Come raggiungere i propri obiettivi
MutaMenti Umbria

Come raggiungere i propri obiettivi

venerdì 28 aprile, 2017

 Il primo punto per riuscire nei propri obiettivi è accettare la propria unicità, cioè smetterla di cercare di incarnare modelli troppo lontani da ciò che siamo. [MORE]

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” (Albert Einstein)

Accettarsi non significa arrendersi ai propri limiti e rinunciare ad inseguire obiettivi appaganti, ma trovare dei modi creativi di raggiungere quegli obiettivi nonostante i propri limiti, non facendo finta di non averceli.

Se, ad esempio, vorrei essere come il Fonzie di Happy Days e far cadere ai miei piedi le donne con un solo schiocco di dita ma quando ci provo la reazione che provoco è normalmente di risa sperticate, forse è bene che punti sul mio lato comico – per fare conquiste – piuttosto che su ciò che vorrei essere ma non sono.

Ciò che siamo è un punto di partenza, non un destino!

Accettare i propri limiti e peculiarità è un requisito indispensabile per creare dei piani di azione il più possibile facilitanti rispetto a ciò che voglio, non inutilmente complessi.

Molte persone si sfidano, come se facendo qualcosa di molto difficile e coraggioso risolvessero in un sol colpo tutti i loro problemi.

Per tornare all’esempio di prima, potrei lanciare una sfida a me stesso imponendomi di chiedere alla ambitissima ragazza che sogno da tempo di uscire con me di fronte a tutti i suoi amici. Una situazione complicatissima e – potenzialmente – molto imbarazzante, da kamikaze.

Se però non sono molto convinto delle mie possibilità, né molto abituato a espormi, è probabile che non ce la faccia a lanciarmi come un kamikaze, e che semplicemente mi blocchi, non dimenticandomi naturalmente di condannarmi per la mia incapacità.

Sia che agisca da kamikaze sia che mi blocchi, è molto difficile che raggiunga il mio obiettivo.

E cosa dovrei fare allora di diverso se accettassi i miei limiti?

Accettando che sono timido e impaurito, potrei per esempio inventarmi qualche modo per iniziare ad avvicinarmi alla mia amata e a creare progressivamente uno spazio di dialogo con lei, prima di chiederle di uscire con me. Magari, provando a farla ridere un po’ quando le parlo, trasformando così un mio limite (il fatto di risultare buffo) un punto di forza.

Molte persone che non ottengono ciò che vogliono sono impazienti, e si rifiutano di fare i piccoli passi che possono condurli dove desiderano.

Infatti, non è questione di mettere in atto degli sforzi sovrumani che dimostrino tutto il nostro valore, ma di continuare con costanza a fare piccole cose che, prima o poi, ci condurranno a ciò che riteniamo importante.

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.” (Gandhi)


Giovanni Porta

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