Catanzaro. Parco della Biodiversità, la piazzetta principale intitolata ad Anna Maria Longo
Cultura e Spettacolo Calabria

Catanzaro. Parco della Biodiversità, la piazzetta principale intitolata ad Anna Maria Longo

domenica 17 giugno, 2018

Da ieri pomeriggio, la piazzetta principale del Parco della Biodiversità Mediterranea è intitolata ad Anna Maria Longo, intellettuale e femminista
CATANZARO. 17 GIUGNO - Da ieri pomeriggio, la piazzetta principale del Parco della Biodiversità Mediterranea è intitolata ad Anna Maria Longo, intellettuale e femminista. Ex-responsabile dell’ UDI - Unione Donne in Italia a Catanzaro, Anna Maria Longo ha scritto pagine importanti della storia della nostra città e della regione, sostenendo battaglie fondamentali nell’affermazione di ideali di cultura e libertà, spronando e sostenendo le donne che decidevano di mettersi in gioco e a credere in sé perché “le donne sono il nodo e lo snodo delle questioni impregnate di futuro”. [MORE]

Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, nei mesi scorsi ha accolto immediatamente la sollecitazione dell’Unione donne in Italia di Catanzaro e dell’associazione ANDE che chiedevano un luogo d’incontro o comunque uno spazio in ricordo di Anna Maria, suggerendo l’intitolazione della piazza del cuore del Parco della Biodiversità. La disponibilità del presidente della Provincia di Catanzaro è stata accolta con grande entusiasmo delle importanti associazioni femminili che si occupano con determinazione e impegno di promozione politica, sociale e culturale nella nostra città.

Dopo la deliberazione del Consiglio provinciale di Catanzaro ha approvato all’unanimità la proposta del presidente Bruno, il momento dell’intitolazione è arrivato ieri pomeriggio alla presenza di tanti amici di Anna Maria, che con lei hanno condiviso la passione politica anche se non dalla stessa parte, a dimostrazione del patrimonio affettivo e umano che la Longo ha lasciato a Catanzaro, e alla Calabria. Tra i presenti – che hanno in seguito animato l’incontro tenuto nella sala conferenze del Musmi “Giuditta Levato” – oltre al presidente Bruno, ad Elena Bova (figlia di Anna Maria Longo), a Marisa Fagà (presidente di Ande) e Mary Critelli (intervenuta in rappresentanza dell’Udi), c’erano l’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, la ex presidente della Provincia di Catanzaro e oggi deputata Wanda Ferro, la giornalista Valentina Loiero.

La targa con scritto “Anna Maria Longo, intellettuale e femminista” è stata scoperta del drappo rosso che l’avvolgeva dal presidente Bruno e da Elena Bova, come la mamma impegnata da sempre in politica e per la difesa e la promozione dei diritti delle donne, aprendo alla grande commozione che si è protratta e amplificata nell’incontro tenuto al Musmi, aperto dalla proiezione di un video, realizzato da Doriana Righini con le foto fornite da Elena Bova e l’audio di una intervista ad Anna Maria fornito da Giovanna Vingelli.

“Anna Maria ha dato a tutti noi insegnamenti importanti – ha detto il presidente Bruno – ha lasciato un’impronta in anni importanti nelle battaglie per il riscatto delle donne. Intitolare un luogo molto frequentato e amato come la piazza centrale del Parco della Biodiversità a questa donna straordinaria significa rinnovarne la memoria ogni volta che capiterà di leggere quella targa e permettere di ricordare, e fare conoscere, i suoi ideali, la sua figura, la sua passione, il patrimonio di valori che ci ha trasmesso. Parlare di Anna Maria e ricordarla nella sala che abbiamo deciso di intitolare a Giuditta Levato, un’altra grande combattente per i diritti delle donne e dei più deboli che dopo la seconda guerra mondiale ha difeso la dignità dei lavoratori e il diritto alla terra, non è casuale: Anna Maria Longo – ha concluso il presidente della Provincia di Catanzaro - a distanza di un 40ennio ha portato avanti fondamentali battaglie per il riscatto femminile, mettendosi alla testa delle donne calabresi, per riconoscimenti culturali importanti per la valorizzazione delle donne e del loro impegno nella vita sociale e politica”.

“Speriamo di essere all’altezza della grande eredità che ci ha lasciato Anna Maria, come l’unità delle associazioni femminili in città che oggi abbiamo di fronte”, ha affermato Marisa Fagà, mentre Mary Critelli legge l’intitolazione della piazza come “il riconoscimento del contributo che le donne e i loro valori possono portare alla crescita culturale, umana, culturale e politica della società”. Elena Bova ha raccontato Anna Maria mamma, condividendo aspetti intimi della figura di una donna forte e determinata, che ha pagato a caro prezzo la sua indipendenza.

A partire dagli interventi del presidente Bruno, di Elena Bova, Marisa Fagà e Mary Critelli, tanti i ricordi, gli aneddoti, le testimonianze, i ‘quadri’ disegnati nelle parole affettuose degli amici che raccontando Anna Maria l’hanno fatta sentire viva e palpitante nella sala “Giuditta Levato”. Come quello di Wanda Ferro, che ha ricordato come nonostante la differenza di radici culturali, abbia sempre ammirato la figura di Anna Maria Longo: “con lei avevo un meraviglioso rapporto, che mi ha consentito di apprezzare la sua passione politica, la sua acuta intelligenza, la sua onestà intellettuale e il suo profondo senso dell’etica pubblica”.

Commovente il ricordo di Valentina Loiero, che ne ha evidenziato la grande “modernità e contemporaneità di Anna Maria” suggerendo l’individuazione di un luogo da destinare ad una casa rifugio per le donne da intitolare ad Anna Maria (l’impegno per l’individuazione è stato in seguito assunto da Stefania Figliuzzi, presidente dell’associazione Attivamente coinvolte). Forte e toccante la testimonianza dell’amica di sempre “e per sempre”, compagna di tante battaglie, Maria Carbone. Il lungo incontro – arricchito dagli interventi di Carlo Scalfaro, Giulia Veltri, Maria Adele Teti, Giulia Veltri e Doriana Righini che si è spesa con grande impegno per la riuscita di questo momento – è stato concluso da Agazio Loiero, grande amico di Anna Maria della quale ha evidenziato “il grande amore per il confronto che alimentava attraverso l’elogio del disaccordo. Di Anna Maria, che veniva a casa mia spesso e senza preavviso per lunghe e proficue chiacchierate, avverto ancora e sempre di più l’assenza”.

 


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