Un'operazione di spionaggio informatico su scala globale è stata smascherata dalle agenzie di cybersicurezza di Regno Unito, Stati Uniti e Paesi Bassi. Il software malevolo, denominato CHOSEN BRICK, è stato attribuito all'intelligence iraniana e sarebbe stato utilizzato per colpire dissidenti, attivisti e giornalisti in diverse aree del mondo.
Un attacco mirato e subdolo
Secondo quanto riportato dalle autorità, gli hacker si sarebbero spacciati per contatti affidabili al fine di guadagnare la fiducia delle vittime. La tecnica principale è il spear-phishing, condotto attraverso piattaforme di messaggistica molto diffuse come WhatsApp e Telegram. In questo modo, gli aggressori inducevano le persone a scaricare documenti falsi che, una volta aperti, installavano il malware sui dispositivi.
Le capacità del malware
Una volta installato, CHOSEN BRICK è in grado di sottrarre e-mail, messaggi e contatti dalla vittima. Inoltre, può acquisire screenshot dello schermo e attivare il microfono per captare conversazioni ambientali. Si tratta di un livello di intrusione che mette a serio rischio la privacy e la sicurezza dei bersagli, spesso figure critiche verso il regime iraniano.
Implicazioni per la sicurezza internazionale
L'attribuzione ufficiale da parte di tre paesi occidentali rappresenta un passo importante nella lotta contro il cyber-spionaggio di matrice statale. Le autorità invitano i potenziali bersagli, in particolare giornalisti, attivisti e dissidenti, a prestare massima attenzione a messaggi sospetti e a non aprire file provenienti da fonti non verificate. La vicenda evidenzia ancora una volta come le piattaforme di messaggistica siano diventate un terreno fertile per operazioni di guerra informatica.