I truffatori si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine e invitano le vittime a raggiungere una gioielleria. Il possibile obiettivo è farle uscire dall’abitazione per introdursi al suo interno.
A Catanzaro è stata segnalata una truffa telefonica che sfrutta un numero apparentemente riconducibile alla Polizia di Stato per conquistare la fiducia dei cittadini. Chi chiama si spaccia per un appartenente alle Forze dell’Ordine e cerca di convincere l’interlocutore a seguire indicazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza della sua abitazione.
L’elemento che rende insidioso il raggiro è proprio il contatto visualizzato sul telefono: vedere un numero conosciuto o associato a un’istituzione può indurre ad abbassare la guardia. Il numero sul display, però, non garantisce l’identità di chi sta chiamando.
Come funziona la truffa del numero della Polizia
La tecnica utilizzata è quella dello spoofing telefonico, che consente di alterare il numero mostrato al destinatario della chiamata. In questo modo, una telefonata dei malintenzionati può apparire come proveniente da un ufficio della Polizia.
Nel caso segnalato, i falsi operatori invitano la vittima a recarsi presso una gioielleria. Una richiesta che potrebbe servire ad allontanarla da casa, lasciando ai complici la possibilità di introdursi nell’abitazione e commettere un furto.
Si tratta di un possibile obiettivo del raggiro: l’invito a uscire e la presunta identità istituzionale del chiamante sono gli elementi sui quali prestare particolare attenzione.
Le informazioni da non comunicare durante la chiamata
Per proteggersi è fondamentale non fornire informazioni personali né dettagli che possano aiutare gli sconosciuti a ricostruire le abitudini della famiglia.
Anche domande apparentemente innocue possono riguardare informazioni utili ai truffatori, come la presenza di altre persone nell’abitazione, gli orari di uscita o il momento in cui si attende il rientro di un familiare.
Di fronte a una telefonata sospetta, quindi, è opportuno non confermare se si è soli in casa e non comunicare spostamenti o assenze. Il tono autorevole di chi chiama e l’eventuale insistenza non devono spingere a eseguire richieste senza una verifica indipendente.
Cosa fare se un falso poliziotto invita a uscire di casa
La prima precauzione è interrompere la comunicazione e non seguire le indicazioni ricevute. Non bisogna recarsi nel luogo suggerito soltanto perché sul display compare un numero apparentemente ufficiale.
Per verificare il contatto, occorre utilizzare i canali ufficiali delle Forze dell’Ordine, cercando autonomamente il recapito da chiamare. Richiamare semplicemente il numero presente nel registro delle telefonate non costituisce una verifica affidabile dell’identità dell’interlocutore.
È utile ricordare questi comportamenti essenziali:
- Non uscire di casa su richiesta di uno sconosciuto al telefono.
- Non comunicare dati personali, abitudini o informazioni sulle persone presenti nell’abitazione.
- Chiudere la chiamata se la richiesta appare insolita o sospetta.
- Verificare l’accaduto attraverso un contatto ufficiale reperito autonomamente.
- Chiamare il 112 in caso di pericolo o situazioni sospette.
Attenzione alle persone anziane e a chi vive solo
L’avviso merita di essere condiviso soprattutto con le persone anziane, spesso bersaglio di questo genere di raggiri. Spiegare con parole semplici che anche un numero della Polizia può essere contraffatto aiuta a riconoscere una situazione potenzialmente pericolosa.
Con familiari e persone di fiducia può essere utile concordare una regola: prima di uscire di casa o seguire istruzioni insolite ricevute per telefono, fermarsi e verificare la richiesta. Informazione e prevenzione restano strumenti fondamentali per contrastare le truffe e tutelare la sicurezza dei cittadini.