ROMA, 11 APRILE 2014 - Tragedia in Cina dove una donna ha avvelenato due bambini che frequentavano l'asilo Jiajia Kindergarten di Qiuibei, uccidendoli. La sua sarebbe stata una macabra forma di "vendetta" contro lo stesso asilo.
Zhao Jianzhi, 44 anni, viveva nell'appartamento poi dato in fitto ad un asilo nido, che la costrinse a traslocare. Così, per protesta contro quest'operazione, lo scorso 19 marzo ha deciso di portare presso l'asilo Jiajia Kindergarten di Qiuibei, nella provincia meridionale dello Yunnan, alcuni pezzi di pizza contenenti veleno per topi mentre i bambini di quattro e cinque anni dormivano. Al loro risveglio due di loro hanno mangiato qualche boccone e si sono sentiti immediatamente male. Sono purtroppo morti poche ore dopo in ospedale.
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La scuola operava senza nessuna autorizzazione e al momento dell'avvelenamento il preside era sotto custodia della polizia. Si tratta, comunque, di uno dei vari casi di avvelenamento di bambini in Cina. Infatti cinque giorni fa, il direttore di un asilo nella provincia dell'Hubei è stato condannato alla pena capitale per aver ucciso due bambini dell'istituto con dello yogurt avvelenato per "vendetta" contro un'altra scuola, mentre lo scorso mese, sempre nello Yunnan, due bambini morirono ed altri furono ricoverati in ospedale dopo essere stati avvelenati sempre a causa di veleno da topi.
Fonte: Il Messaggero
Valentina D'Andrea