Cessione Milan, parla il presidente della Ses Yonghong Li

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MILANO, 22 DICEMBRE – Yonghong Li, il presidente della Ses, la holding cinese impegnata nell'acquisto del Milan, ha parlato all’ANSA del closing della cessione del Milan, che sarebbe dovuto avvenire il 13 dicembre scorso, ma continua a slittare.
Il presidente di SES avrebbe infatti sperato di essere in partenza per Doha, dove venerdì il Milan giocherà la finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, ma così non è stato: «Mi dispiace per i tifosi che avrebbero legittimamente fretta che la cessione si concludesse – ha detto - ma in fondo è giusto così, questa finale è stata conquistata dall'attuale gestione ed è corretto che siano loro a viverla e, speriamo, a vincerla. Da parte nostra, abbiamo deciso di dare il nostro contributo aderendo alla proposta del Milan di elargire un premio in caso di vittoria, che sarebbe un ulteriore stimolo per SES per tenere alta l'asticella. La nostra ambizione è infatti continuare la storia di successi del Milan. E ci auguriamo che Silvio Berlusconi, da Presidente Onorario, possa in futuro alzare altri trofei».[MORE]

Yonghong Li ha poi spiegato perché il closing non è ancora stato firmato e quali sono le autorizzazioni mancanti: «In Cina – ha detto - ogni investimento verso Paesi esteri è soggetto all'approvazione dell'autorità regolatoria cinese. Di recente, l'autorità ha annunciato nuove misure di controllo nei confronti degli investimenti verso l'estero, e questo riguarda anche le operazioni annunciate prima che tale accordo fosse reso pubblico, come nel caso dell'acquisizione del Milan da parte di SES. Il team di SES sta lavorando al percorso autorizzativo previsto dalle nuove regole, ma in generale tutte le richieste di autorizzazione pendenti, non solo la nostra, sono soggette alle stesse misure».

Il presidente ha poi confermato la permanenza di Silvio Berlusconi come presidente onorario della società in caso di passaggio di proprietà entro il 3 marzo e ha accennato ad un piano B di cui però non ha svelato i dettagli: «SES ha raccolto una quantità di capitali superiore rispetto all’importo dell’investimento. In questa fase siamo fiduciosi che le autorizzazioni saranno concesse in tempo per consentire il closing entro la data concordata con Fininvest, quindi preferiremmo non entrare in dettagli riguardo al Piano B, che, in ogni caso, è pienamente rispettoso del quadro normativo in vigore».

«Gli accordi con Fininvest – ha concluso - prevedono che le perdite registrate dal Milan a partire dallo scorso mese di luglio facciano carico a SES; questo è uno dei principali motivi che giustificano gli obblighi di condivisione delle decisioni che implicano delle spese da parte del Milan. SES è un fondo e come tale è gestito professionalmente dalla società di gestione. Il cda del Milan sarà composto da rappresentanti degli investitori e da membri indipendenti, con l’unico scopo di supportare una gestione ottimale del Milan, al fine di ottenere i migliori risultati sia per gli investitori, sia per la squadra. Berlusconi dietro a SES? Notizia completamente infondata. Il riciclaggio di denaro è un crimine perseguito penalmente sia in Italia che in Cina. L’operazione sul Milan è effettuata con capitali di investitori cinesi ed è totalmente conforme alle leggi locali e internazionali».

[foto: milanlive.it]

Antonella Sica

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Scritto da Antonella Sica

Giornalista di InfoOggi

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