio di campionato. Il messaggio che attraversa tutto il suo intervento è chiaro: le difficoltà iniziali devono lasciare spazio alla capacità di reagire.

La sosta dopo Genova e il lavoro sulla condizione

La lunga pausa è arrivata dopo la sconfitta di Genova, rendendo più pesante l’attesa del ritorno in campo. Gorgone riconosce che, dopo un risultato negativo, giocare nuovamente a distanza ravvicinata avrebbe consentito di cercare subito una reazione.

Le settimane senza campionato sono state utilizzate per intervenire sulle esigenze della rosa. Una parte del lavoro ha riguardato la condizione fisica, soprattutto dei calciatori che avevano bisogno di avvicinarsi al livello richiesto dalla competizione. Parallelamente, lo staff ha curato gli aspetti necessari alla preparazione della partita.

Il tecnico ha apprezzato la concentrazione del gruppo, pur nella delusione per quanto lasciato per strada. La verifica, però, passa adesso dal campo: il lavoro quotidiano deve diventare una prestazione efficace contro il Mantova.

Tre punti in cinque partite e la necessità di cambiare passo

Gorgone non considera il ritorno dopo la sosta come un nuovo inizio capace di cancellare quanto accaduto. Le prime cinque partite hanno già inciso sulla classifica e il loro peso resta.

Per questo il tecnico vuole archiviare le spiegazioni legate alla preparazione, agli arrivi di giocatori non ancora al meglio e alla distribuzione degli impegni iniziali. L’attenzione si sposta sulle risorse disponibili e su ciò che la squadra può migliorare immediatamente.

La richiesta principale riguarda la capacità di restare dentro la partita quando cambiano gli equilibri. Nei momenti in cui il gioco diventa più complicato, il Catanzaro deve trovare risposte diverse, evitando che una difficoltà comprometta quanto costruito in precedenza.

È un passaggio che riguarda la maturità del gruppo: riconoscere quando continuare a proporre calcio e quando servono compattezza, prudenza e capacità di soffrire.

Iemmello e Pecorino tra le possibili soluzioni offensive

Sul piano tattico, uno dei temi della vigilia riguarda un possibile impiego di Pietro Iemmello in posizione più avanzata. Gorgone conferma che lo staff ha valutato soluzioni differenti, senza anticipare le scelte definitive per la gara.

Tra le alternative rientra anche Pecorino, che dopo essersi fermato per alcuni giorni nelle settimane precedenti ha ripreso ad allenarsi pienamente nell’ultima settimana.

La sua disponibilità amplia le possibilità offensive e permette di considerare assetti diversi in relazione all’avversario o all’andamento dell’incontro. Il tecnico lascia quindi aperta la possibilità di modificare la disposizione della squadra, ma insiste su un punto: qualunque scelta deve essere sostenuta da atteggiamento, determinazione e fame di risultato.

Il test con la Vibonese e le partite interne

Gorgone chiarisce anche la gestione delle amichevoli durante la pausa. Contro la Vibonese sono stati utilizzati soprattutto i giocatori che avevano accumulato meno minuti, mentre il gruppo aveva già disputato una partita interna nella settimana precedente.

Con una rosa numerosa, il problema era distribuire il lavoro in modo utile a tutti. Il tecnico spiega che una sola amichevole, anche dividendo l’impiego tra primo e secondo tempo, non avrebbe garantito spazio sufficiente all’intero organico.

La scelta è stata quindi quella di affiancare il confronto esterno alle partite tra compagni, considerate funzionali alle esigenze di allenamento e alle valutazioni dello staff.

Sulle fasce più alternative per affrontare il Mantova

Le corsie laterali rappresentano uno degli aspetti da osservare nel confronto con il Mantova di Modesto, descritto nella conferenza come un avversario capace di spingere e sviluppare un gioco verticale.

Nel corso delle domande vengono richiamati il ritorno a disposizione di D’Alessandro, la condizione di Frosinini e i progressi di Dorval. Gorgone conferma di aver visto diversi calciatori in crescita, compresi elementi che avevano iniziato il percorso più indietro sul piano fisico.

