ROMA, 20 SETTEMBRE 2012. – In una nota diffusa dall’ufficio stampa di Viale Mazzini, il CdA Rai ha comunicato i ricavi conseguiti dall’Azienda nel primo semestre del 2012. La differenza al netto degli utili ottenuti nel semestre dell’anno precedente, è di 168 milioni di euro, a fronte di 1.433 milioni di euro raccolti.[MORE]
Il processo di switch-off da analogico a digitale unitamente alla più ampia offerta in chiaro nel panorama nazionale ed europeo con un bouquet di 15 canali televisivi, - si legge nella nota - pur garantendo al Gruppo RAI una posizione di centralità e di leadership del mercato radiotelevisivo italiano, non liberano dal deterioramento del quadro macroeconomico, dal conseguente calo degli investimenti pubblicitari e dai costi dei diritti dei grandi eventi sportivi che negativamente hanno impattato sui risultati economici e finanziari dell’Azienda.
La riduzione del fatturato pubblicitario, pari a 435 milioni di euro, ha infatti provocato un minor introito di 72 milioni di euro rispetto al 2011, rilevato inoltre il costo dei diritti dei Campionati Europei di calcio, pari a 101,5 milioni di euro.
Tra le voci di spesa anche il costo del lavoro con un incremento di 2,5 milioni di euro per un totale di 11.569 dipendenti più 1.660 risorse a tempo determinato, malgrado il sostanziale blocco delle politiche retributive e gli effetti delle politiche di incentivazione agli esodi agevolati attuate negli esercizi precedenti.
Secondo il CdA del Gruppo Rai, entro fine anno la perdita non sarà dunque inferiore ai 200 milioni di euro, data la difficile situazione del mercato pubblicitario.
SAVERIO CARISTO