Coldiretti: Finisce oggi la primavera pazza

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COSENZA - Con solstizio d’estate, giunto nella notte tra il 20 e il 21 giugno, è stata definitivamente archiviata la primavera più calda di sempre nell'intero pianeta, che ha fatto registrare una temperatura media superiore di 0,78 gradi rispetto a tutto il ventesimo secolo.

[MORE]Questo è quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti sulla base dei dati della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre, per il periodo 1880 -2016. "Finisce una pazza primavera che ha provocato centinaia di milioni di euro di danni nelle campagne con grandinate, bombe d'acqua, trombe d'aria e nubifragi" afferma Coldiretti in una nota. A causa delle bizzarrie del tempo, l’agricoltura italiana ha subito danni per 14 miliardi di euro negli ultimi dieci anni.

Il 2016 – sottolinea l'organizzazione – si appresta diventare l’anno più bollente di sempre a livello mondiale dopo che tutti i primi cinque mesi dell’anno hanno fatto registrare il record storico. "La primavera è stata caratterizzata dal ripetersi di eventi estremi che hanno colpito le campagne in piena stagione produttiva mandando in fumo in migliaia di aziende il lavoro di un intero anno con la perdita di grano, pomodori, frutta e verdure mature pronte alla raccolta. Da Nord a sud il maltempo ha colpito duramente nel corso della stagione, dalle ciliegie della Puglia alle piante ornamentali della Toscana fino ai pregiati ortaggi del Veneto e al pomodoro della Lombardia, con problemi anche all'assetto idrogeologico per frane e smottamenti".

La grandine, spiega Coldiretti, è la calamità più temuta dagli agricoltori nella stagione estiva, perchè provoca danni irreparabili alle coltivazioni con conseguenti effetti economici ed occupazionali.

Secondo l'organizzazione, il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che, in Italia, si manifestano sempre più frequentemente sotto forma di ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi.

Sono sempre più frequenti, infatti, i passaggi repentini dalla siccità all'alluvione, o le cosiddette “bombe d'acqua”, precipitazioni dal carattere breve e violento che vedono il riversarsi di quantità di pioggia normalmente registate in interi mesi nell'arco di poche ore.

“Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili - conclude la Coldiretti - diventa sempre più importante il crescente ricorso all'assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio".

Daniele Basili

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Scritto da Daniele Basili

Giornalista di InfoOggi

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