Per contrastare un avversario dinamico serviranno energia, forza e continuità. Le maggiori alternative possono aiutare nella scelta degli interpreti e nella gestione della gara, ma dovranno tradursi in risposte concrete sul terreno di gioco.

Pafundi e Cassa disponibili dopo gli impegni in nazionale

Pafundi e Cassa sono entrambi a disposizione dopo il rientro dalle rispettive esperienze in nazionale.

I due si sono riaggregati nell’ultima settimana di preparazione e, secondo il tecnico, si sono subito adeguati alle richieste del gruppo. Gorgone sottolinea la necessità di ritrovare rapidamente il ritmo del lavoro nel club, dove obiettivi e contesto sono differenti.

La loro presenza aggiunge ulteriori opzioni alle valutazioni per Catanzaro Mantova, senza che dalla conferenza emerga un’indicazione definitiva sul loro impiego.

Gorgone riconosce le proprie responsabilità

Di fronte al bilancio delle prime cinque giornate, l’allenatore riconosce il proprio ruolo. Se al tecnico vengono attribuiti meriti quando arrivano risultati positivi, è corretto che venga chiamato in causa anche quando la squadra fatica.

Gorgone riferisce di aver percepito la fiducia della società attraverso comportamenti concreti e attenzione al lavoro quotidiano. Allo stesso tempo, considera naturale che un allenatore sia valutato sia per il percorso svolto sia per i risultati ottenuti.

Anche la pressione dell’ambiente viene ritenuta legittima. Il sostegno dei tifosi, ricordato anche in relazione alla trasferta di Genova, aumenta la responsabilità di cercare una risposta all’altezza delle aspettative.

Il tecnico si presenta dunque alla ripresa con una forte motivazione e con l’obiettivo di trasmetterla alla squadra.

Un Mantova in crescita da affrontare con attenzione

Gorgone non si dice sorpreso dalla competitività del Mantova. La conoscenza della squadra nella passata stagione, i giocatori arrivati e la chiarezza della sua struttura lo avevano portato a considerarlo un possibile avversario in crescita.

Nella conferenza viene ricordata anche la capacità dei lombardi di recuperare contro il Pisa, elemento che richiama la necessità di mantenere attenzione durante tutta la partita.

Per il Catanzaro, la sfida richiederà quindi equilibrio: sfruttare le proprie qualità senza perdere compattezza quando l’avversario prende iniziativa.

La svolta passa dalla gestione dei momenti decisivi

Il punto centrale della vigilia resta la tenuta mentale del Catanzaro. Gorgone ritiene che la squadra abbia le qualità umane per affrontare meglio le fasi di sofferenza, ma chiede che queste emergano con maggiore continuità.

Il tecnico non riduce tutto alla qualità del gioco espresso. Una prestazione deve comprendere anche la capacità di proteggere il risultato, reggere la pressione e competere fino alla fine.

La rabbia sportiva richiesta al gruppo deve essere lucida e orientata all’obiettivo. Accettare le responsabilità di una sconfitta, senza rifugiarsi nelle giustificazioni, diventa così il primo passo per correggere gli errori.

Contro il Mantova, la risposta attesa riguarda soprattutto questo: una squadra presente, combattiva e capace di trasformare la voglia di riscatto in maggiore efficacia.

La riflessione sulla lunga pausa del campionato

In chiusura, Gorgone affronta anche il tema della sosta per le nazionali. Riconosce che una pausa prolungata, seguita da settimane con più partite ravvicinate, meriti una valutazione sul piano organizzativo.

Allo stesso tempo, invita a considerare il valore degli impegni delle selezioni giovanili, comprese Under 20 e Under 21. La questione, secondo il tecnico, presenta vantaggi e svantaggi e deve essere analizzata nel suo insieme.

Per il Catanzaro, intanto, l’attesa è finita: il lavoro delle ultime settimane trova nel confronto con il Mantova il primo banco di prova.

VIDEO INTEGRALE - PRESS AREA | MISTER GORGONE NEL PRE-GARA CATANZARO-MANTOVA


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Scritto da Nicola Cundò

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