Cirò Marina, scoperta struttura ricettiva abusiva sul lungomare con 15 appartamenti

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Cirò Marina, scoperta struttura ricettiva abusiva sul lungomare con 15 appartamenti

Oltre 190 clienti ospitati e più di 50mila euro di corrispettivi non certificati secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza

Il controllo della Guardia di Finanza a Cirò Marina

Un intero immobile situato sul lungomare di Cirò Marina sarebbe stato utilizzato come struttura ricettiva extra alberghiera senza le necessarie autorizzazioni. È quanto emerso durante un controllo eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Crotone.

Il palazzo, secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, era composto da 15 appartamenti attrezzati per accogliere i turisti. Gli alloggi disponevano di cucina, bagno e garage, oltre a servizi condivisi come lavanderia e connessione Wi Fi.

Gli appartamenti pubblicizzati attraverso un sito internet

La struttura veniva promossa mediante un proprio sito web, indipendente dalle principali piattaforme online dedicate alle prenotazioni turistiche. Sul portale erano presenti descrizioni dettagliate degli appartamenti, informazioni sui servizi disponibili e indicazioni relative alle tariffe applicate.

Nel periodo di maggiore affluenza estiva, in particolare durante il mese di agosto, il costo richiesto avrebbe raggiunto 2.400 euro per due settimane di soggiorno.

Questo sistema di promozione consentiva alla struttura di presentarsi sul mercato turistico e raccogliere direttamente le prenotazioni, pur risultando, secondo gli accertamenti, priva dei requisiti previsti per l’esercizio dell’attività ricettiva.

Cinquantanove ospiti trovati durante l’ispezione

Al momento dell’accesso, i finanzieri hanno trovato tutti gli appartamenti occupati. La struttura risultava infatti completamente esaurita.

I militari hanno proceduto all’identificazione di 59 persone che soggiornavano nei 15 alloggi. Le verifiche successive avrebbero permesso di ricostruire l’ospitalità complessiva di oltre 190 clienti non registrati.

Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere corrispettivi non certificati superiori a 50mila euro. Si tratta, tuttavia, di una quantificazione ancora parziale, poiché le indagini sul volume economico dell’attività non sono state concluse.

Verifiche sul volume d’affari e sulla tassa di soggiorno

La Guardia di Finanza sta proseguendo gli approfondimenti per determinare l’intero volume d’affari prodotto dalla struttura e verificare gli eventuali ricavi non dichiarati.

Un altro aspetto al centro dei controlli riguarda il corretto versamento dell’imposta di soggiorno, il tributo generalmente riscosso dalle strutture ricettive per conto del Comune. Gli investigatori dovranno stabilire se le somme dovute siano state incassate dagli ospiti e successivamente trasferite all’amministrazione comunale.

Controlli importanti per tutelare turismo e operatori regolari

L’operazione mette in evidenza l’importanza dei controlli nel settore delle locazioni turistiche e delle attività extra alberghiere. Il rispetto degli obblighi amministrativi, fiscali e di registrazione degli ospiti è fondamentale non soltanto per garantire la sicurezza dei visitatori, ma anche per evitare forme di concorrenza sleale nei confronti degli alberghi, dei bed and breakfast e delle case vacanza che operano regolarmente.

Resta ferma, per le persone coinvolte, la presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità nelle sedi competenti.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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