Catanzaro-Monza 0-2, Aquilani non si arrende: “A Monza senza paura, nel calcio non si sa mai”. Video

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Dopo la finale d’andata dei playoff Serie B, il tecnico giallorosso analizza la sconfitta del Ceravolo: “Non era una partita da 2-0, ora non abbiamo nulla da perdere”

La finale playoff Serie B si complica per il Catanzaro, sconfitto 0-2 dal Monza nella gara d’andata disputata allo stadio Nicola Ceravolo. Un risultato pesante, che avvicina i brianzoli alla Serie A, ma che non spegne del tutto le speranze giallorosse in vista del ritorno.

Nel post gara, Alberto Aquilani ha analizzato con lucidità la prestazione della sua squadra, riconoscendo la forza dell’avversario ma sottolineando anche il rammarico per alcune occasioni non concretizzate. Il tecnico del Catanzaro non ha nascosto le difficoltà incontrate contro una rosa costruita per vincere, ma ha voluto trasmettere un messaggio chiaro all’ambiente: la sfida non è ancora finita.

Aquilani dopo Catanzaro-Monza: “La montagna era già iniziata”

Il tecnico giallorosso ha ammesso la superiorità fisica e qualitativa del Monza, soprattutto nei singoli e nella profondità della rosa. Secondo Aquilani, la partita si è decisa nei momenti chiave, quando il Catanzaro avrebbe potuto sbloccare il risultato o quantomeno indirizzare la gara su binari diversi.

“È andata così, sapevamo di affrontare una squadra forte. Adesso ci sarà una montagna da scalare, ma la scalata era già iniziata. Peccato, perché abbiamo avuto due o tre situazioni in cui potevamo fare gol e magari andare in vantaggio”.

Parole che fotografano bene lo stato d’animo del Catanzaro: delusione per il risultato, ma anche consapevolezza di aver disputato una gara generosa contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

Le occasioni del Catanzaro e il rammarico per il risultato

Aquilani ha insistito su un concetto: il Catanzaro-Monza 0-2 non rispecchia pienamente l’andamento della partita. I giallorossi hanno avuto alcune possibilità importanti, in particolare con Pittarello, Pontisso e Di Francesco, ma non sono riusciti a trovare il gol.

“Secondo me un gol ce lo meritavamo. Gli episodi sono andati a loro favore, magari a Monza andranno a favore nostro”.

Il tecnico ha evidenziato soprattutto il rammarico per il secondo gol subito, considerato evitabile. Una rete che ha reso ancora più complicata la rimonta nella finale di ritorno, ma che non cancella quanto di buono costruito dalla squadra durante la stagione.

La fisicità del Monza ha fatto la differenza

Uno dei temi centrali della conferenza stampa è stato il confronto fisico tra le due squadre. Aquilani ha riconosciuto che il Monza dispone di una struttura atletica e di una profondità di organico superiore.

Secondo l’allenatore, la differenza non è legata soltanto al fatto che il Catanzaro abbia giocato una partita in più nei playoff, ma soprattutto alle caratteristiche complessive delle due rose.

“La differenza fisica tra queste due squadre è evidente. C’è tanta differenza di gamba. Il Monza durante l’anno ha dimostrato di avere forza nei singoli e probabilmente oggi l’abbiamo pagata”.

Il riferimento è anche ai cambi della formazione brianzola, capaci di incidere in maniera decisiva nella parte finale del match. Aquilani ha definito la panchina del Monza una vera e propria risorsa da squadra costruita per vincere il campionato.

“La palla girava troppo piano”: l’analisi tattica di Aquilani

Dal punto di vista tecnico, Aquilani ha spiegato che il Catanzaro avrebbe dovuto alzare maggiormente il ritmo della manovra. Nel primo tempo, secondo il tecnico, la squadra è rimasta abbastanza in controllo, ma è mancata quella velocità utile per mettere in difficoltà il Monza.

“La palla girava un po’ troppo piano. Se alzavamo i ritmi, loro potevano andare in difficoltà. Serviva quel guizzo in più”.

Il Catanzaro ha provato a costruire gioco, ma ha faticato a trovare lo spunto decisivo negli ultimi metri. Anche alcuni giocatori solitamente capaci di creare superiorità numerica hanno trovato maggiori difficoltà contro avversari fisicamente forti e rapidi nelle chiusure.

Il peso mentale della sconfitta e la reazione attesa

Aquilani ha raccontato anche lo stato emotivo della squadra al termine della partita. I giocatori, più che fisicamente, sono apparsi provati mentalmente da una sconfitta arrivata in una serata che il popolo giallorosso immaginava come storica.

“I ragazzi erano distrutti mentalmente più che fisicamente. Bisogna rimboccarsi le maniche, perché non è finita”.

Il tecnico ha voluto però spostare subito l’attenzione sulla gara di ritorno. Il messaggio alla squadra è semplice: andare a Monza con serenità, senza pressioni e senza il peso di dover inseguire a tutti i costi un’impresa impossibile.

Finale playoff Serie B, il Catanzaro ora non ha nulla da perdere

Il ritorno a Monza sarà una sfida complicatissima, ma Aquilani vuole che il Catanzaro la affronti con leggerezza e coraggio. Il tecnico ha parlato di una squadra che dovrà giocare in modo naturale, senza pensare troppo a calcoli o tatticismi esasperati.

“Non abbiamo niente da perdere. Andremo sereni a giocare e a vedere quello che succede. I ragazzi devono preparare questa partita in maniera naturale, semplice”.

Una frase che diventa quasi un manifesto per il ritorno: il Catanzaro dovrà provare a trasformare la delusione in energia, consapevole che nel calcio gli episodi possono cambiare anche partite apparentemente indirizzate.

Il pubblico del Ceravolo applaude il Catanzaro

Nonostante la sconfitta, il pubblico del Ceravolo ha continuato ad applaudire la squadra fino al termine della partita. Un aspetto che Aquilani ha sottolineato con grande emozione, spiegando quanto il gruppo avrebbe voluto regalare una gioia enorme alla città e all’intera tifoseria.

“Il dispiacere è lì. Questa partita te la immagini come un sogno da regalare a un popolo. Volevamo dare qualcosa di incredibile a una città, a una regione, a una cultura che aspetta questo da tanto”.

Il legame tra squadra e tifosi resta uno dei punti più forti della stagione giallorossa. Una stagione che, al di là dell’esito della finale playoff, resterà comunque memorabile per intensità, entusiasmo e risultati raggiunti.

Catanzaro, missione difficile ma non impossibile

Il Catanzaro ripartirà dal passivo di due reti, consapevole della difficoltà dell’impresa ma anche della necessità di crederci fino all’ultimo minuto. Il Monza ha dimostrato forza, qualità e profondità, ma Aquilani non vuole alzare bandiera bianca.

La finale di ritorno sarà una montagna da scalare, come ha detto lo stesso allenatore, ma il Catanzaro ha ancora 90 minuti per provare a scrivere un’altra pagina della propria stagione.

Per i giallorossi serviranno coraggio, intensità, concretezza e quella spensieratezza che spesso, nelle partite più difficili, può diventare l’arma più preziosa.

VIDEO INTEGRALE AQUILANI NEL DOPO GARA DELLA FINALE PLAY-OFF CATANZARO - MONZA

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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