Nell’organigramma della Chaminade Campobasso stagione 2026/27 ha un doppio ruolo. Da un lato quello di segretario nel direttivo del club. Dall’altro, con la prima squadra impegnata nel torneo di futsal di serie B, quello di team manager.
Eligio Ialenti è pronto a vivere a tutto tondo il percorso del club in un’annata che si preannuncia intesa, così come quelle precedenti, laddove l’attenzione è mirata su più versanti (dal futsal al calcio, dal fronte senior a quello giovanile).
Per lui – da diverse stagioni nell’universo del club – lo spirito «sarà quello di sempre con dentro la medesima passione e l’impegno costante. Il successo in campionato arrivato nell’ultimo match disputato a Riccia è solo un punto di partenza».
«Sono orgoglioso – prosegue – di far parte del direttivo, in cui ero già presente, nelle vesti specifiche di segretario con un club rinnovato con nuove energie e soci che condividono la nostra stessa visione di sport. Sono felice di far parte del gruppo della prima squadra che ha, dalla sua, ambizioni importanti, legate già al salto in serie B. L’obiettivo più in generale è crescere sotto ogni aspetto, consolidando il settore giovanile all’insegna dello spirito di appartenenza e del senso di responsabilità».
Segnale non solo dettato dalle parole, ma anche dello specifico dell’opera in prima squadra. «In distinta – ricorda Ialenti – presenteremo sempre quattro under come punto fermo. Del resto, l’intento è quello di inserire sempre più giovani nel nostro organico con ambizione che vada anche al di là della stessa B. Il ritornare nei tornei nazionali è stato un intento figlio di un percorso che ci ha portato a centrare il traguardo già al secondo dell’itinerario triennale che c’eravamo dati. Motivo per cui, con un’organizzazione strutturale ben precisa, vogliamo porre ulteriori basi per il nostro vivaio».
Proiettandosi sulla stagione in arrivo, nelle sue vesti di team manager l’auspicio «è quello di un torneo di vertice che metta in mostra i nostri valori anche al di fuori del campo, com’è stato nell’ultimo torneo e come dovrà essere in virtù del lavoro del nuovo direttivo».
Forti della capacità, tra l’altro, sia dell’organico che della dirigenza di combattere per l’obiettivo. «L’ultimo torneo – sintetizza Ialenti – è stato quello più livellato verso l’alto delle ultime stagioni, ma siamo riusciti ad avere la meglio sulla concorrenza, mettendo a frutto il lavoro portato avanti».
Chaminade, un modello con tappe e basi concrete. Il punto del team manager Ialenti
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