La Chiesa di Catanzaro-Squillace in preghiera contro ogni discriminazione
Il 27 luglio a Giovino la Veglia presieduta dall’arcivescovo Claudio Maniago per il rispetto della dignità di ogni persona e il superamento di ogni forma di omobitransfobia.
La Chiesa di Catanzaro-Squillace, radicata in questo territorio e nella sua storia, desidera leggere con attenzione i “segni dei tempi”, come invita a fare il Signore Gesù nel Vangelo di Matteo (16,3) e come ricorda il Concilio Vaticano II nella Gaudium et spes (4,11). Per questo vuole mettersi in ascolto degli uomini e delle donne del nostro tempo.
Intende riaffermare il valore irrinunciabile del riconoscimento, della tutela e del rispetto della dignità di ogni persona; la bellezza di ogni scelta di vita autenticamente ispirata dall’amore e l’importanza di adottare, in ogni circostanza e verso ciascuno, uno stile accogliente e delicato, come si addice a una Comunità chiamata ad essere sempre più Casa per molti e Madre per tutti.
Allo stesso tempo vuole prendere posizione netta, senza alcun ammiccamento o compromesso, contro ogni forma di discriminazione, violenza, pregiudizio, prevaricazione o stigmatizzazione rivolta a persone, coppie, gruppi, realtà aggregative che esprimono semplicemente la propria identità, preziosa e inalienabile.
In un momento storico in cui, anche nelle nostre città, si mettono in campo molteplici iniziative in tal senso, la Chiesa di Catanzaro-Squillace vuole fare altrettanto con il linguaggio più alto e universale che conosca, quello della preghiera.
Pertanto, invita tutti a partecipare alla Veglia di preghiera “…Tu sei prezioso ai miei occhi, sei degno di stima e io ti amo” (Is 43,4) per il rispetto della dignità di ogni persona e il superamento di ogni discriminazione e ogni forma di omobitransfobia. La Veglia si terrà il prossimo 27 luglio alle ore 21.00 nella Parrocchia “S. Teresa di Gesù Bambino” in loc. Giovino di Catanzaro e sarà presieduta dal nostro Arcivescovo Claudio Maniago.
Come sempre, l’invito è aperto a tutti anzi, meglio, nessuno è escluso.